un milione di turisti

Matera 2019 chiude i battenti: un anno da capitale europea della cultura

Sono stati 17mila gli studenti coinvolti, 1.500 i volontari, 18mila le persone che hanno partecipato alle produzioni culturali in 37 progetti di comunità. Su un totale di 1228 eventi, 410 sono stati organizzati in tutto il territorio regionale

di Eliana Di Caro


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(Manuel Cohen)

2' di lettura

Un cielo azzurro, pieno di sole, e una temperatura di 13 gradi hanno salutato con favore a Matera la cerimonia di chiusura dell’anno di Capitale europea della Cultura. I numeri che sostanziano il successo di questi dodici mesi sono stati annunciati nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Lanfranchi, coordinata da Serafino Paternoster e a cui hanno partecipato i protagonisti dell’avventura di Matera 2019 – il presidente dell’omonima Fondazione Salvatore Adduce, il direttore della Fondazione stessa, Paolo Verri, il sindaco della città dei Sassi, Raffaello De Ruggieri e il presidente della Regione Vito Bardi –, i ministri della Cultura Dario Franceschini e quello per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, e il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

In un ideale avvicendamento con Parma, capitale italiana della Cultura 2020, era presente anche il sindaco Federico Pizzarotti che ha detto di ricevere «con orgoglio il testimone da Matera, con cui ci siamo confrontati più volte, e della cui esperienza abbiamo fatto tesoro, a cominciare dal coinvolgimento dei cittadini».
In effetti sono stati 17mila gli studenti coinvolti, 1.500 i volontari, 18mila le persone che hanno partecipato alle produzioni culturali in 37 progetti di comunità. Su un totale di 1228 eventi, 410 sono stati organizzati in tutto il territorio regionale.

Matera risulta essere la capitale europea della cultura (Ecoc) al primo posto per percentuale di crescita del turismo nella storia della manifestazione: +30% di turisti stranieri; +34% delle presenze in Basilicata; un milione di presenze nel solo 2019.

Un successo propiziato anche dall’attenzione dei media, altissima e diversificata, nei confronti di una città fino a qualche anno fa sconosciuta: 41 Paesi hanno parlato di Matera e le hanno dedicato articoli e servizi. Soprattutto hanno mostrato interesse per la città dei Sassi Stati Uniti, Giappone, Francia, Germania, Sudafrica, Inghilterra, Serbia.
A questo si aggiungono le produzioni televisive (oltre 1.300) e un'intensa attività sui social.
La serata si è conclusa alla Cava del Sole (dove tutto partì la mattina del 19 gennaio scorso) con il passaggio di consegne alle prossime Capitali europee della Cultura 2020, Galway (in Irlanda) e Rijeka (in Croazia). In uno scenario spendido, tra le pareti di tufo illuminate dalle luci e vestite dalle immagini dei Sassi e della gravina (ma anche di segni grafici e altre icone), la festa è proseguita con l'esibizione di musicisti di talento come Damon Albarn e Manuel Agnelli, Carmen Consoli, Daniele Silvestri, Rancore, la bravissima Lous and the Yakuza. A dimostrare che “la cultura è contaminazione” (così Manuel Agnelli), la trascinante e dirompente performance della malese Fatoumata Diawara, un'esplosione di energia che non si dimenticherà

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