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Mascherine, come e quando usarle (e le istruzioni per smaltirle)

Sono davvero molte le cose da sapere quando parliamo del principale Dispositivo di protezione individuale raccomandato ai cittadini per affontare il “post lockdown”

di V.N.

Mascherine, ecco la video guida

Sono davvero molte le cose da sapere quando parliamo del principale Dispositivo di protezione individuale raccomandato ai cittadini per affontare il “post lockdown”


7' di lettura

“Chirurgica”, “di comunità”, oppure “fatta in casa”. Monouso o lavabile. A prezzo calmierato o di mercato. Da smaltire nell’indifferenziato oppure no. Ma potremmo continuare: sono davvero molte le opzioni e le cose da sapere quando parliamo di mascherine (e di guanti), ormai compagne inseparabili di ogni nostra uscita di casa “post lockdown”. Qui un vademecum sintetico sull’uso delle mascherine nella vita quotidiana, in gran parte ispirato alle raccomandazioni dell’Istituto superiore della Sanità.

Quando dobbiamo indossare la mascherina?
- se hai sintomi di malattie respiratorie, come tosse e difficoltà respiratorie
- se stai prestando assistenza a persone con sintomi di malattie respiratorie
- se sei un operatore sanitario e assisti persone con sintomi di malattie respiratorie
- per chi non rientra tra i casi precedenti, se prescritto dalle normative anticontagio. (Fonte Iss)

Dove si trovano le mascherine chirurgiche a prezzo politico di 50 centesimi?
In base agli accordi siglati dal commissario per l'emergenza Domenico Arcuri le mascherine a prezzo calmierato - ove disponibili - sono reperibili presso 20mila punti vendita della grande distribuzione e 30mila tra farmacie e parafarmacie. In via di definizione anche un accordo per la distribuzione presso 50mila tabaccai. Il prezzo previsto è 0,50 centesimi, a cui va per ora sempre sommata l'Iva al 22% (per un totale di 61 centesimi), in attesa del suo abbattimento previsto da un decreto legge ancora in itinere.

Quando è obbligatorio indossare la mascherina?
A partire dall'inizio della “fase 2” (lunedì 4 maggio) in base al Dpcm del 26 aprile, l'uso della mascherina è diventato obbligatorio nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (quali i mezzi di trasporto pubblico ed esercizi commerciali) e comunque in tutte le situazioni in cui «non sia possibile garantire continuativamente la distanza di sicurezza».

Le Regioni hanno disposto ulteriori obblighi sull'uso delle mascherine?
In alcune Regioni, l'obbligatorietà dell'uso delle mascherine è stata estesa anche ad altri contesti con una serie di ordinanze in ordine sparso. Ad esempio Lombardia e Veneto la prescrivono sempre fuori casa. Altre, come il Lazio, anche in strada per chi si ferma a parlare con qualcuno.

Cosa rischio se non metto la mascherina?
Il Dpcm del 26 aprile non prevede sanzioni per chi non usa la mascherina. Ma le ordinanze di alcune Regioni come la Toscana e la Campania fanno riferimento in caso di mancato rispetto delle misure di prevenzione del rischio di contagio (tra cui l'obbligo di utilizzo della mascherina nei luoghi pubblici) alle sanzioni da 400 a 3mila euro previste dall'articolo 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19 (decreto “Lockdown”, in scadenza il 24 maggio), per i trasgressori dei provvedimenti presi per l'emergenza coronavirus (dai limiti agli spostamenti al divieto di uscire per chi è in quarantena).

Che cosa sono le “mascherine di comunità” autorizzate dal Dpcm del 26 aprile?
In base al comma 2 dell'articolo 3 del Dpcm 26 aprile come misura anticontagio, oltre alle macherine chirugiche, possono possono essere utilizzate anche le mascherine di comunità, ovvero “mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un'adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”. Le mascherine rappresentano una misura complementare per il contenimento della trasmissione del virus e non possono in alcun modo sostituire il distanziamento fisico, l'igiene delle mani e l'attenzione scrupolosa nel non toccare il viso, il naso, gli occhi e la bocca.(Fonte: Iss)

Che differenza c'è tra le cosiddette mascherine di comunità e le mascherine chirurgiche?
Le mascherine chirurgiche sono le mascherine a uso medico, sviluppate per essere utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio. Rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 14683-2019 e funzionano impedendo la trasmissione. Le mascherine di comunità, come previsto dall'articolo 16 comma 2 del DL del 17 marzo 2020 n. 18 (cosiddetto “Cura Italia”, convertito in legge 27/2020), hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né dei dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2. (Fonte: Iss)

Quali caratteristiche che devono avere le mascherine di comunità?
Le mascherine di comunità devono garantire una adeguata barriera per naso e bocca, devono essere realizzate in materiali multistrato che non devono essere né tossici né allergizzanti né infiammabili e che non rendano difficoltosa la respirazione. Devono aderire al viso coprendo dal mento al naso garantendo allo stesso tempo confort. (Fonte: Iss)

È possibile lavare le mascherine di comunità?
È possibile lavare le mascherine di comunità se queste sono confezionate con materiali che resistono al lavaggio a 60 gradi. Le mascherine di comunità commerciali sono monouso o sono lavabili se sulla confezione si riportano indicazioni che possono includere anche il numero di lavaggi consentito senza che questo diminuisca la loro performance. (Fonte: Iss)

Quando ocorre lavare le mascherine riutilizzabili?
Le mscherine lavabili vanno usate una volta sola e poi messe subito in lavatrice, senza poggiarle sui mobili. Sia le monouso che le riutilizzabili vanno toccate solo sugli elastici, lavandosi prima e dopo le mani. Attenzione infine a non gettarle a terra, il rischio infettivo è minimo ma l'impatto sull'ambiente è alto. (Fonte: Iss)

Come si lavano le mascherine riutilizzabili?
Procedere alle operazioni di lavaggio a 60 gradi con comune detersivo o secondo le istruzioni del produttore, se disponibili; talvolta i produttori indicano anche il numero massimo di lavaggi possibili senza riduzione della performance della mascherina. (Fonte: Iss)

È consentita l’autoproduzione delle mascherine?
Il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro ha chiarito che i cittadini possono ricorrere anche a mascherine confezionate in proprio, come indicano video diffusi dai Centers for desease controll, a condizione che siano multistrato. Già l’articolo 3 del Dpcm 27 aprile 2020 prevede infatti che per la popolazione generale “potranno essere utilizzate, in alternativa alle mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

Quale è l’utilizzo più corretto dei guanti monouso?
L'Istituto superiore di Sanità considera i guanti efficaci per la protezione individuale dal rischio contagio a patto che:
- vengano cambiati ogni volta che si sporcano e al termine dell'uso (per esempio quando usciamo dal suermercato);
- non vengano a contatto con il viso e la bocca;
- non sostituiscano una corretta igiene delle mani.
In pratica, vanno utilizzati ma comportandoci come se non ci fossero. Dopo ogni utilizzo vanno buttati togliendoli rovesciati e lavandoci subito dopo le mani con acqua e sapone per almeno 60 secondi (o, se fuori casa, con il gel a base di alcol). (Fonte: Iss/Altroconsumo)

La mascherina è obbligatoria anche per i bambini?
Dai sei anni in su anche i bambini devono portare la mascherina e per loro va posta attenzione alla forma evitando di usare mascherine troppo grandi e scomode per il loro viso. (Fonte: Iss)

Quali mascherine devo usare nel caso in cui compaiano sintomi di infezione respiratoria?
Nel caso in cui compaiano sintomi è necessario l'utilizzo di mascherine certificate come dispositivi medici. (Fonte: Iss)

Come si usa la mascherina? Istruzioni per l'uso
Prima di indossare la mascherina:
- lava le mani con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi o eseguire l'igiene delle mani con soluzione alcolica per almeno 20-30 secondi;  
- indossa la mascherina toccando solo gli elastici o i legacci e avendo cura di non toccare la parte interna; 
- posiziona correttamente la mascherina facendo aderire il ferretto superiore al naso e portandola sotto il mento; accertarsi di averla indossata nel verso giusto (ad esempio nelle mascherine chirurgiche la parta colorata è quella esterna);
Durante l'uso:
- se si deve spostare la mascherina manipolarla sempre utilizzando gli elastici o i legacci; 
- se durante l'uso si tocca la mascherina, si deve ripetere l'igiene delle mani; 
- non riporre la mascherina in tasca e non poggiarla su mobili o ripiani; 
Quando si rimuove:
- manipola la mascherina utilizzando sempre gli elastici o i legacci;
- lava le mani con acqua e sapone o eseguire l'igiene delle mani con una soluzione alcolica. (Fonte: Iss)

Come devono essere smaltite le mascherine (e i guanti) dopo l'uso?
Mascherine e guanti vanno smaltiti con i rifiuti indifferenziati ma solo dopo averli inseriti in un sacchetto chiuso, per evitare contatti da parte degli operatori ecologici. Sono cioè considerati rifiuti urbani da mandare alla raccolta indifferenziata per evitare manipolazioni successive. In via cautelativa si dovrà seguire la stessa procedura anche per fazzoletti o rotoli di carta utilizzati in casa. (Fonte: Iss)

Come devono essere smaltite le mascherine utilizzate in presenza di soggetti positivi o in quarantena?
Per la raccolta e lo smaltimento di mascherine, guanti, fazzoletti e rotoli di carta utilizzati nelle abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, si dovranno utilizzare almeno due sacchetti uno dentro l'altro o in numero maggiore, possibilmente utilizzando un contenitore a pedale. I sacchi devono essere chiusi accuratamente utilizzando guanti mono uso; non devono essere schiacciati o compressi con le mani; ed occorre evitare l'accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti di rifiuti. (Fonte: Iss)

I guanti sono utili a prevenire le infezioni?
Si, a patto che:
- non sostituiscano la corretta igiene delle mani che deve avvenire attraverso un lavaggio accurato e per almeno 60 secondi
- siano ricambiati ogni volta che si sporcano ed eliminati correttamente nei rifiuti indifferenziati
- come le mani, non vengano a contatto con bocca naso e occhi
- Siano eliminati al termine dell'uso, per esempio, al supermercato
- Non siano riutilizzati (Fonte: Iss)

Dove è necessario indossare i guanti?
- in alcuni contesti lavorativi come per esempio personale addetto alla pulizia, alla ristorazione o al commercio di alimenti
- sono indispensabili nel caso di assistenza ospedaliera o domiciliare a malati. (Fonte: Iss)

Per approfondire:

Coronavirus, Brusaferro: «Ok alle mascherine fai da te»

Introvabili, care, non certificate: il gran caos delle mascherine nella fase 2

Fase2, le regole base per una ripartenza senza contagi

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