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Mascherine a scuola, ecco le regole degli altri Paesi europei

Anche nella comunità scientifica mancano certezze «granitiche». «Non c’è un Paese che faccia quello che fa il Paese limitrofo», è la constatazione del coordinatore del Cts Miozzo

di Nicola Barone

Ecco come si tornera' a scuola

Anche nella comunità scientifica mancano certezze «granitiche». «Non c’è un Paese che faccia quello che fa il Paese limitrofo», è la constatazione del coordinatore del Cts Miozzo


3' di lettura

C’è accordo generale tra sul fatto che non si possa mollare più un centimetro sulla imminente ripresa delle attività scolastiche nei vari sistemi. Passando in concreto alla cornice entro cui questo debba avvenire, tra una regola e l’altra «non c’è un Paese che faccia quello che fa il Paese limitrofo». La constatazione del coordinatore del Comitato tecnico-scientifico italiano Agostino Miozzo calza alla perfezione anche quando si parla della misura più raccomandata (e invisa), la mascherina, per la quale di Stato in Stato le regole cambiano.

Francia

Dalla riapertura della prossima settimana tutti gli adulti che saranno presenti nelle scuole del Paese dovranno indossare la mascherina sanitaria. La puntualizzazione del ministro dell’Educazione nazionale Jean-Michel Blanquer è arrivata dopo varie congetture emerse sui media per una sua frase di qualche settimana fa, quando aveva ipotizzato eccezioni per gli insegnanti della materna. «A luglio abbiamo ipotizzato qualche eccezione ma abbiamo preferito non continuare su questa strada. Tutti gli adulti porteranno la mascherina e tutti i bambini la indosseranno a partire dalla sesta (prima media)». I dispositivi di protezione non verranno messi a disposizione gratis per tutti gli studenti alla riapertura delle scuole in Francia. Nonostante gli appelli giunti nelle ultime ore da più parti politiche, dagli ecologisti alla destra, il governo riunito attorno al presidente Emmanuel Macron ha deciso in questo senso («è un’idea nobile - ha detto una fonte del governo ai giornalisti - ma si impone il fattore realtà. Sul piano logistico diventerebbe troppo pesante). Ogni istituto scolastico ha già stock a disposizione di mascherine per 1,2 milioni di insegnanti e personale cui si potrà attingere in caso di dimenticanza da parte degli studenti.

Spagna

In Spagna, a partire da settembre, tutti gli alunni a partire dai sei anni dovranno indossare la mascherina in classe, anche se fanno parte della cosiddetta “bolla” o “gruppo di convivenza stabile” e non potranno interagire con membri di altre classi. Un accordo in questo senso è stato raggiunto dal governo spagnolo e dalle autonomie locali , scrive El Pais citando fonti informate. Il governo regionale di Madrid ha disposto il rientro a scuola scaglionato nella capitale spagnola, fra il 4 e il 27 settembre, e la presidente della Comunidad de Madrid Isabel Díaz Ayuso ha annunciato un investimento di 370 milioni di euro per la ripresa dell’anno scolastico, da impiegare per l’assunzione di 10.610 insegnanti, ridurre il numero degli allievi nelle classi ed effettuare 100mila test. Sono 1,2 milioni gli studenti e oltre 3.600 gli istituti scolastici che fanno capo al governo di Madrid.

Regno Unito

Con la mascherina a scuola, seppure non in classe. Ripartenza confermata in tutto il Regno Unito, in questi giorni, negli istituti d’ogni ordine e grado; ma con una giravolta dell’ultimo minuto di Boris Johnson sull’adozione generalizzata che fa discutere del più diffuso dei presidi anti coronavirus negli ambienti scolastici comuni. L’indicazione - varata per primo dall’esecutivo locale della Scozia a partire da lunedì 31 - è stata estesa in extremis alla più popolosa Inghilterra dal governo nazionale del premier Tory, con una correzione di rotta che i giornali presentano oggi alla stregua dell’ennesima “retromarcia” di Bojo sulla pandemia, dopo mesi di critiche sulla gestione di vari dossier di un’emergenza che nel Paese ha ufficialmente causato finora circa 41.500 morti: la cifra più alta in Europa in termini assoluti, seconda a Spagna e Belgio in rapporto alla popolazione. In base al ripensamento di Johnson, le mascherine dovranno essere indossate come in Scozia dagli studenti delle secondarie sopra i 12 anni d’età, dagli insegnanti e da tutto il personale in qualunque spazio collettivo come corridoi, ingressi, eccetera. L’obbligo in Inghilterra varrà tuttavia per ora solo nelle aeree a più alto contagio, dove durante l’estate sono state ripristinate forme di lockdown localizzato. Mentre altrove potrà essere imposto dai presidi, istituti per istituto. Una precauzione analoga è stata recepita dal governo di Belfast per l’Irlanda del Nord e dalle autorità locali del Galles, competenti sulla questione al pari di quelle scozzesi in forza dei poteri della devolution.

Germania

La Germania attuerà nelle scuole le stesse misure anti coronavirus su tutto il territorio, lasciando ai Laender libertà di decisione circa l’uso delle mascherine. È il senso dell’intesa raggiunta tra la cancelliera Angela Merkel e i governatori regionali in un vertice sulle misure per contenere la pandemia. Angela Merkel, in conferenza stampa, si è detta molto contenta di questo risultato. Nel sistema federale tedesco, l’istruzione è di competenza regionale, sottoposto a linee guida condivise e concordate dalla conferenza congiunta dei ministri dell’Istruzione di tutti i Laender. Sebbene sia considerato «positivo» il bilancio delle prime settimane di scuola in Germania, dalla ministra dell’Istruzione Anja Karliczek è stata sottolineata ancora qualche giorno fa la necessità di mantenere l’uso delle mascherine fuori dalle aule.

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