messaggio ad Amnesty international

Mattarella: «Il dramma dei profughi banco di prova della civiltà europea»

di Nicoletta Cottone

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Sergio Mattarella (Lapresse)


1' di lettura

«La drammatica teoria di profughi e rifugiati dalle guerre che stanno insanguinando il vicino Oriente e l'Africa è un banco di prova della civiltà europea che deve saper rispondere in coerenza con i suoi valori fondanti». Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al presidente di Amnesty International Italia, Antonio Marchesi. Nel messaggio Mattarella ha anche ricordato l’impegno italiano in sede internazionale per i diritti umani, in particolare contro la pena di morte e contro le mutilazioni genitali femminili.

Rispetto e promozione dei diritti umani
Dopo aver espresso il suo apprezzamento per l’azione che l’Associazione conduce a tutela delle libertà fondamentali, il capo dello Stato ha ricordato che «il rispetto e la promozione dei diritti umani sono condizioni necessarie per promuovere la dignità di ogni persona e di ogni comunità, ovunque e in ogni circostanza». L’attenzione ai diritti umani, ha ricordato il capo dello Stato, non è solo un imperativo etico, ma risponde anche a «una piena adesione a principi di diritto internazionale oramai consolidati.

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I difensori dei diritti umani operano con gravi rischi
Mattarella ha anche ricordato come i difensori dei diritti umani operino con gravi rischi su diversi terreni e come debba essere «ferma» l’azione condotta a livello istituzionale e dalla società civile in loro favore. «L’azione in materia di tutela e promozione dei diritti umani - ha sottolineato il capo dello Stato - deve essere ispirata al principio della loro universalità, indivisibilità e interdipendenza».

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