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La biografia shock di Mary Trump: tutte le patologie e le menzogne di mio zio il Presidente

Escono gli stralci della saga familiare di The Donald scritta dalla nipote. Ritratto di una dinastia brutale che avrebbe forgiato un leader pericoloso

di Marco Valsania

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Escono gli stralci della saga familiare di The Donald scritta dalla nipote. Ritratto di una dinastia brutale che avrebbe forgiato un leader pericoloso


3' di lettura

«Comportamenti aberranti». Inganni e menzogne «come stile di vita». Capace di innata «crudeltà». Di ridurre gli esseri umani a «valore monetario». Forte di un'ignoranza crassa, con il terrore di dimostrarsi inadeguato e di finire travolto dai suoi fallimenti; e quindi sempre a caccia di un'approvazione del padre-patriarca Fred senior, ormai scomparso vent'anni or sono, che lo spinge a sfoderare superlativi sul proprio operato, più grande, più bello, più tutto. Ancora: Presidente per caso, che non ha mai avuto alcuna strategia e con una vittoria alle urne nel 2016 che è stata per lui stesso un «colpo di fortuna» al termine d'una campagna che era stata concepita per essere in realtà un gesto di marketing per il suo marchio. Un uomo al quale è stato perdonato troppo.

Mary contro Donald

Questo e altro ancora è Donald Trump nello spietato ritratto della 55enne Mary Trump, psicologa di formazione. Che lo ha osservato per decenni da una posizione molto particolare, quella di nipote del Presidente. Una nipote, certo, che da tempo ha rotto con il ramo della famiglia che ruota attorno al magnate immobiliare, poi stella della Reality Tv e infine inquilino della Casa Bianca. Ma che, autrice della prima biografia in assoluto dall'interno della travagliata dinastia, rivendica d'essere in grado di offrire uno spiraglio più unico che raro nel carattere e negli anni formativi di quello che è diventato il più controverso Presidente degli Stati Uniti dell'era contemporanea. Stralci del libro, di imminente pubblicazione, sono stati resi noti dai media americani, dal New York Times alla Cnn, che hanno ricevuto copie in anticipo.

Una famiglia disfunzionale

È una formazione, quella di Donald Trump, che viene descritta alla stregua di una cupa saga. Fatta di molteplici generazioni di una famiglia disfunzionale, consumata dall'avidità, segnata da brutalità, tradimenti e faide, che avrebbero contribuito in modo cruciale a creare un leader accusato di dimostrarsi irresponsabile e imprevedibile. O più duramente ancora, nelle parole dell'editore del volume, Simon & Schuster che ha già pubblicato le rivelazioni dell'ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, a far emergere un uomo che oggi «minaccia la salute, la sicurezza economica e il tessuto sociale del mondo».


Biografia già a ruba

Il libro è in uscita la prossima settimana, 15 giorni prima del previsto in risposta a enormi prenotazioni su Amazon e in libreria e dopo che i tribunali hanno respinto richieste di Trump e dei suoi alleati di bloccarlo citando vecchi accordi di “non disclosure”, di silenzio sulle dinamiche familiari, in passato accettati da Mary. La magistratura deve tuttora esprimersi su eventuali violazioni da parte della nipote ma ha deciso che queste non hanno rilievo sul ditritto dell'editore di lanciare il volume. Che ha un titolo già rivelatore del contenuto, Too Much and Never Enough: How My Family Created The World's Most Dangerous Man”.

Donald, corruzione fin dal liceo

Gli stralci venuti alla luce sono tuttavia destinati a scatenare ancora più polemiche. Ecco alcuni esemplificativi. Gli inganni sarebbero cominciati presto nel racconto di Mary: pagò un altro studente liceale per fare il test di ammissione all'università - il SAT - al suo posto, intascando voti alti che gli servirono a essere ammesso alla prestigiosa Wharton Business School della University of Pennsylvanya. In seguito Donald citò spesso i suoi studi tra i “geni” di Wharton.

Il fratello abbandonato

Ed ecco la personale tragedia del padre di Mary, Fred junior, il fratello di Donald e primogenito di Fred senior. Socievole ma inadatto al business immobiliare di famiglia, considerato la pecora nera, fu pesantemente maltrattato e emarginato da Fred senior facendo largo a Donald che divenne l'erede di un impero immobiliare segnato da polemiche su discriminazione razziale contro gli inquilini e da ripetuti sospetti di malaffare. Fred Junior finirà alcolizzato ed ebbe un attacco cardiaco fatale a 42 anni. La famiglia allargata, quella notte, non si fece neppure vedere in ospedale. Donald andò al cinema.

Un clown, accusa la sorella Maryanne

Mary cita anche la sorella di Donald, Maryanne, un rispettato giudice federale in pensione, che lo definì «un clown» e un uomo «senza principi». Il cui sostegno oggi da parte di fasce di elettori religiosi appare particolarmente scioccante visto che “va in chiesa solo se ci sono le telecamere”.

Il narcisista patologico

Mary, indossando infine i suoi panni professionali, analizza Donald Trump come un “narcisista”; ma aggiunge che la complessità delle sue “patologie” sfugge anche a queste categorie e richiederebbe a suo avviso “una completa batteria di test psicologici e neurologici” ai quali Donald non accetterà mai di sottoporsi. L'ego del Presidente per caso raccontato da Mary “è una barriera fragile e inadeguata tra lui e il mondo reale, che, grazie ai soldi e al potere di suo padre, non ha mai dovuto affrontare contando solo sulle proprie forze”.

Riproduzione riservata ©
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    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

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