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Marr corre a Piazza Affari dopo i conti trimestrali superiori alle attese

Il primo trimestre si è chiuso con un utile netto di 1,5 milioni di euro, contro una perdita di 2,9 milioni nello stesso periodo dello scorso anno, e ricavi in crescita da 325,8 a 426,6 milioni

di Stefania Arcudi

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Marr corre e, con un rialzo arrivato anche oltre dieci punti, è tra le migliori di Piazza Affari. A fare da traino sono i conti sopra le previsioni e apprezzati dagli analisti, che hanno rivisto al rialzo la valutazione della società del gruppo Cremonini e attiva nella distribuzione specializzata alla ristorazione. Il primo trimestre, come comunicato venerdì, si è chiuso con un utile netto di 1,5 milioni di euro, contro una perdita di 2,9 milioni nello stesso periodo dello scorso anno, e ricavi in crescita da 325,8 a 426,6 milioni. La società ha fatto rilevare che i ricavi totali consolidati degli ultimi 12 mesi (aprile 2022-marzo 2023), e quindi in assenza di impatti da pandemia, hanno superato la soglia dei 2 miliardi attestandosi a 2,031 miliardi. In miglioramento la redditività operativa con Ebitda a 14,8 milioni (da 5,1 milioni) e andamento delle vendite ai clienti della ristorazione in aprile coerente con gli obiettivi di crescita anche di marginalità per l’esercizio 2023.

Positivi i giudizi degli analisti

Gli analisti di Equita, che hanno alzato il rating a "buy" con obiettivo di prezzo aumentato del 24% a 16,5 euro per azione, segnalano «il fatturato sopra le attese, trainato principalmente dallo Street Market, in decisa accelerazione sul pre-covid (+29% organico contro +11% nel quarto trimestre), grazie a maggiori volumi e ulteriori aumenti prezzo» e l'Ebitda «decisamente sopra le attese grazie al maggiore fatturato e a un migliore gross margin, che ha stretto ulteriormente il gap rispetto al pre-Covid, supportato dal continuo aumento prezzi e da una maggiore selettività nei confronti della clientela National Accounts». Anche Intermonte ha dato un giudizio positivo, aumentando il target price da 14,5 a 15,5 euro per azione con valutazione "outperform", sottolineando che «nonostante il primo trimestre sia un periodo a bassa stagionalità storicamente, i buoni risultati di inizio anno hanno permesso al management di fornire indicazioni incoraggianti per l’anno. In particolare l’Ebitda in valore assoluto si potrebbe attestare sui livelli del 2019». Valutazione aumentata anche da Banca Akros, che ha rivisto il rating da "buy" ad "accumulate, con obiettivo di prezzo passato da 14,4 a 15,2 euro per azione.

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