Tra lombardia & basilicata

Matera 2019 e l’Università Cattolica di Milano unite dalla Cultura

di Eliana Di Caro


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(Afp)

2' di lettura

Matera 2019 approda all’Università Cattolica di Milano per uno scambio culturale ad ampio raggio, che punta a coinvolgere nel corso dell’anno i tanti studenti lucani (600, iscritti soprattutto a Economia) accanto ai loro colleghi più giovani nelle scuole della Basilicata, mettendo in campo una serie di progetti – didattici, editoriali, artistici – a partire dalla mostra di Antonio Paradiso inaugurata nel cortile d’onore dell’Ateneo milanese (andrà avanti fino al 30 aprile)

L'iniziativa, presentata dalla prorettrice vicaria, Antonella Sciarrone Alibrandi, dal direttore della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Paolo Verri, e dallo stesso scultore, si articolerà in diversi momenti sia a Milano sia a Matera, in un «ideale ponte tra le due città, con l’obiettivo di sostenere la capitale europea della Cultura attraverso progetti destinati a durare», ha detto Sciarrone Alibrandi, sottolineando la dimensione “corale” dell'impegno dell’Università: sono tanti i docenti, di diverse discipline, attivi in questa unione lombardo-lucana. Che ha peraltro già avviato “Lucania FutureLab”, con 220 alunni delle scuole superiori lucane coinvolti in un percorso di alternanza scuola-lavoro in collaborazione con Confindustria Basilicata: il tema è la costruzione della città ideale del futuro, e il miglior progetto messo a punto dai ragazzi sarà premiato a giugno.
Intanto l'11 maggio a Matera si terrà la reunion dell’associazione Alumni-Università Cattolica e sarà presentato il Rapporto Giovani 2019; nel corso di Photo Week, in programma dal 3 al 9 giugno a Milano, sarà presentato il volume Treccani dedicato a Matera, con le fotografie di Aurelio Amendola e un testo di Giuseppe Lupo.

Si susseguiranno molti altri incontri e appuntamenti – come quello al Salone del Libro di Torino, il 10 maggio, dove sarà protagonista il testo “Libri tra i Sassi” a cura di Roberto Cicala - all'interno di un programma che si può seguire sul sito dedicato www.unicatt.it/unicattconmatera.
Soddisfatto Paolo Verri, che ha ribadito come il punto in cui siamo oggi, «per Matera 2019, non è la fine ma l’inizio» di una grande apertura propiziata anche da un bilancio in ordine, che permette di guardare al successivo triennio con lo stesso entusiasmo. Ha ricordato il successo di Humana Vergogna, lo spettacolo teatrale appena andato in scena nel carcere di Matera (tra i 27 progetti originali promossi dalla Fondazione) e già comprato da tre future capitali europee della Cultura. In questo spirito di apertura e condivisione oltre i confini materani si colloca il progetto con la Cattolica, «per creare reti lunghe e stabili» e far sì che gli studenti un domani «possano tornare nel proprio territorio».
Un commosso Antonio Paradiso (classe 1936) ha infine offerto la sua testimonianza su Matera, «una città di un milione di anni» a lungo incompresa, dalla cultura povera, umile, essenziale. Essenziale come l’acciaio o la pietra di cui sono fatte le sei opere esposte nel chiostro, che fanno parte del ciclo Volo: un richiamo al senso e bisogno di libertà.

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