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Matchless oltre i canali accelera la stagionalità

Dai set di Hollywood ai nuovi negozi di Londra, Parigi e Roma

di Giulia Crivelli

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Dai set di Hollywood ai nuovi negozi di Londra, Parigi e Roma


2' di lettura

Aspettando la fine del lockdown per inaugurare il grande e primo flagshipstore di Londra, Michele Malenotti e le persone che lavorano con lui nella sede di Matchless di Mogliano Veneto e nel mondo mettono a punto ulteriori dettagli del modello di multicanalità che hanno in mente e lavorano alla prossima collezione.

«Meglio usare il plurale, collezioni», precisa Michele Malenotti, che gestisce insieme al padre Franco e al fratello Manuele lo storico marchio Matchless London, rilevato dalla famiglia nel 2012. In attesa di presentare nuovi modelli che richiamino il passato di produttore di motociclette (la prima vide la luce nel 1899), Matchless, in appena otto anni, è diventato un marchio di lifestyle, più che di abbigliamento outdoor e accessori legati alle due ruote. «Alcuni cambiamenti che consideriamo legati alla pandemia sono in realtà stati accelerati da questo choc esterno,ma erano già in atto – spiega Michele Malenotti –. Oltre alla multicanalità e al crescente ruolo dell’e-commerce nel mix distributivo, è cambiato il calendario delle collezioni e la loro stagionalità. È da anni che Matchless non si concentra solo su due o quattro collezioni all’anno. Sarà sempre di più così: minicapsule a tema o legate all’uscita di un film e di una serie tv con la quale abbiamo collaborato. O ancora, a una novità sul tema della sostenibilità». Fino al gennaio 2020, Malenotti passava molto tempo negli Stati Uniti e in particolare in California, coltivando i legami di amicizia (e business) con attori, registi e produttori di Hollywood.

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«L’uscita di tanti film è slittata. Come Mission Impossible, arrivato al settimo capitolo e sempre con Tom Cruise protagonista, per il quale abbiamo creato negli anni molte giacche – ricorda Malenotti –. Lavorare con grandi produzioni non è solo un volano per far conoscere il brand, bensì una versa sfida. Tom Cruise non è l’unico a chiedere l’impossibile, lo fanno tutti. Ma grazie al nostro reparto ricerca e sviluppo e all’ufficio stile riusciamo a interpretare le esigenze e i gusti degli attori o degli stylist». L’obiettivo resta il cliente finale: «Matchless è un brand intorno al quale si è formata una community, che vorremmo fosse sempre più forte. Abbiamo in programma aperture di negozi a Roma, Parigi, Vienna e Los Angeles. Il Covid ha contemporaneamente accelerato e rallentato il nostro modo di vivere e cambiato tante abitudini. Ma ha fatto germogliare idee e creato aspettative. Dobbiamo avere solo un po’ di pazienza, poi ripartirà tutto con un’energia ancora maggiore».

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