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Maternità alle co.co.co, l’indennità incide sulla successiva aspettativa

Così ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza 24754/2022 che ha visto contrapposte una lavoratrice e l'istituto di previdenza

di Matteo Prioschi

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2' di lettura

L’indennità di maternità erogata a una co.co.co iscritta alla gestione separata Inps incide sull’importo di un eventuale indennità di maternità successiva. Così ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza 24754/2022 che ha visto contrapposte una lavoratrice e l’istituto di previdenza, secondo cui, invece, la base di calcolo dell’indennità di maternità sarebbe determinata dal solo reddito di attività effettivamente percepito, con esclusione di altre entrate, tra cui l’indennità di maternità.

Per le co.co.co iscritte alla gestione separata, l'indennità di maternità è calcolata sulla base del reddito dei dodici mesi precedenti il periodo indennizzabile, risultante dai versamenti contributivi sulla base della dichiarazione del committente (Decreto ministeriale 4 aprile 2002). Secondo i giudici questa regola non significa che debba essere valorizzata solo la contribuzione derivante da attività effettiva di collaborazione, escludendo quella figurativa riconosciuta dallo stesso Inps per una maternità verificatasi nei dodici mesi antecedenti un nuovo periodo di maternità indennizzabile.

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La norma di riferimento

La Cassazione ritiene sia da valorizzare l’articolo 64 del Decreto legislativo 151/2001 (Testo unico maternità e paternità), in base al quale la tutela della maternità delle lavoratrici iscritte alla gestione separata «avviene nelle forme e con le modalità previste per il lavoro dipendente». Di conseguenza, il Dm del 2002 non può prevedere un trattamento penalizzante per le collaboratrici rispetto alle lavoratrici dipendenti, perché altrimenti si rischierebbe di compromettere un diritto costituzionalmente riconosciuto in base agli articoli 3, 31 e 37 della Costituzione.

I giudici concludono quindi che nel caso di successione di due periodi di astensione obbligatoria il necessario sostenimento del tenore di vita della lavoratrice si realizza computando nell’indennità di maternità anche l’ammontare di una precedente indennità corrisposta nei dodici mesi precedenti.

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