dal comando operativo interforze

Mattarella: «Grazie alle forze di pace all’estero»

Il capo dello Stato ha rivolto i tradizionali auguri per le prossime festività ai militari italiani impegnati nei teatri di operazioni internazionali

di Nicoletta Cottone

Gli auguri di Mattarella ai contingenti militari all’estero

Il capo dello Stato ha rivolto i tradizionali auguri per le prossime festività ai militari italiani impegnati nei teatri di operazioni internazionali


2' di lettura

«Per me questo è un appuntamento irrinunciabile perché questa costellazione di presenze italiane nel mondo è un elemento decisivo per il prestigio dell’Italia». Il capo dello Stato Sergio Mattarella - in collegamento dal Comando operativo Interforze con i diversi comandi all’estero - ha ringraziato «a nome della Repubblica italiana» tutti i militari impegnati nelle missioni militari all’estero. Mattarella ha rivolto i tradizionali auguri per le prossime festività ai militari italiani impegnati nei teatri di operazioni internazionali.

Trentaquattro le missioni di pace
Attualmente sono ben 34 in 25 Paesi le missioni di pace in corso, dall’Iraq al Libano, dal Kosovo alla Lettonia, dalla Somalia all’Afghanistan, solo per citare i principali teatri. Sono 5.560 gli uomini impegnati negli scenari a più alta tensione del mondo, con un’attenzione strategica all'area del Mediterraneo allargato. «Volevo rendere evidente il ringraziamento dell’intera Repubblica», ha detto il capo dello Stato spiegando di aver sempre ricevuto particolare «apprezzamento» per la professionalità e le capacità umane delle squadre italiane dai tanti capi di Stato incontrati in questi anni.

La videoconferenza con i militari
Il Capo dello Stato si è collegato in videoconferenza con i militari italiani impegnati in Afghanistan,a Kabul e a Herat, nella Task force negli Emirati Arabi Uniti a Al Minhad. E poi con Naqoura in Libano, con Pristina in Kosovo, con Baghdad in Iraq, Erbil in Iraq, Ali Al Salem in Kuwait, a Mogadiscio in Somalia, a Gibuti nel Corno d’Africa, a Misurata in Libia, a Durazzo in Albania, a Niamey in Niger, ad Adazi in Lettonia e sulle Navi Carabiniere, Vesuvio e Doria. Presenti al collegamento anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il Capo di Stato maggiore della difesa Enzo Vecciarelli, il comandante del Coi Luciano Portolano e i vertici delle Forze Armate.

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