la canzone del 2005

Matamoros Banks, la tragedia del Rio Grande raccontata da Bruce Springsteen

L’Osservatore Romano dedica l’apertura all’immagine del papà e della sua bimba annegati nel Rio Grande mentre tentavano di passare il confine tra Messico e Stati Uniti. Una storia già raccontata da una canzone


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2' di lettura

Una storia già raccontata nel 2005 da Bruce Springsteen con la canzone Matamoros Banks. É un’immagine choc, che ha scosso il mondo, quella dei salvadoregni Oscar Alberto Martinez, di 25 anni, e di sua figlia Angie Valeria, di 2 anni, riversi sulla riva del Rio Grande. Abbracciati. Riversi a faccia in giù tra le acque limacciose. Annegati mentre tentavano di passare il confine tra Messico e Stati Uniti. Una foto drammatica, scatto della giornalista Julia Le Duc, pubblicata sul quotidiano messicano La Jornada, che è subito diventata simbolo dell’immensa tragedia dell'immigrazione tra Messico e Stati Uniti.

Una drammatica foto che ha colpito profondamente Papa Francesco
Uno scatto che ha profondamente colpito Papa Francesco. Che ha pregato per tutti quei migranti che hanno perso la vita nel tentativo di sfuggire a guerra, dolore e povertà. L’Osservatore Romano dedica oggi l’apertura a questa tragedia con una grande immagine del papà e della bimba riversi nel fiume. E la canzone di Bruce che 14 anni fa narrava le sofferenze dei migranti mori sulle rice del Rio Grande. Uomini e donne solo in cerca di una vita migliore.

Ogni anno molti muoiono attraversando deserti, montagne e fiumi nei pressi del nostro confine meridionale, mentre sono in cerca di una vita migliore. In questa canzone seguo un viaggio a ritroso, quello di un corpo sul fondo del fiume, un cadavere che era stato un uomo in cammino nel deserto verso le rive de Rio Grande -

Matamoros Banks - Bruce Springsteen

«Per due giorni il fiume ti tiene giù
poi sali alla luce senza un suono
passi i luoghi di villeggiatura e vuoti
scali di smistamento
le tartarughe mangiano la pelle dai tuoi occhi
così giacciono aperti alle stelle

Dai via i tuoi vestiti
alla corrente e alle rocce del fiume
finché ogni traccia
di chi tu fossi mai stato è persa
e le cose terrene fanno la loro richiesta
che le cose del cielo possano fare lo stesso
addio, mia cara, per il tuo amore ringrazio Dio
incontrami sulle rive di Matamoros

Su fiumi di pietra e antichi letti di oceano
cammino su sandali di corda e pneumatici
le mie tasche piene di polvere
la mia bocca sazia di fresca pietra
la luna pallida apre la terra fino alle sue ossa
desidero fortemente, mia cara
i tuoi baci, il tuo dolce amore
per il tuo dolce amore ringrazio Dio
desidero il tocco dei tuoi amorosi polpastrelli
incontrami sulle rive di Matamoros

Il tuo dolce ricordo arriva sul vento della sera
dormo e sogno di stringerti
nelle mie braccia di nuovo
le luci di Brownsville, oltre il brillare del fiume
un grido risuona e nel melmoso fiume rosso mi immergo

Desidero fortemente, mia cara
i tuoi baci, il tuo dolce amore
e per questo ringrazio Dio
un tocco delle estremità delle tue amorose dita
incontrami sulle rive di Matamoros».

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