I candidati al david di donatello al Quirinale

Mattarella: «Il cinema italiano non può essere abbandonato»

di Nicoletta Cottone

Roberto Benigni, Dario Franceschini e Sergio Mattarella

3' di lettura

Il cinema è «anzitutto opera di libertà e il suo mercato non può che essere aperto», ma «il cinema italiano non può essere abbandonato ad affrontare una competizione impari», ad esempio con i prodotti che vengono «da oltre oceano assai più che dall'Europa», ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella parlando oggi al Quirinale in occasione dell’incontro con i candidati ai premi David di Donatello. «La ridotta disponibilità - ha detto ancora il capo dello Stato - delle risorse pubbliche va resa compatibile con questa esigenza. La nuova legge sul cinema, opportunamente, contempla l’impegno del settore pubblico». La cerimonia è stata aperta dagli interventi di Giuliano Montaldo, presidente dell’Accademia del Cinema Italiano - Premi “David di Donatello”, di Roberto Benigni, che ha portato il saluto a nome del cinema italiano, e di Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali.

Roberto Benigni al Quirinale in occasione dell’incontro con i candidati ai premi David di Donatello (Ansa/Ettore Ferrari)

Benigni: sono del partito del cinema
E al Quirinale è andato in scena un piccolo show di Roberto Benigni, premio Oscar nel 1999 per la sua interpretazione nel film “La vita è bella” . «Buongiorno Presidente, buongiorno a tutti amici del cinema, sono salito qui al Colle con tutta la mia allegria. Ci vuole sempre un po' di gioia, come dice anche Papa Francesco. Sono felice di essere qui come portavoce del partito del cinema, del Pci». Stasera alla cerimonia di consegna dei premi negli Studios di via Tiburtima a Roma, in diretta su Sky, il regista-attore riceverà un David Speciale.

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«“La vita è bella” è più formativo di tanti discorsi»
«Stasera - ha sottolineato il capo dello Stato - verrà premiato per la carriera Roberto Benigni. Una splendida carriera. Ricordo una battuta de “La vita è bella”. Quando il piccolo Giosuè mostra il suo stupore per il cartello 'Vietato l'ingresso agli ebrei e ai cani' e il padre, per consolarlo gli risponde: domani metteremo un cartello anche noi: 'Vietato l'ingresso ai ragni e ai visigoti'. Quella battuta ha fatto di più rispetto all'ottusa ferocia dell'antisemitismo e del razzismo di quanto possano fare i pur necessari discorsi e celebrazioni: questo il cinema può fare ed è molto importante che faccia». Citando il famosissimo film di Benigni il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha colto l'occasione per sottolineare l'importanza del cinema per la creazione di una coscienza collettiva eticamente sana.

I candidati al David di Donatello al Quirinale

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Franceschini: risorse e regole nuove, cinema riparte
«Stiamo cercando di recuperare le stagioni passate. E lo abbiamo fatto con un incremento significativo di risorse con la nuova Legge sul cinema aspettata da anni e costruita insieme a voi», ha sottolineato nel suo intervento al Quirinale il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini alla cerimonia di presentazione dei candidati della 61/ma edizione dei David di Donatello. «Abbiamo messo in campo risorse e regole nuove per il cinema - ha continuato il ministro - forti dell'impegno di 400 milioni di euro destinato a crescere nel 2017 grazie al prelievo fiscale dell’11%. Non ci sono più poi le commissioni ministeriali, né il
tax credit automatico. Sono previste poi nuove risorse per le scuole (una cosa ricordata stamani nel suo discorso anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ndr) e stiamo lavorando a provvedimenti per il recupero delle vecchie sale per renderle con più schermi e restare così sul mercato». Franceschini ha anche ricordato poi anche la volontà di '«riaprire le sale in centro, allargare il pubblico d'estate e l'iniziativa Cinema 2 Day (cinema a 2 euro il secondo mercoledì di ogni mese mese)».

Mattarella: continuare sulla strada del confronto tra Stato e settore privato
«Il confronto, talvolta, richiede fatica, pazienza, ma ottiene sempre risultati», ha sottolineato il presidente della Repubblica. Il capo dello Stato ha preso lo spunto per parlare di dialogo ricordando che per anni si è attesa una legge sul cinema e che adesso bisogna continuare su questa strada con un confronto costante tra
apparati dello Stato e settore privato.

Mattarella: «Il cinema italiano non può essere abbandonato»

L’Italia vincerà la sfida della cultura
In un mondo in rapida evoluzione, connesso e interdipendente la vera “sfida” è quella della cultura e «noi italiani questa sfida vogliamo e possiamo vincerla», ha detto Mattarella. «Abbiamo le forze e le risorse umane per raccogliere l’eredità, prestigiosa, dei decenni passati; anche innovando - ha aggiunto - codici espressivi o modalità di produzione e di distribuzione». Il capo dello Stato ha anche sottolineato come il mondo del cinema stia vivendo un periodo di nuova salute: «chi aveva pronosticato il venir meno del cinema in conseguenza della rivoluzione degli strumenti di comunicazione, della moltiplicazione dei supporti audio-video ha dovuto, fortunatamente, ricredersi».

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