messaggio alla Cna

Mattarella: fiducia nella nostra capacità di affrontare il momento cruciale

Per il Capo dello Stato «un rischio che non possiamo correre è che alle disuguaglianze tra territori esistenti nel nostro Paese si aggiungano quelle derivanti da effetti della pandemia»

di Nicola Barone

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(ANSA)

Per il Capo dello Stato «un rischio che non possiamo correre è che alle disuguaglianze tra territori esistenti nel nostro Paese si aggiungano quelle derivanti da effetti della pandemia»


2' di lettura

«Abbiamo fiducia nella nostra capacità di affrontare questo momento cruciale con scelte e comportamenti che consentano di puntare alla ripresa della crescita, contenendo i contagi ed evitando costi ancor più elevati per la società intera e ciascuno di noi». Sono le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella contenute in un messaggio di saluto al presidente della Confederazione nazionale dell'artigianato e della Piccola e media impresa Daniele Vaccarino.

Ue ha dato risorse, cogliere opportunità

«Uno sforzo straordinario in termini di investimenti e formazione deve guidare le trasformazioni necessarie, aiutando le imprese a riprogettare filiere e modalità produttive e le persone ad acquisire competenze, capitale sociale indispensabile per costruire il futuro». Per Mattarella «l'Unione europea, che ha dimostrato di saper cogliere la delicatezza della situazione, ha messo a disposizione strumenti che permettono di mobilitare risorse ingenti. È una opportunità che va colta per ammodernare il Paese».

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Crisi molto dura, servono politiche condivise

Siamo in presenza «di una crisi molto dura, che colpisce comparti e lavoratori, taluni in modo più grave come avviene per le piccole imprese», nota ancora il Capo dello Stato. «Un periodo di straordinaria difficoltà che va affrontato con il necessario sostegno da parte delle autorità aubbliche: servono politiche condivise - col contributo di parti sociali e territori - per una strategia che, mentre affronta la pandemia e le difficoltà conseguenti, sia rivolta a colmare divari e ridurre diseguaglianze sempre più inaccettabili e onerose».

Pandemia non aumenti disuguaglianze in Italia

«Un rischio che non possiamo correre è che alle disuguaglianze tra territori esistenti nel nostro Paese si aggiungano quelle derivanti da effetti della pandemia». Secondo il presidente della Repubblica «anche guardando al di là dell'emergenza ogni progetto di ripartenza e di crescita sostenibile passa inevitabilmente per la capacità di ogni istituzione di innovare e di intraprendere percorsi virtuosi e, al tempo stesso, per la capacità del sistema di offrire opportunità a chi oggi ne ha meno, di intervenire sugli squilibri ambientali e le sperequazioni territoriali».

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