la visita in finlandia

Mattarella: cantiere integrazione Ue è riaperto. Sì a canali di ingresso legali per i migranti

di Andrea Gagliardi


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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente finlandese Sauli Niinisto

3' di lettura

«Si è aperto nuovamente il cantiere dell'integrazione europea. È un percorso impegnativo che ha di fronte delle difficoltà, ma che oggi sembra veramente avviato con determinazione. Sono convinto che avverrà positivamente». Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando da Helsinki. Rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano delle difficoltà europee e della crescita della marea populista in Europa, il capo dello Stato ha aggiunto che «la logica della storia è più forte delle difficoltà contingenti». E che «tutti i Paesi sono chiamati a giocare un ruolo importante», nel rafforzamento dell’Unione. La Ue spesso, ha spiegato citando una frase dell’ex presidente della Commissione Jacques Delors, «si è sviluppata attraverso le crisi». In un contesto intermazionale «di grandi tensioni, di scontri armati, di terrorismo», il capo dello Stato ha detto che «l’Italia apprezza e condivide il richiamo, “insieme”» che è il tema del centenario dello Stato scandinavo e «chiede che venga ascoltato» anche in Europa.

Mattarella: il cantiere dell’integrazione Ue è riaperto Il presidente Mattarella ha spiegato di aver seguito «con grande interesse» il discorso del presidente francese Emmanuel Macron sulla necessità di cambiare il passo della Ue approfondendo l'integrazione. Ma non solo, l’ottimismo del capo dello Stato, si regge anche sulle «recenti» parole del presidente della Commissione Juncker e sulle ultime “affermazioni” della cancelliera Merkel che, ha sottolineato Mattarella, ora tornerà al governo della Germania.

«Garantire dignità a migranti in campi Libia»
Parlando di flussi migratori, Mattarella ha evidenziato la necessità di «garantire ai campi in Libia una condizione civile e dignitosa e l’Italia sta facendo
la sua parte», ma serve l'impegno di tutti, a partire dalle Nazioni Unite e delle sue Agenzie. Il capo dello Stato, al termine di un incontro con il presidente Sauli Niinisto, ha spiegato che bisogna lavorare per la ricostruzione politica della Libia, «necessaria per stroncare l’inumano traffico di essere umani nel Mediterraneo, un traffico che contrasta con le coscienze» dell'intero pianeta. «Non possiamo lasciare le chiavi dell’Europa ai trafficanti», ha detto ancora.

«Aprire canali legali e sostenibili»
«Quello dell'immigrazione è un tema che non ci si può illudere di rimuovere. Va governato e va governato insieme dalla Ue, stroncando il traffico di essere umani, aprendo canali legali e sostenibili di ingresso e attivando aiuti ai Paesi di origine dei flussi» ha aggiunto il capo dello Stato, ha incassato il ringraziamento del presidente Niinisto «per il suo contributo» in materia di gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo dove «l’Italia è rimasta molto sola» e «ha lavorato molto bene per contenere questi flussi che questa estate sono diminuiti». Da parte sua Mattarella ha ringraziato la Finlandia per aver accolto la sua intera quota di ricollocamenti. Che per la verità sembrano pochi anche in relazione alla piccola popolazione dello stato scandinavo: 779.

«Riaffermare non proliferazione nucleare»
«Il nostro auspicio è che si riaffermi il principio della non proliferazione nucleare» ha detto il presidente della Repubblica al termine dell’incontro con il presidente finlandese Niinisto. Mattarella ha riferito che tra i due Paesi c'è «grande sintonia» sui temi ambientali. In particolare sullo stato dell’Artico, vera preoccupazione dei Paesi nordici, il presidente ha spiegato che «se si perdesse l’Artico a causa dei cambiamenti climatici salterebbe l'equilibrio in tutto il mondo».

La visita di Stato in Finlandia
Mattarella è arrivato ieri ad Helsinki per una visita di Stato in Finlandia che si chiuderà domani. Nel pomeriggio Mattarella si sposterà al Parlamento finlandese dove terrà un breve discorso ai deputati raccolti in seduta plenaria. Domani l’incontro con il primo ministro Juha Sipila. Al centro dei colloqui il futuro dell’integrazione europea, lo stato di salute nella zona euro, il terrorismo internazionale, l’immigrazione e i rapporti con la Russia.

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