L’azienda vitivinicola

Masciarelli, la cantina abruzzese dove il vino icona incontra l’arte

di Giorgio Dell'Orefice

Lanciata per i 40 anni la prima edizione di Art Project. Un’installazione per il relais ai piedi della Majella e una nuova etichetta per il rosso più pregiato firmati dall’artista belga Job Smeets

3' di lettura

Un’installazione artistica ideata per il proprio relais de charme e un’etichetta ad hoc per il proprio vino di punta. Sono le due idee lanciate da Masciarelli Tenute Agricole, cantina guida e capofila della viticoltura abruzzese e che dopo aver riscoperto, reinventato e sperimentato tanto in vigneto e in cantina reintepreta ora anche il rapporto tra vino e arte. Un rapporto che in anni recenti è diventato sempre più stretto e che conta in giro per l’Italia decine di installazioni artistiche all'interno delle cantine italiane (spesso loro stesse opere d'arte grazie ai progetti di vere archistar) e all’aperto tra i vigneti, circostanza quest’ultima che ha reso almeno in parte fruibili queste installazioni anche in periodo di pandemia. Ma non solo. Il rapporto tra arte e vino conta anche numerosi patrocini con cantine in varie parti d'Italia che quasi a celebrare il proprio stretto legame con il territorio si sono fatte promotrici negli anni di restauri di opere d’arte poi restituite ai loro luoghi d'elezione. Va in questa direzione ad esempio l’iniziativa della Tenuta Caparzo di Montalcino e dell'Associazione Civita (presieduta tra l'altro dall’abruzzese Gianni Letta) che con l’acquisto di speciali linee di vini consentono ai consumatori di finanziare il restauro di importanti tasselli dell'immenso patrimonio artistico italiano, o come l'iniziativa della cantina umbra Caprai che insieme ai soci del Consorzio del Sagrantino di Montefalco ha dedicato una piccola quota di ogni bottiglia venduta al restauro delle opere del pittore cinquecentesco umbro Benozzo Gozzoli.

L'iniziativa di Masciarelli si inserisce in questo solco, compiendo però – e sempre all’insegna dell’innovazione - un passo in più. In occasione dei 40 anni della cantina è stata lanciata la prima edizione di Masciarelli Art Project che ha previsto l’invito e la permanenza in Abruzzo (nello scorso aprile) dell’artista belga Job Smeets. Il soggiorno abruzzese di Smeets aveva lo scopo di consentire all’artista belga di immaginare un intervento “site-specific” per il Castello di Semivicoli, relais de charme di Masciarelli e al tempo stesso progettare un’etichetta per il vino icona della cantina il Montepulciano d'Abruzzo Riserva Villa Gemma, vino più volte inserito tra i migliori 50 vini d'Italia.

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Il seicentesco Castello baronale di Semivincoli fu rilevato da Gianni Masciarelli nel 2004. Situato sulle colline abruzzesi ai piedi del Parco nazionale della Majella ed è diventato oggi, grazie al lavoro di Marina Svetic e di Miriam Lee Masciarelli un relais tra i vigneti con dieci suite. Negli anni pare che abbia avuto tra i suoi ospiti Gabriele D’Annunzio e Lord Byron.

Entrambe le opere, l’installazione e l’etichetta, saranno presentate nel prossimo mese di ottobre.

«Mio padre Gianni – spiega Miriam Lee Masciarelli – ripeteva sempre che la passione senza conoscenza è incompleta, per questo non si deve mai smettere di alimentare la propria curiosità. È nella natura della nostra famiglia, della nostra azienda, cercare di tenere sempre viva quella tensione verso l'esplorazione del nuovo, rimanendo al contempo saldamente legati alla nostra identità e alle nostre radici. È questa la più preziosa eredità di mio padre e Masciarelli Art Project rappresenta un ulteriore tassello all'interno dell'impegno che con mia madre portiamo avanti in questa direzione». «È un onore essere il protagonista della prima edizione di Masciarelli Art Project – ha aggiunto l'artista Job Smeets – la tradizione e la magnificenza di questa terra e di quest'azienda sono per me di grande ispirazione. Gianni Masciarelli ha fondato la cantina con una visione incredibilmente lungimirante, ad oggi portata avanti con coraggio da due donne straordinarie Marina e Miriam. Immergendomi nell'atmosfera unica e suggestiva del Castello di Semivicoli sono stato travolto da secoli di storia, circondato dalla bellezza della natura e dall’enorme varietà di vigneti. Sono rimasto estremamente affascinato dagli elementi che contribuiscono a salvaguardarli: rose, api, erbe, fiori, simboli di una natura vigorosa che regge i delicati equilibri della produzione vitivinicola».

La cantina Masciarelli, oltre 300 ettari di terreni tra vigneti e uliveti in tutte le provincie abruzzesi, 11 milioni di fatturato, 2,5 milioni di bottiglie vendute per oltre il 50% all’estero è nata quarant'anni fa dall’intuito e dalla visione di Gianni Masciarelli vero innovatore della viticoltura abruzzese che ha tra l’altro sperimentato nuovi metodi di allevamento delle viti e di invecchiamento dei vini oltre ad aver riscoperto vitigni autoctoni quasi scomparsi come il Pecorino e la Cococciola, è stato gli artefici del successo internazionale del Montepulciano d'Abruzzo. Masciarelli, scomparso improvvisamente nel 2008 ha lasciato le redini dell'azienda alla moglie, Marina Cvetic e alla figlia Miriam Lee Masciarelli.

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