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Masi Agricola lancia “Fresco” vino leggero e sostenibile facile da bere come la birra

L’azienda vinicola da 12 milioni di bottiglie l’anno propone un vino vegano e biologico per conquistare un pubblico più giovane

di L.Ben.

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2' di lettura

Il bianco con il sushi, il rosso con la pizza al posto della birra. Sono questi gli abbinamenti ideali per il nuovo vino del gruppo Masi agricola, radicato nella Valpolicella Classica e in alcuni terroir delle Venezie. Il nuovo progetto “Fresco di Masi”, presentato oggi, comprende due vini biologici che verranno lanciati su tutti i mercati internazionali, dove è presente il brand (all’oggi 140), con una strategia omnicanale .

“Si tratta - racconta Raffaele Boscaini, responsabile del gruppo tecnico e settima generazione della famiglia proprietaria di Masi Agricola- di una produzione per sottrazione che minimizza l'intervento dell'uomo sulla natura”. L’intento, continua Boscaini, “è quello di rendere il percorso più breve dal vigneto al bicchiere “uva-mosto-vino” attraverso vini moderatamente alcolici e caratterizzati da un gusto immediato di frutta fresca”.

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Il “Fresco”, certificato vegano, è prodotto da uve biologiche vendemmiate
nelle ore più fresche e subito vinificate solo con i lieviti selvaggi dell'uva stessa, decantato
naturalmente e non filtrato, senza appassimento, senza passaggio in legno.

Per ora la gamma si declina in due etichette, il Rosso Verona igt e il Bianco Verona igt, il cui packaging è studiato nel massimo rispetto dell'ambiente: bottiglia leggera in vetro completamente trasparente, tappo realizzato in sughero agglomerato con polimero naturale, senza capsula per essere plastic free e con etichetta in carta riciclata.

Idealmente, lo testimonia anche il prezzo di circa 10 euro, Fresco è indirizzato a una nuova platea di bevitori: i wine discoverer cioè consumatori più giovani, millennial e generazione z, ma anche a persone più mature, che conoscono l’Amarone (uno dei top di gamma di Masi) alla ricerca però di vini semplici. Questi nuovi vini sono stati pensati anche “per dare sostegno alla crescita” delle vendite di Masi e andranno in parallelo con i prodotti classici della società.

Il gruppo

L’azienda quotata all’Aim ha chiuso il 2020 con un fatturato di circa 52 milioni di euro, conta una produzione di 12 milioni di bottiglie all’anno e 400 ettari di vitati. La quota di esportazione è di circa il 78% del fatturato complessivo.

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