le celebrazioni della festa della repubblica

Mattarella: democrazia incompatibile con chi alimenta i conflitti


Mattarella: chi odia la democrazia aumenta fratture nella società

2' di lettura

«Libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti, con chi punta a creare opposizioni dissennate fra le identità, con chi fomenta scontri, con la continua ricerca di un nemico da individuare, con chi limita il pluralismo». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando al Quirinale in occasione del concerto per il corpo diplomatico che apre le celebrazioni della Festa della Repubblica. «Abbiamo bisogno di praticare attenzione e rispetto reciproco, nella libertà e nella legalità internazionale per avanzare nella strada del progresso con il dinamismo che contrassegna il mondo contemporaneo in cui viviamo» ha aggiunto il capo dello Stato, sottolineando come «soltanto la via della collaborazione e del dialogo permette di superare i contrasti e di promuovere il mutuo interesse nella comunità internazionale».

Mattarella: 2 giugno festa libertà e democrazia
Il presidente della Repubblica ha evidenziato che il 2 giugno «è festa degli italiani e il simbolo del ritrovamento della libertà e democrazia. È un appuntamento che rinsalda da parte dei cittadini la loro adesione leale e il loro sostegno all'ordinamento repubblicano nella sua articolazione, allo stesso tempo unitaria e rispettosa delle autonomie sociali e territoriali».

«Tanti in difficoltà, incertezze ciclo economico»
«Il sentimento di appartenenza ad una comunità coesa e solidale si cementa attraverso l’equilibrato contemperamento degli interessi, essenza della funzione di mediazione che i Prefetti esercitano in più ambiti, alla ricerca di un punto di incontro che anteponga il bene generale alle convenienze particolari». Questa invece la riflessione che il presidente ha affidato ai prefetti italiani nel tradizionale messaggio in occasione della Festa della Repubblica.
«È un compito tanto più delicato - ha aggiunto - nel momento in cui, specie in alcune aree del Paese, le incertezze del ciclo economico sembrano non offrire solide prospettive a molti lavoratori, soprattutto giovani, ed alle loro famiglie»

«Mafia e corruzione condizionano mercato»
Nel suo messaggio ai prefetti il capo dello Stato ha ricordato anche che «a tutela della libera determinazione degli organi elettivi, permane attuale l'esigenza di combattere i fenomeni di mafia e corruzione che sottraggono illecitamente risorse alle collettività e alle loro prospettive di crescita, alterando gli equilibri di mercato e le dinamiche competitive fra operatori economici». Ai prefetti Mattarella chiede di «vigilare» in una costante azione «rivolta alla prevenzione di possibili forme di condizionamento delle amministrazioni locali da parte della criminalità organizzata».

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