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Marketing e missioni all’estero, 200 aziende partono con Ceip

I progetti dell’ente regionale per promuove le filiere e l’attrazione di investimenti
Il nuovo Cda è al lavoro per la definizione di un hub delle tecnologie focalizzato sul settore del food

di Filomena Greco

Nuove opportunità.  Spingere l'acceleratore su attività promozionali e attrazione di investimenti sono le linee guida del nuovo Cda (foto, l'allestimento per Expo Dubai)

2' di lettura

Un settembre fitto di missioni e appuntamenti all’estero e un progetto nuovo di pacca per valorizzare il distretto alimentare Made in Piemonte grazie alla tecnologia. Ceip Piemonte rilancia sull’internazionalizzazione e conta, da qui a ottobre, sul coinvolgimento di oltre 200 aziende in fiere o iniziative all’estero. Si comincia con la missione commerciale in Canada per il settore agroalimentare a inizio mese, poi due appuntamenti per l’aerospazio, la delegazione in Israele e lo Iac in Francia, per passare poi all’automotive (Automechanika) e al ferroviario con Innotrans. Stefano Nigro, nuovo direttore arrivato a gennaio, con esperienze professionali nell’attrazione di investimento nella lombarda Promos e un passato in Ice, punta insieme al Cda sulla costruzione di nuove formule per convincere gli investitori a scegliere il Piemonte come base produttiva o legata a ricerca e sviluppo. «L’attrazione di investimenti di fatto è una vendita, del territorio, delle sue competenze, della capacità manifatturiera e della supply chain – spiega Nigro – e deve ruotare intorno ad una strategia di marketing del territorio efficace». Spingere l’acceleratore sulle attività promozionali, dunque, e sull’attrazione di investimenti, queste le linee guida del nuovo cda, che ha voluto una struttura di market intelligence per creare progettualità sulla base dei trend emergenti. Incentivi, aree dismesse da riqualificare, rapporti con il territorio, poi, sono le leve per costruire un piano efficace per gli investitori. In una fase economica in cui le filiere tendono ad accorciarsi e in cui anche le imprese locali cercano nuovi fornitori.

Stefano Nigro. Direttore del Ceip

«La forza del Piemonte sono i distretti produttivi, ne contiamo almeno sette di filiere ad alta specializzazione, dall’auto all’aerospazio all’agroalimentare, per citare solo i principali» spiega il presidente del Ceip Dario Peirone. Negli ultimi mesi, aggiunge, «abbiamo avuto visite da soggetti esteri che non avevamo mai avuto, come il ministro degli esteri degli Emirati, ad esempio, o il ministro dello Sviluppo economico della Finlandia, perché molti operatori stanno”smobilitando” l’Asia e sono in cerca di supply chain affidabili tra Germania e Italia». L’aerospazio è tra i settori trainanti, ma anche la “buona e vecchia auto” rappresenta una occasione soprattutto rispetto alle tecnologie emergenti. «Durante l’ultimo Vtm, l’International Business Convention dell’Automotive della scorsa primavera – racconta il presidente – il Piemonte ha rivelato una ricchezza di Pmi e start up innovative, capaci di lavorare su prototipi, trazione elettrica e tecnologie innovative».

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Dario Peirone. Presidente del Ceip

Il nuovo Cda è al lavoro per definire un progetto per la creazione di un hub delle tecnologie focalizzato sul settore food. «L’Università di Torino è core partner dello European Institute Technology per il grande progetto dedicato al futuro sostenibile del food ma in pochi lo sanno, vogliamo far leva su queste competenze e queste risorse europee per coinvolgere le imprese locali e costituire un hub europeo sull’innovazione» sottolinea il presidente Peirone. Secondo passaggio è ricostruire la divisione dedicata all’attrazione di investimenti, con almeno 25 potenziali investitori in contatto con Ceip, che ha l’ambizione di crescere oltre le 50 persone dell’attuale team.

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