ai giovani magistrati

Mattarella: «Giudici non perdete il senso del limite»

di Nicoletta Cottone

(lapresse)

2' di lettura

«Non bisogna smarrire mai il senso dei propri limiti soprattutto istituzionali». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai giovani magistrati ordinari in tirocinio che ha incontrato oggi al Quirinale. «Rifuggite dal sottile condizionamento della percezione dell'importanza del proprio ruolo. Questo lo dico anzitutto a me stesso». Erano presenti il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, il primo presidente della Corte suprema di Cassazione, Giovanni Canzio, il procuratore generale della Corte suprema di Cassazione, Pasquale Ciccolo, il presidente della Scuola superiore della magistratura, Gaetano Silvestri.

Unico faro sia la legge
«I magistrati hanno un compito molto importante. Non fatevi condizionare da nulla se non dalla legge», ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando i giovani magistrati al Quirinale. Ricordando la sua esperienza di giudice costituzionale, Mattarella ha detto di avere «apprezzato fortemente la grande, fondamentale utilità del confronto dei punti di vista e della dialettica delle opinioni: fa conseguire un arricchimento progressivo».

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Equilibrio e ragionevolezza, misura e riserbo
«La magistratura nella nostra recente storia ha dimostrato di avere tutti gli strumenti per garantire il riconoscimento dei diritti, senza condizionamenti. È un bene che sia sempre più orgogliosa della sua funzione insostituibile, ma anche consapevole della grande responsabilità che grava sulla sua azione», ha detto il presidente della Repubblica.

Mattarella ha sottolineato che «l'equilibrio nell'esercizio della funzione giudiziaria consiste nel sapere evitare il duplice rischio di applicazioni meccanicistiche delle norme o di letture arbitrariamente 'creative' delle stesse. Equilibrio, ragionevolezza, misura, riserbo sono virtù che, al pari della preparazione professionale, devono guidare l'agire del magistrato in ogni sua decisione. Lo spirito critico verso le proprie posizione e 'l'arte del dubbio', l'utilità del dubbio, sorreggono sempre una decisione giusta, frutto di un consapevole bilanciamento tra i diversi valori tutelati dalla Costituzione».

Mattarella incontra i magistrati in tirocinio
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