1926-2019

Marisa Merz, grande esponente dell’arte povera

Unica donna a far parte della corrente artistica, aveva vinto nel 2013 il Leone d’oro alla carriera

di Red. Domenica


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Marisa Merz in occasione della premiazione con il Leon D’Oro 2013della Biennale di Venezia, tra Paolo Baratta (a destra) e Massimiliano Gioni

1' di lettura


È morta Marisa Merz, artista torinese di fama internazionale, unica donna esponente della corrente dell'arte povera. Aveva 93 anni. Moglie di Mario Merz, e madre di Beatrice, presidente della Fondazione Merz, ha esordito negli anni Sessanta esponendo a Torino lavori che anticipavano l'Arte Povera.

Ha esposto quindi in numerose personali e collettive in Italia ed Europa. Tra il 2017 e il 2018 ha realizzato una mostra itinerante inaugurata al
Metropolitan Museum di New York. Nel 2013 la Biennale di Venezia
le ha conferito il Leone d'Oro alla carriera
.

Nella motivazione del premio attribuitole sei anni fa, il senso della sua attività artistica: «A partire dal suo lavoro, svolto in parallelo ai protagonisti dell'arte povera, tra i quali Marisa Merz si distingueva per la riflessione sulla sfera dello spazio domestico e femminile, l'artista ha sviluppato un linguaggio personale in cui pittura, scultura e disegno si combinano per dare forma a immagini all'apparenza arcaiche e primordiali».

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