alla scoperta dell'impianto

Masseria Nicodemo e la Valle del Sinni


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1' di lettura

La Diga di Masseria Nicodemo, costruita tra il 1967 e il 1973, ha dato vita all’invaso artificiale del Lago del Cogliandrino, che a sua volta alimenta la centrale Enel Green Power di Castrocucco, posta in provincia di Potenza, nella parte meridionale della Basilicata, al confine con la Calabria. L’impianto, in particolare, utilizza i deflussi del medio corso dei fiumi Cogliandrino e Sinni (del versante ionico) restituendoli nel fiume Noce del versante tirrenico: ogni anno la centrale, completamente automatica e telecontrollata, produce energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno di 60mila famiglie.
Dal serbatoio di Masseria Nicodemo i deflussi vengono spinti attraverso una galleria di derivazione in pressione e una successiva condotta forzata metallica per essere utilizzati, sotto un dislivello di 580 metri, nella centrale dove ci sono due gruppi generatori di 51MW ciascuno.
La Diga di Masseria Nicodemo è del tipo in terra, con altezza del coronamento di 43 metri e lunghezza dello stesso di 322 metri; è posta a circa 650 metri sul livello del mare. Inoltre, il coronamento, pavimentato in conglomerato bituminoso, è protetto a monte da un parapetto frangionda in calcestruzzo armato, opportunamente sagomato per accompagnare l’eventuale onda a ricadere nello specchio d’acqua.

In generale si tratta di una diga che ben si contestualizza nell’ambiente circostante e nella selvaggia Valle del Sinni, senza dimenticare ovviamente il ruolo chiave che gioca – insieme allo sbarramento di Monte Cutugno - negli equilibri energetici e idrici della Basilicata.

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