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Marzotto Venture pronto ad accelerare quindici idee per l’emergenza Coronavirus

La Covid-19 Challenge entra nella seconda fase, di valutazione tecnologica e di business - A disposizione 5 milioni per lo sviluppo - I progetti finalisti si occupano di piattaforme per il tracciamento, sistemi di monitoraggio e telemedicina, sistemi di diagnostica e cura

di Matteo Meneghello

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(YOUNEED.GRAPHICS - stock.adobe.com)

La Covid-19 Challenge entra nella seconda fase, di valutazione tecnologica e di business - A disposizione 5 milioni per lo sviluppo - I progetti finalisti si occupano di piattaforme per il tracciamento, sistemi di monitoraggio e telemedicina, sistemi di diagnostica e cura


3' di lettura

Sono 15, su un totale di oltre 500 progetti raccolti, le start up selezionate dalla «Covid-19 Challenge», la Call for ideas promossa da Università Campus Bio-Medico di Roma e Marzotto Venture Accelerator, rivolta a spin-off accademici della ricerca, a startup innovative, a Pmi con l’obiettivo di sostenere idee e progetti a elevato contenuto tecnologico in ambito sanitario, economico e sociale per contribuire ad affrontare l'emergenza globale del Coronavirus.

Le start up avranno ora accesso al Preliminary acceleration program, la fase di pre-accelerazione in cui sarà ultimato il processo di validazione tecnologica e di business attraverso pilot project sviluppati presso le Corporate dell’ecosistema di Marzotto Venture Accelerator. Marzotto ha messo a disposizione una somma di 5 milioni di euro per lo sviluppo dei progetti idonei.

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I progetti finalisti abbracciano gli ambiti più diversi: da piattaforme per il tracciamento a sistemi di monitoraggio e telemedicina, da tecnologie e sistemi di diagnostica e cura passando da piattaforme e app per attività economiche, fino ad arrivare a e-commerce e logistica.

La Covid-19 Challenge, che ha visto il sostegno di partner corporate, come Enel, Cisco, FSTechnology, Invitalia, Tim e Unicredit, nasce nell’ambito di un progetto strategico di innovazione e trasferimento tecnologico, promosso dall’Università Campus Bio-Medico di Roma in partnership con Marzotto Venture Accelerator che si propone di costruire un vasto e inclusivo ecosistema dell'innovazione aperta, capace di valorizzare le rispettive competenze, strutture organizzative, reti formali e informali di collaborazione.

L’elenco delle start up selezionate comprende Brain Innovations, una soluzione integrata che affronta i bisogni dei pazienti affetti da Parkinson, attraverso device per la diagnosi, per il monitoraggio e somministrazione della terapia. Brochesia, con B Med, ha realizzato una soluzione software pensate sulle specifiche esigenze dell'assistenza sanitaria. Phygiwork, con il progetto «Rome circular living» ha invece definito una piattaforma per l’utilizzo integrato di infrastrutture tecnologiche, strumenti e applicazioni che seguono un approccio di «smart circular city». Exo Lab Italia mira a posizionare l’azienda come leader nella produzione di esosomi e di prodotti a base di esosomi derivanti da frutta e verdura biologica, italiana. Tra le altre start up c’è aWhere, che ha come concept un sistema di gestione consapevole e intelligente dell'emergenza epidemica negli ambienti di lavoro rappresentata da una piattaforma digitale. Wecare è invece una piattaforma con kit medico in dotazione ad ogni singolo cittadino/paziente o unità familiare unito ad un raccoglitore che filtra le informazioni dei sensori bio-medicali. Adaptive Security Appliance è una piattaforma applicativa che, partendo da librerie esistenti o creandone di nuove, realizza il «gemello digitale» di un'infrastruttura IT/OT, al fine di migliorare gli attuali sistemi di prevenzione, detezione e risposta ad attacchi informatici.Virus Safety & Lives Connected in a Smart World è un sistema di monitoraggio e contenimento realizzato da Toobiz, realtà che già sviluppa soluzioni IoT. Un’altra delle start up selezionaate è ButterfLife, un dispositivo e un software in cloud basato su algoritmi, per l'autovalutazione di 5 parametri vitali.GuardAI con il progetto iGuard mira ad analizzare grandi quantità di dati rilevati tramite video/immagini, telecamere dotate di reti neurali, verificando assembramenti, rispetto di norme di sicurezza, distanza. Infine, Askdata punta sulla posssibilità di utilizzare piattaforme e algoritmi per offrire servizi di telemedicina, Hospital Proximity Mobility prevede l’attivazione di sistemi a guida autonoma per il trasporto di persone e merci con e-shuttle, HeadApp/Eye4Care è una piattaforma che abilita connessioni audio/video in tempo reale tra un presidio di direzione sanitaria e il personale a diretto contatto con i pazienti, PlusSimple è una piattaforma di telemedicina via web che raggruppa tutti gli stakeholders, traccia gli spostamenti, fornisce dati e statistiche basati su algoritmi, Heremos (Health remote monitoring system) è una «maglietta smart» dotata di sensoristica per la misurazione dei parametri vitali, che aiuta a ridurre i tempi di ricovero favorendo il monitoraggio a domicilio.

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