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Masi simbolo nel made in Italy alla conquista del life style tedesco

di Lucilla Incorvati


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4' di lettura

Il vino italiano di super qualità punta a conquistarsi un posto autorevole in Germania dove ha già un posizionamento di rilievo. Sta per aprire Masi Wine Bar Munich un nuovo locale monomarca nella centralissima Maximilianstrasse, prestigiosa via del lusso internazionale, presso il noto address “Campari Haus”. Masi, simbolo del made in Italy, sarà in compagnia di brand del lusso come Monclair, Dior, Gucci e molti altri. Obiettivo dell’operazione attirare quella fascia di clienti di alto standing e che apprezzano prodotti di qualità in un mercato dove l’azienda ha già un ottimo posizionamento ma dove i volumi possono ancora crescere.

Un simbolo del made in Italy alla conquista del mercato tedesco
«L'apertura nella centralissima Maximilianstrasse rappresenta una diversità nella “collana” della Masi Wine Experience - ricorda Federico Girotto, Amministratore Delegato di Masi - il Masi Wine Bar godrà infatti di un posizionamento urbano ultrapremium nel regno del migliore shopping, che arricchirà il nostro brand di ulteriori significati, rafforzandone la dimensione lifestyle e portando il vino italiano nell'olimpo delle grandi maison internazionali».
Questa ulteriore iniziativa della Masi Wine Experience consentirà alla azienda di attivare un contatto sempre più diretto con i consumatori non solo tedeschi, poiché la visibilità e l'attrattività di Maximilianstrasse interessano un pubblico veramente internazionale. «Realizzeremo una vera e propria brand house, un ambiente “a porte aperte” e pienamente integrato con il contesto urbano circostante, fruibile grazie alla calda ospitalità dei nostri siti »- ha aggiunto Raffaele Boscaini, Direttore Marketing di Masi

L’esperienza dei Masi Wine Bar
Con la Masi Wine Experience la storica azienda ha aperto al consumatore le porte delle proprie sedi: in Valpolicella, con la possibilità di visitare le cantine Masi e le nobili Possessioni Serego Alighieri; a Tenuta Canova a Lazise del Garda, dove la visita si accompagna alla scoperta della cucina di territorio nel giusto abbinamento con il vino; a Canevel Spumanti, château nel cuore di Valdobbiadene; nei Masi Wine Bar and Restaurant a Cortina d'Ampezzo e Zurigo, fino a Masi Tupungato in Argentina dove si è accolti in un'azienda totalmente ecosostenibile, una vera e propria oasi di biodiversità. Il tassello più recente del progetto: il Masi Wine Discovery Museum, museo “esperienziale” del vino creato all'interno di Tenuta Canova. E ora l'ottava location di prestigio nel cuore di Monaco di Baviera.Con questa operazione Masi supporta anche la nuova strategia distributiva aziendale recentemente adottata con la firma del contratto con l'importatore e distributore Eggers & Franke Group (partirà nel 2020), avvalorando una concreta segmentazione per posizionamento-prezzo e per canale distributivo con un evidente effetto sui ricavi della società. Eggers & Franke è uno dei principali operatori nel campo dei vini di alta qualità in Germania. L'azienda si dedica da oltre 200 anni all'importazione e distribuzione di prodotti premium ed è a capo di un gruppo che ricomprende cinque società specializzate (Eggers & Franke, Reidemeister & Ulrichs, Joh. Eggers Sohn, Ruyter & Ast, Ludwig von Kapff), presidiando tutti i canali della distribuzione tedesca. Il portafoglio del gruppo ricomprende marchi prestigiosi italiani e internazionali, tra cui Frescobaldi, Gaja, Rothschild, Piper Heidsieck.

I conti del primo semestre 2019
I primi sei mesi dell’anno si sono chiusi con ricavi netti pari a 29,7 milioni di euro (29,5 mln di euro nel 2018, +1%); l’ EBITDA è stato pari a 5,5 milioni di euro (5,9 mln di euro nel 1H 2018); l’Ebit a 3,7 milioni di euro (4,5 mln di euro nel 1H 2018); l’ utile netto a 1,7 milioni di euro (2,7 mln di euro nel 1H 2018, differenza sostanzialmente ascrivibile all'iperinflazione argentina e al nuovo principio contabile sugli affitti); l’indebitamento finanziario netto1 10,3 milioni di euro (9,1 mln di euro al 31 dicembre 2018) e il patrimonio netto consolidato 126,0 milioni di euro (127,2 mln di euro al 31 dicembre 2018.

Il leader dell’Amarone
Masi è produttore leader di Amarone e da sempre interpreta con passione i valori delle Venezie. La sua storia inizia alla fine del XVIII secolo, quando la famiglia Boscaini, tutt'ora proprietaria, acquista pregiati vigneti nella piccola valle denominata “Vaio dei Masi”, nel cuore della Valpolicella Classica. Masi ha un'expertise riconosciuta nella tecnica dell'Appassimento, praticata sin dai tempi degli antichi Romani per donare concentrazione ai vini e innovata costantemente dal Gruppo Tecnico Masi, ed è uno degli interpreti storici dell'Amarone: il suo Presidente, Sandro Boscaini, rappresenta la sesta generazione della famiglia che ha contribuito a creare con questo vino un'eccellenza italiana riconosciuta in tutto il mondo. Oggi Masi produce cinque diversi Amaroni, la gamma più ampia e qualificata proposta al mercato internazionale e altri vini iconici, interpretazioni originali della tecnica dell'Appassimento, come il Campofiorin. Da oltre quarant'anni ha avviato un ambizioso progetto di valorizzazione di storiche tenute vitivinicole, collaborando con i Conti Serego Alighieri, discendenti del poeta Dante, proprietari della tenuta che in Valpolicella può vantare la più lunga storia e tradizione, con i Conti Bossi Fedrigotti, prestigiosa griffe trentina con vigneti in Rovereto e con Canevel, produttore di Spumanti di eccellenza in Valdobbiadene. Masi possiede inoltre le tenute a conduzione biologica Poderi del Bello Ovile in Toscana e Masi Tupungato in Argentina.

Vini ai vertici delle classifiche
Intanto qualche settimana fa la qualità dei vini Masi è stata nuovamente riconosciuta dalle principali guide italiane. L’edizione 2020 ha premiato all'unanimità l'eccellenza vitivinicola dell'azienda guidata dal Presidente Sandro Boscaini, alias Mister Amarone. La vendemmia 2012 ha consegnato al pubblico di appassionati e intenditori un Amarone destinato a entrare negli annali: il Campolongo di Torbe, cru prodotto nell'omonimo vigneto storico nel comune di Negrar, che vede concordi i giudizi ottenuti dal Gambero Rosso – 3 bicchieri –, Bibenda – 5 grappoli – e di Daniele Cernilli “Doctorwine” con 96/100.
Riconferma per il secondo anno consecutivo per Canevel a Valdobbiadene: 3 bicchieri Gambero Rosso per lo spumante Vigneto del Faè 2018, un dosaggio zero, dal prestigioso cru Faè, immerso in una cornice naturale unica contornata da boschi, al centro delle colline da poco riconosciute patrimonio dell'Unesco. Storia e eccellenza si incontrano in un altro grande vino rosso premiato con i 5 grappoli Bibenda: il Recioto Amandorlato Mezzanella 2013, una perla prodotta in quantità limitata (1.966 bottiglie), che organoletticamente si posiziona tra il dolce del Recioto e il secco dell'Amarone e che Masi ha trasformato in una rarità per intenditori. Infine, dopo i 3 bicchieri del Gambero Rosso ed. 2019, l'Amarone Riserva Costasera 2013, entrerà a far parte della nuova edizione della Guida ai Vini di Verona – Top 100.

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