VIVISSIME CONDOGLIANZE

Marmellata di ciclista


1' di lettura

Se non fosse che difficilmente le modifiche al Codice della strada proposte alla Camera nei mesi scorsi diventeranno tutte legge, ci sarebbe da preoccuparsi. In buona parte mirano a tutelare i cosiddetti utenti deboli e, tra loro, soprattutto i ciclisti. Ma in realtà li espongono a rischi ancora maggiori.
Non è tanto per la possibilità che circolino contromano: di quella si è parlato fin troppo. E trascurando che sarebbe comunque limitata a tratti con segnaletica dedicata.
I problemi maggiori sono ai semafori. Qui qualcuno pensa di consentire ai ciclisti di fermarsi davanti a tutti gli altri ad aspettare il verde. Evidentemente arrivando alla striscia di arresto loro dedicata dopo un pericoloso slalom fra gli altri veicoli. E poi rischiando di farsi travolgere da chi proviene dalla loro destra e gira a sinistra con rapidità per approfittare del giallo allungato a cinque secondi che figura tra le proposte in discussione: un residuo delle polemiche di un decennio fa sullo scandalo dei presunti semafori truccati, finito in una bolla di sapone. Chi proponeva un giallo più lungo degli attuali tre-quattro secondi non ha mai tenuto conto che molti possono tentare di sfruttarlo fino all'ultimo millesimo. Ancora adesso trova qualcuno che lo ascolti, in Parlamento. Al momento della ripartenza, poi, i nostri ciclisti dovrebbero tutti scattare come campioni del pedale, per non attirare le ire degli automobilisti. Impresa quasi impossibile per i tanti anziani in circolazione. Loro di solito riprendono a pedalare piano, con traiettoria incerta. Bersagli ideali per guidatori frettolosi e sicuri che tanto un vigile nei paraggi non c'è.
(Modesto Michelangelo Scrofeo)

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