RETAIL

Market medio-piccoli crescono: investimenti in punti vendita e logistica

A&O, Famila, Basko, Rossetto, Oasi sono solo alcuni dei marchi molto radicati a livello locale che stanno conoscendo un rinnovato sviluppo anche per le limitazioni causa Covid

di Manuela Soressi

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(Adobe Stock)

A&O, Famila, Basko, Rossetto, Oasi sono solo alcuni dei marchi molto radicati a livello locale che stanno conoscendo un rinnovato sviluppo anche per le limitazioni causa Covid


4' di lettura

La pandemia rallenta ma non ferma i piani di sviluppo di molti retailer del food. In particolare dei gruppi della distribuzione organizzata che hanno una forte leadership locale e che continuano a investire sul territorio, anche per rispondere in modo più adeguato alle nuove esigenze e abitudini dei consumatori dell'era Covid. Velocità decisionale, solidità patrimoniale e finanziaria, vicinanza ai clienti e disponibilità ad assumersi decisioni rischiose stanno permettendo a questi distributori di reagire in modo efficace alle nuove sfide determinate dalla pandemia e di confermare, semmai rimodulandoli, i loro piani di espansione.

“Il crollo dell'Horeca e il boom dell'e-commerce, con ordini triplicati in pochi mesi, ci hanno spinto a ripianificare gli investimenti, per cui abbiamo stanziato 180 milioni di euro su quattro anni – conferma Maurizio Gattiglia, amministratore delegato di Sogegross, presente in sei regioni del nord e leader in Liguria, con 260 punti vendita e 4 insegne (Basko, Doro, Ekom e GrosMarket) –. Abbiamo rivisto completamente anche la pianificazione: insieme ai partner di Agorà Network, abbiamo deciso il sovrastoccaggio di 300 prodotti di prima necessità, assumendoci i costi a priori, in modo da essere pronti a nuovi lockdown”. Intanto il gruppo ligure, fondato 100 anni fa, ha inaugurato a Genova il nuovo centro logistico, tutto dedicato all'evasione dell'e-commerce, e si appresta a chiudere l'anno con circa 950 milioni di euro di fatturato. E con l'obiettivo, confermato, di arrivare a 1,2 miliardi entro il 2023.

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Iperstore e market di prossimità

Archivierà il 2020 con una crescita del 3% a parità di rete e del 4,5% considerando anche le due nuove aperture, il Gruppo Rossetto, guidata dalla terza generazione dell'omonima famiglia, e che possiede 24 punti vendita in nove province tra Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. il gruppo, che applica una politica commerciale anomala (no carte fedeltà, volantini o promozioni ma prezzi bassi sempre) ha inaugurato in settembre un moderno centro logistico da 72mila mq a San Giorgio in Bigarello. Questa struttura, costata 60 milioni di euro e che ha creato 60 nuovi posti di lavoro, serve a supportare il programma di crescita, che prevede dieci nuovi punti vendita per arrivare a raddoppiare il fatturato nell'arco di 8-10 anni. “Il 5 novembre apriremo l'Iperalimentare Rossetto a Marcon, uno store da 7mila mq – dice l'amministratore delegato Lorenzo Rossetto –. È una bella sfida per noi, abituati a gestire punti vendita da 2,5-4mila mq. Poi a febbraio inaugureremo un market nel centro di Padova. Ma non intendiamo fermarci qui e stiamo alla finestra per cogliere ogni nuova occasione coerente con il nostro modello commerciale”.

Valorizzazione dei prodotti del territorio

Non si è fatta fermare dalla pandemia neppure l'azienda Magazzini Gabrielli, fondata dall'omonima famiglia nel 1892 e che oggi gestisce 236 punti vendita in 5 regioni (Marche, Abruzzo, Molise, Umbria e Lazio) con le insegne Oasi, Tigre e Tigre Amico (in franchising), con un giro d'affari di 715 milioni di euro. “Quest'anno abbiamo aperto due nuovi store Oasi e retto all'ondata delle nuove esigenze del mercato grazie alla piattaforma dei freschi inaugurata a fine 2019 – dichiara il presidente Luca Gabrielli– Così, nonostante un 2020 fatto di luci e ombre, chiuderemo con vendite in crescita e confermando gli obiettivi ambiziosi che abbiamo per i prossimi 5 anni, comprese le tre nuove aperture previste nel 2021”. L'approccio resta incentrato sul territorio, attraverso la valorizzazione di referenze locali e di produttori che hanno legami forti con le comunità locali, che pesano per circa il 12% sulle vendite.

E' fortemente radicato nel suo territorio, costituito da cinque regioni del Centro-Sud (Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Molise) il Gruppo Megamark, a cui fanno capo 500 negozi con le insegne A&O, DOk, Famila e Sole365. “Quest'anno abbiamo rispettato il nostro piano di sviluppo, aprendo 10 nuovi punti vendita tra diretti e affiliati - afferma il direttore operativo Francesco Pomarico –. Anche grazie a quest'espansione della rete chiuderemo il 2020 con un aumento del 10% del fatturato, che nel 2019 è stato di 1,7 miliardi di euro”. Il gruppo pugliese ha anche investito 24,7 milioni di euro nel progetto MegaFree, realizzato in project finance con Unicredit, destinato al restyling e all'efficientamento energetico dei punti vendita per dimezzare i consumi e i costi energetici. Altri 85 milioni di euro sono stati destinati al piano di espansione triennale che porterà all'apertura di un'altra decina di negozi entro il 2023.

E-commerce e format per l’estero

Non c'è solo l'Italia nel mirino dei retailer tricolori. Poche settimane fa il gruppo palermitano Prezzemolo&Vitale ha aperto il suo terzo store a Londra, vicino a Borough market. “È un format focalizzato sui prodotti tipici, per cui abbiamo individuato i migliori produttori e con cui abbiamo creato un rapporto privilegiato – spiega Vincenzo Vitale –. Ed è stata proprio la selezione attenta e accurati dei prodotti ad averne determinato il successo, perché ha fatto conoscere tante specialità della tradizione siciliana e italiana, e ci ha permesso di posizionarci in una nicchia di mercato ancora poco presidiata”. Oltre a fare acquisti si possono consumare piatti e panini fatti in negozio e a Londra è nata anche l'idea della caffetteria, realizzata coinvolgendo una torrefazione siciliana. Nel frattempo in Italia il gruppo (24 milioni di euro di fatturato) ha esteso il suo servizio di e-commerce e continua a seguire i sette punti vendita in Sicilia, tutti gestiti da Giusi Vitale e Giuseppe Prezzemolo insieme ai loro tre figli.


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