l’azienda produttrice di amplificatori e testate per bassi elettrici

Markbass cresce tra tradizione e ingegneria

Alla vigilia del ventesimo compleanno l’impresa esporta da Chieti in 60 paesi

di Enza Moscaritolo

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Marco De Virgiliis è il general manager e fondatore della Markbass, con sede a San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti, produttrice di casse e amplificatori per basso elettrico

Alla vigilia del ventesimo compleanno l’impresa esporta da Chieti in 60 paesi


3' di lettura

Una passione per l’elettronica e un forte spirito imprenditoriale. Ha iniziato così Marco De Virgiliis, general manager e fondatore della Markbass, con sede a San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti, produttrice di casse e amplificatori per basso elettrico che si è guadagnata un posto nell’olimpo delle aziende di settore, accanto a quelle storiche, inglesi e americane, grazie alle numerose innovazioni introdotte «che i nostri competitor ci invidiano». La Markbass, fondata nel 2001, oggi conta circa 40 dipendenti e ha un fatturato di 10 milioni di euro (2019), una produzione di circa 3.500 pezzi al mese tra casse e amplificatori. Esporta in 60 paesi nel mondo e ha conquistato bassisti di fama mondiale come Marcus Miller (che con l’azienda abruzzese ha firmato anche una linea che porta il suo nome), Alain Caron, Richard Bona. Qualcuno l’ha paragonata alla “Ferrari” delle imprese del suono nel cuore della regione verde per eccellenza.

«Ci caratterizza un processo d’ingegnerizzazione molto spinto – spiega De Virgiliis – si parte da un’idea iniziale, si valuta la fattibilità con riunioni tecniche con il team di ingegneri e collaboratori e si procede poi spediti». Tutto ebbe inizio nel 1996 quando decise di lasciare l’azienda per la quale lavorava e di fondare la Parsek perché «da appassionato di musica e di elettronica, anche se non ho portato a termine l’università, avevo intuito che c’erano esigenze e tendenze nuove nella musica, e soprattutto volevo essere autonomo e realizzare i prodotti a modo mio». Così De Virgiliis iniziò ad assemblare i primi prototipi e a proporli da solo in giro per l’Italia. «Nel primo anno ho viaggiato per 120mila chilometri per vendere i miei prodotti – ricorda – dovendo spesso scegliere se fare la benzina per tornare a casa o comprare un panino».

Dopo una breve esperienza con un partner americano, nel 2001 nasce il marchio Markbass, oggi rinomato in tutto il mondo per aver introdotto sul mercato gli altoparlanti al neodimio: con questa tecnologia innovativa, infatti, è possibile realizzare prodotti assai più leggeri rispetto a quelli tradizionali, e al tempo stesso altamente performanti. I vantaggi sono notevoli se si pensa che una cassa standard pesava 35 kg, mentre oggi si raggiunge quota 20 kg, agevolando notevolmente i musicisti che hanno da sempre il problema del trasporto dei materiali per i concerti. «Quando ho iniziato io ad usare il neodimio nessuno ci credeva e dicevano che il suono non era lo stesso – precisa con orgoglio – oggi, invece, tutti usano il neodimio. Sono riuscito a realizzare il mio sogno senza aver nessun supporto alle spalle o esperienze imprenditoriali di famiglia che potessero in qualche modo indirizzarmi». I primi anni sono stati caratterizzati da una crescita esponenziale. La ricetta di De Virgiliis che mette insieme approccio creativo a severi studi di ricerca in fisica e quantistica risulta vincente.

E alla vigilia del ventesimo anniversario, con numerosi eventi in programma in giro per il mondo partendo da Los Angeles, Markbass allarga i suoi orizzonti con la produzione di corde, grazie all’acquisizione della D’Orazio Strings, uno degli storici produttori di corde abruzzesi dal 1859 a Salle, e con il lancio di una linea di bassi elettrici, creata avvalendosi della collaborazione di numerosi maestri e liutai delle botteghe locali che sono entrati a far parte stabilmente del team Markbass. «Forse non molti sanno che in passato l’Abruzzo è stata la patria di quasi tutti i produttori di archi – spiega - ho deciso di continuare la storia e la tradizione di queste antiche stringhe da maestro. L’arte della creazione di stringhe è nata in questa regione e molti grandi marchi nel mercato mondiale di oggi possono tracciare le proprie origini qui, è una storia fatta di mani esperte, duro lavoro, sacrifici e tanto genio, caratteristiche tipiche della gente abruzzese. Abbiamo fuso questa tradizione con il know-how Markbass sull’esperienza produttiva, la selezione di materiali innovativi e il massimo controllo di qualità».

Pur essendo una media impresa di livello internazionale la Markbass punta, dunque, sullo spirito artigiano e su quello di squadra. Qui non ci sono cartellini da timbrare (tranne che in produzione), c’è la palestra e il bar: «L’azienda per le persone - ama ripetere De Virgiliis – qui siamo una grande famiglia. Il mio modello è Adriano Olivetti, per me il fattore umano è fondamentale».

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