AMMIRAGLIE ITALIANE

Maserati Quattroporte 3.0 S: è più potente, più agile e più sicura

di Massimo Mambretti

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2' di lettura

L'ultima edizione della Maserati Quattroporte 3.0 V6 adesso mette in campo 430 anziché 410 cv insieme a una coppia che sale 580 Nm a 1.750 giri. Come per il passato è sempre disponibile con la trazione posteriore o con quella integrale Q4, sviluppata dalla casa del Tridente con l'austriaca Magna. È in grado di inviare il 100% della trazione al retrotreno ma anche di passare, istantaneamente, a una distribuzione che può essere 50:50 quando la situazione lo richiede.

La Quattroporte, analogamente alla Ghibli e alla Levante, si presenta con una famiglia che si articola in maniera piuttosto ampia, poiché all'allestimento per così dire normale si aggiungono quello GranLusso e GranSport. È, quindi, in grado di soddisfare sia chi punta sulla raffinatezza sia chi predilige un'ammiraglia abbigliata in maniera sportiva tanto all'esterno quanto nell'ampio abitacolo. Adesso l'intera famiglia della Quattroporte, in vendita a prezzi che partono da 100mila euro, offre anche i più avanzati sistemi di assistenza alla guida e di sicurezza. Ovvero, quelli che ormai hanno originato la denominazione Adas che sta invadendo i listini di tutti i marchi. Sulla nuova interpretazione dell'ammiraglia modenese arriva, quindi, il servosterzo elettrico che non è solo in grado di assumere varie tarature in funzione della configurazione della vettura ma che, unitamente alle telecamere, ha permesso di adottare l'assistenza per il mantenimento della corsia di marcia. Inoltre, grazie alla rete di telecamere e sensori l'ammiraglia imbarca anche il dispositivo che, tra 30 e 145 all'ora, controlla il traffico davanti alla vettura per adeguare la velocità alla situazione, il controllo degli angoli bui dei retrovisori e il riconoscimento dei segnali stradali.

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Alla prova dei fatti la nuova Quattroporte Q4 (tocca i 286 all'ora e raggiunge i 100 orari in 5”1) prospetta uno stato di forma smagliante a dispetto della lunghezza (5,26 metri) e della massa che s'avvicina ai 2.000 kg. Merito della sintonia fra il rendimento del motore e l'autotelaio sia quando si viaggia in maniera soft sia quando s'impiegano i settaggi che impostano sportivamente la risposta del motore e del cambio a otto marce (azionabile anche manualmente con i paddles dietro al volante) nonché quella delle sospensioni e dello sterzo. In questo caso, la Q4 si lascia guidare in maniera disinvolta grazie anche alla trazione integrale. Di conseguenza, una volta impostata la traiettoria non si è costretti a intervenire con lo sterzo, che dal canto suo nella nuova configurazione instaura sempre un feeling diretto fra chi sta al volante e la vettura, oppure a graduare l'intensità delle accelerazioni per neutralizzare il fenomeno. Insomma, la S Q4 segue facilmente rotte precise e affronta come se corresse su binari anche le rapide successioni di curve, appoggiandosi subito ed eseguendo i cambi di direzione in maniera repentina. In altri termini, sorprende perché è molto agile e divertente da guidare, a dispetto di quanto potrebbe suggerire la sua robusta corporatura, e non impone nessun sacrifico a livello di confort. Infine, come ovviamente ci si attende da una vettura a trazione integrale non teme né le insidie della neve né, in generale, dei fondi a bassa aderenza.

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