il messaggio del capo dello Stato

Mattarella: «Costruire un mondo libero da armi nucleari»

La bomba di Hiroshima

1' di lettura

Il 6 agosto del 1945 Hiroshima fu la prima città obiettivo di un attacco nucleare durante la seconda guerra mondiale. Alle 8,16 (ora locale) Little Boy, la prima bomba atomica trasportata a bordo del bombardiere Enola Gay, esplose a un'altitudine di 576 metri con una potenza pari a 12.500 tonnellate di Tnt. Morirono subito 60.175 morti saliti a 100mila negli anni seguenti a causa delle radiazioni.

Monito per le giovani generazioni
Il presidente della Repubblica in occasione dell’anniversario del bombardamento nucleare di Hiroshima ha sottolineato in un messaggio che «la tragica esperienza vissuta dalla popolazione di Hiroshima deve restare un pilastro della nostra memoria collettiva, a vantaggio delle giovani generazioni».

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Si accrescono le tensioni in estremo oriente
E ha ricordato come a distanza di settantadue anni, «abbiamo il dovere di rinnovare la forza evocativa di un passaggio così doloroso della storia dell'umanità, per costruire un mondo libero da armi nucleari, più sicuro e più stabile». Il capo dello Stato ha rilevato come «oggi più che mai una riflessione su questi temi è necessaria, di fronte all’accrescersi, soprattutto in estremo oriente, delle tensioni associate all'arma nucleare».

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