ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùtrasporto aereo

Martedì 14 gennaio voli a rischio: i sindacati confermano gli scioperi

I rappresentanti dei lavoratori chiedono misure urgenti di salvaguardia del settore

di M.Mor.


default onloading pic
(Ansa)

2' di lettura

Martedì 14 gennaio potrebbe diventare una giornata molto complicata per chi dovrà viaggiare in aereo. «Gli scioperi nazionali del 14 gennaio 2020 che interesseranno numerose aziende e vettori del trasporto aereo (tra cui Air Italy e easyJet, ndr) nonchè Enav, l’ente nazionale di assistenza al volo, sono tutti confermati». A dichiararlo Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA, al termine dell’incontro convocato dal ministero dei Trasporti. I disagi potrebbero interessare l’intera giornata.

Le ragioni della protesta
Secondo i sindacati, «il settore è attraversato da tempo da pesantissime crisi ed inefficienze di sistema per mancanza di necessarie iniziative da parte di questo e del precedente governo, che stiamo reiteratamente chiedendo. Prima fra tutte - proseguono le quattro organizzazioni sindacali - l’avvio del tavolo presso il Mit per la definizione di regole che mettano fine al dumping contrattuale ed alla competizione selvaggia tra le imprese dei servizi di terra e tra i vettori. Ciò è necessario anche per creare condizioni che sostengano il rilancio e lo sviluppo delle imprese e dei vettori italiani, tra i quali Alitalia e Air Italy, per i quali chiediamo urgente convocazione di una sede di confronto istituzionale».

I fondi cancellati
«A tutto questo – sottolineando Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA - si è aggiunta la gravissima decisione di stralciare dal decreto Milleproroghe il finanziamento del Fondo di solidarietà del Trasporto Aereo, necessario a salvaguardare il reddito di migliaia di famiglie coinvolte nelle turbolenze violente a cui è soggetto in Italia il settore. Turbolenze che rendono necessaria anche una legge che introduca il contratto nazionale di settore come riferimento minimo retributivo e normativo per tutti coloro che operano negli aeroporti italiani. Nella conversione del decreto in discussione è dunque improrogabile che queste due misure siano recuperate a tutela dei lavoratori e della sana concorrenza».

Il caso Enav
Infine, riguardo Enav - proseguono le quattro organizzazioni sindacali - è dirimente fare chiarezza sull’applicazione del piano industriale, sul rispetto degli accordi, oltre a un radicale cambio di passo nelle relazioni industriali.
«Tutte queste ragioni, non solo ci fanno confermare gli scioperi previsti il 14 gennaio, ma siamo pronti a proseguire con altre iniziative – concludono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl TA - affinchè il Governo passi urgentemente dalle dichiarazioni di buone intenzioni ai fatti concreti, istituendo subito il Tavolo sul trasporto aereo, convocando quello di Alitalia per fare chiarezza e coinvolgere i lavoratori nelle decisioni, e dotando il settore del necessario finanziamento del Fondo per la protezione di tutti i dipendenti di aziende e vettori in crisi».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...