l’iniziativa a bologna

Mary Poppins per i bambini in ospedale. Crowdfunding porta il cinema in pediatria

di Natascia Ronchetti

Flash mob al reparto pediatria del Meyer di Firenze


2' di lettura

Film intramontabili come “Mary Poppins” o “La carica dei 101”. Ma anche cartoons innovativi di recente produzione. Tutto calibrato in base all’età dei bimbi ricoverati. In Emilia Romagna il cinema entra nei reparti pediatrici degli ospedali. Una classica prima volta, con una innovazione sociale, unica in Italia, sostenuta da una campagna di crowdfunding che porta la firma di Aster, il consorzio regionale per la ricerca e il trasferimento tecnologico alle imprese, e della giovane associazione bolognese “Il cimena”.

Primo obiettivo: raccogliere 5mila euro per sostenere due mesi iniziali di proiezioni negli ospedali bolognesi Maggiore e Bellaria. Anche se il principale traguardo è decisamente più ambizioso: ampliare l’iniziativa a tutta la regione e strutturarla, per contribuire ad alleviare le sofferenze di tanti bambini ricoverati, in molti casi, per gravi patologie.

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Per Aster si tratta della sperimentazione di una nuova linea di attività. «Sanità e industrie culturali possono avere un impatto positivo sul benessere delle persone e sull’innalzamento della qualità della vita», dice Marina Silverii, direttore del consorzio, che ha messo a disposizione dell’iniziativa Kick-ER, il servizio di orientamento al crowdfunding che fino a questo momento aveva supportato solo il lancio di start up innovative. Per l’associazione “Il Cimena” è invece il coronamento di un progetto nato un anno fa e che ha cominciato a essere rodato all’ospedale Bellaria, una delle eccellenze della sanità emiliano romagnola, con una prima proiezione rivolta a otto bambini ricoverati e alle loro famiglie. «Abbiamo proposto un cartone animato del 2009, “Nat e il segreto di Eleonora”, prodotto dalla stessa casa che ha realizzato il più famoso “La gabbianella e il gatto”: è stato un successo», spiega la presidente dell’associazione Elena Xerry, che di mestiere fa l’aiuto regista. «Grazie alla partnership con Aster – prosegue Xerry – ora potremo portare nei reparti pediatrici classici del cinema per l’infanzia e cartoons innovativi». La campagna di crowdfunding è stata lanciata sulla piattaforma Idea Ginger. A seconda dell’importo donato i sostenitori del progetto riceveranno ricompense dedicate, come ad esempio la presenza del proprio nome nei titoli di coda o la partecipazione esclusiva a una proiezione.

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I primi cinquemila euro raccolti, oltre a lanciare l’iniziativa, serviranno a gettare le basi di un vero e proprio servizio, un appuntamento regolare per tutti i bimbi ospitati nelle strutture ospedaliere della regione. Qualsiasi sala può essere infatti utilizzata per le proiezioni (attraverso un videoproiettore professionale, uno schermo autoportante e un impianto audio), purchè abbia una dimensione minima di trenta metri quadrati, sia oscurabile e con possibilità di alimentazione elettrica.

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