L’ANNIVERSARIO

Strage di Capaci. Mattarella: «Falcone e Borsellino luci nelle tenebre»

Il Capo dello Stato a 28 anni dalla strage di Capaci: «I due giudici hanno fatto crescere nella società il senso del dovere e dell'impegno per contrastare la mafia»

Giovanni Falcone, una vita contro la mafia

Il Capo dello Stato a 28 anni dalla strage di Capaci: «I due giudici hanno fatto crescere nella società il senso del dovere e dell'impegno per contrastare la mafia»


3' di lettura

«La mafia si è sempre nutrita di complicità e di paura, prosperando nell'ombra. Le figure di Falcone e Borsellino, come di tanti altri servitori dello Stato caduti nella lotta al crimine organizzato, hanno fatto crescere nella società il senso del dovere e dell’impegno per contrastare la mafia e per far luce sulle sue tenebre, infondendo coraggio, suscitando rigetto e indignazione, provocando volontà di giustizia e di legalità”. L’ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 28esimo anniversario della strage di Capaci.

Mattarella sottolinea come «i mafiosi, nel progettare l’assassinio dei due magistrati, non avevano previsto un aspetto decisivo: quel che avrebbe provocato nella società. Nella loro mentalità criminale, non avevano previsto che l’insegnamento di Falcone e di Borsellino, il loro esempio, i valori da loro manifestati, sarebbero sopravvissuti, rafforzandosi, oltre la loro morte: diffondendosi, trasmettendo aspirazione di libertà dal crimine, radicandosi nella coscienza e nell’affetto delle tante persone oneste».

Strage di Capaci, Mattarella esalta le figure di Falcone e Borsellino

Nel videomessaggio ai giovani delle scuole coinvolti nel progetto “La nave della legalità” il Capo dello Stato ha detto che «i giovani sono stati tra i primi a comprendere il senso del sacrificio di Falcone e di Borsellino, e ne sono divenuti i depositari, in qualche modo anche gli eredi. Dal 1992, anno dopo anno, nuove generazioni di giovani si avvicinano a queste figure esemplari e si appassionano alla loro opera e alla dedizione alla giustizia che hanno manifestato. Cari ragazzi, il significato della vostra partecipazione, in questa giornata, è il passaggio a voi del loro testimone. Siate fieri del loro esempio e ricordatelo sempre».

Casellati: vincere mafie è difendere società
«Oggi è la giornata della legalità dedicata a due magistrati simbolo della lotta alla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. La ferocia mafiosa che ha spento le loro vite ha colpito al cuore milioni di italiani. Falcone e Borsellino si erano caricati sulle spalle il peso di una battaglia enorme» ha affermato il presidente del Senato Elisabetta Casellati. «Oggi, con l’emergenza economica in atto, con famiglie, imprese e cittadini in ginocchio - ha continuato il presidente - il rischio è che le mafie siano pronte a fare da banche alle imprese e da ufficio di collocamento per chi perde il lavoro. Questo non può accadere. Lo Stato faccia lo Stato. Faccia sentire ai cittadini che c’è, che li sostiene, che li aiuta e che la legalità è l’unica strada giusta per assicurare a tutti una vita veramente libera; libera dall’oppressione, libera dalla paura. Se Palermo chiama Italia, l’Italia c’è ».

Fico: «Risposta Paese base di mio percorso»
Quello della strage di Capaci , ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, a “Palermo chiama Italia” (su Rai Uno) fu «un giorno pieno di tristezza, di rabbia. Ho apprezzato e amato quel Paese che ha saputo rialzarsi, con dignità, con forza. Una Sicilia che ha voluto cambiare». Fico ha poi aggiunto: «Io mi sento da quella parte in quella parte dell’Italia che ha contribuito alla mia formazione e credo anche al fatto di essere oggi presidente della Camera».

Azzolina: «La scuola è baluardo di legalità»
Le gigantografie dei due giudici uccisi dall mafia sono state srotolate ed esposte sulla facciata del ministero dell’Istruzione a Roma. Così hanno preso il via le cerimonie per ricordare l’anniversario, nell'iniziativa organizzata ogni anno dal ministero dell’Istruzione e dalla Fondazione Falcone.

Perché l’anniversario non sia solo una commemorazione, secondo il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina bisogna «fare in modo che i nostri studenti conoscano molto la nostra Costituzione». Il ministro è intervenuta a #PalermoChiamaItalia, l’iniziativa in ricordo delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio. «Noi stiamo - ha aggiunto l’esponente di governo - lavorando affinché nelle linee guida sull’educazione civica, la Costituzione diventi baluardo di conoscenza: i principi, i valori della legalità, dell’evitare qualsiasi tipo di corruzione significa dare ai nostri studenti regole chiare affinché possano essere cittadini consapevoli e non si lasciano turbare, nemmeno nei quartieri difficili, da fenomeni di corruzione e dalla mafia».

Lo Voi: Falcone e Borsellino unici poi solo imitatori
Intervenendo (in streaming) alla Conferenza dei rettori siciliani per ricordare la strage di Capaci e le vittime di mafia, iil procuratore di Palermo Francesco Lo Voi ha detto che Giovanni Falcone e Paolo Borsellino «sono stati unici» e «magistrati come loro purtroppo non ce ne sono stati più e non ce n'è sono adesso. C'è stato forse qualche imitatore, sicuramente in buona fede ma non sono gli originali. Gli imitatori fanno ridere, a volte».

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