Il personaggio

Marta Cartabia è il primo presidente donna della Corte Costituzionale. «Spero che sesso ed età non contino più»

Eletta con 14 voti su 15. Nata a San Giorgio su Legnano (MI), Marta Cartabia è professore ordinario di Diritto costituzionale. Nominata vice presidente nel 2014. «Si è rotto un vetro di cristallo. Ho l’onore di essere qui come apripista» ha detto riferendosi alla sua elezione con la quale per la prima volta una donna giunge a ricoprire la quinta carica dello Stato

di Ivan Cimmarusti


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(ANSA)

3' di lettura

Marta Cartabia è stata eletta presidente della Corte costituzionale all'unanimità (14 voti a favore e sua la scheda bianca). Ma il suo mandato sarà breve, 9 mesi appena. Scadrà il 13 settembre del 2020, visto che è stata nominata alla Consulta il 13 settembre del 2011 da Giorgio Napolitano e l'ufficio di giudice costituzionale non può durare più di nove anni. «Si è rotto un vetro di cristallo. Ho l’onore di essere qui come apripista» ha detto riferendosi alla sua elezione con la quale per la prima volta una donna giunge a ricoprire la quinta carica dello Stato

14 voti su 15
La Corte costituzionale riunita in camera di consiglio ha eletto come sua Presidente la giudice Cartabia. Hanno preso parte alla votazione 15 giudici. I voti a favore sono stati 14 (con l'astensione di Cartabia). Marta Cartabia è la prima donna ad essere stata eletta presidente della Corte. Rimarrà in carica fino al 13 settembre 2020, quando scadrà il suo mandato di giudice costituzionale. La neopresidente ha confermato come vicepresidenti i giudici Aldo Carosi e Mario Morelli.

Nata a San Giorgio su Legnano (MI), il 14 maggio 1963, sposata, tre figli, Marta Cartabia è professore ordinario di Diritto costituzionale e, nel settembre 2011, viene nominata dal Presidente della Repubblica giudice della Corte costituzionale, di cui è stata Vice Presidente dal novembre 2014.

In Italia ancora contano età e sesso
«La neo presidente finlandese ha detto che età e sesso non contano più. In Italia ancora un po’ contano. Spero presto di poter dire che non contano più», ha detto la Cartabia.

Costituzionalista
La sua carriera accademica è stata segnata sin dagli esordi da un'intensa attività di ricerca in ambito costituzionalistico con uno spiccato respiro europeo ed internazionale. Ha conseguito il PhD presso l'Istituto Universitario Europeo di Fiesole (1993), essendo stata, nel frattempo, Research Scholar presso la Michigan Law School (Ann Arbor, USA, 1991).
Ha insegnato presso numerose università italiane ed è stata Visiting Professor in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Tra le varie esperienze accademiche si segnalano il Modulo Jean Monnet in Diritto costituzionale europeo (2005-2008), la Clynes Chair in Judicial Ethics, presso l'Università Notre Dame, Indiana (USA, 2013) e l'Inaugural Fellowship presso lo Straus Institute for Advanced Study in Law and Justice, New York University, New York (USA, 2009-2010).

Gli incarichi istituzionali
Tra gli incarichi istituzionali, è stata assistente di studio presso la Corte costituzionale (1993-1996). Tra il 2008 e il 2010, è stata componente di FRALEX – “Fundamental Rights Agency Legal Experts” - presso l'Agenzia dei diritti fondamentali dell'Unione Europea a Vienna, in qualità di esperto giuridico per l'Italia. Dal dicembre 2017, è membro della Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto (altrimenti nota come Commissione di Venezia), organo del Consiglio d'Europa, che svolge attività consultiva e di riflessione indipendente intorno ai principi chiave del patrimonio costituzionale europeo: la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto. Dal 2018, è cofondatrice e copresidente dell'Italian Chapter di The International Society of Public Law - del cui del Society's Council internazionale è membro dal 2014.

La Professoressa Marta Cartabia ha redatto 171 decisioni dall'ingresso alla Corte costituzionale nel 2011 ad oggi. Alcune delle pronunce più significative sono pubblicate sul sito online della Corte costituzionale nella pagina del Presidente.

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