4 importanti anniversari

Mattarella: «La memoria dei caduti sia stimolo per adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei»

Un corteo rievocativo in memoria del viaggio del Milite Ignoto ha sfilato fino a piazza Venezia. Poi le decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia alle bandiere di guerra

di Nicoletta Cottone

Mattarella depone una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto

6' di lettura

«In questo giorno il pensiero va a quanti hanno sofferto, sino all'estremo sacrificio, per lasciare alle giovani generazioni un'Italia unita, indipendente, libera, democratica. L'intero popolo italiano guarda con sentimenti di commozione a tutte le vittime delle guerre. La loro memoria rappresenta il più profondo e sincero stimolo ad adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei». Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Alle 10 la tradizionale cerimonia all'Altare della Patria con il presidente della Repubblica Mattarella, accompagnato dal ministro della Difesa Guerini, dalle alte cariche dello Stato e dalle autorità militari di vertice. Verrà deposta una corona d'alloro al Sacello del Milite Ignoto.

Nel dolore dei conflitti del ’900 è nata l’unità fra italiani e Forze armate

«Il centesimo anniversario della traslazione del Soldato Ignoto all’Altare della Patria ha ha scritto il capo dello Stato - richiama alla coscienza nazionale l’immane sacrificio delle Forze Armate e del Paese intero nei conflitti che hanno attraversato la storia europea del ’900. La nostra storia è segnata dalla tragedia della Prima Guerra Mondiale: nel dolore condiviso si è cementato un sentimento di fratellanza inestinguibile tra il Paese e i cittadini in uniforme». Mattarella ha sottolineato come «oggi gli eredi di quelle tradizioni confermano di rappresentare un patrimonio di virtù civiche, di coesione, responsabilità, a disposizione del Paese. Uomini e donne in uniforme sono sempre pronti a profondere il loro prezioso impegno nell’assolvimento dei compiti loro assegnati da Parlamento e Governo, al servizio della comunità internazionale nelle operazioni di mantenimento della pace e, sul territorio nazionale, al fianco delle altre componenti dello Stato».

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Quattro importanti anniversari

«Si ricordano quest'anno - ha scritto il capo dello Stato nel messaggio a Guerini - quattro importanti anniversari: 160 anni dell'Unità d'Italia, 150 anni di Roma Capitale, 100 anni del trasferimento al Vittoriano della salma del Soldato ignoto, 75 anni di Repubblica. Momenti fondamentali della nostra storia che troveranno espressione solenne il 4 novembre, Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze Armate, all'Altare della Patria».

Il corteo evocativo ha sfilato fino a piazza Venezia

Nella Capitale è partito dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli e ha sfilato lungo via Nazionale, per arrivare a piazza Venezia il corteo in memoria del Milite Ignoto. A cento anni esatti dalla tumulazione del ‘soldato senza nome' nel sacello dell'Altare della Patria, le cerimonie per il “Giorno dell'Unità Nazionale” e la “Giornata delle Forze Armate” partono proprio dal ricordo di quell’importante momento storico, che unì l’Italia nell’omaggio a tutti i caduti in guerra.

Il treno rievocativo del viaggio del Milite Ignoto

In occasione del centenario, si è voluto ripercorrere il viaggio del Milite Ignoto con un treno rievocativo partito da Aquileia e arrivato l'altro ieri a Roma. All’epoca il feretro del Milite Ignoto fu scortato fino alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e, il 4 novembre appunto, con una solenne cerimonia, un corteo lungo via Nazionale lo accompagnò a piazza Venezia per la tumulazione nel sacello dell'Altare della Patria. Una sfilata del Reggimento Interforze, stamattina, nel solco di quanto avvenuto cento anni fa, con il coinvolgimento di Reparti in armi, istituti di formazione militari, associazioni d’arma e rappresentanze, è partita dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli e ha accompagnato la teca con la bandiera del Milite Ignoto con un corteo lungo via Nazionale fino a piazza Venezia. In tanti, lungo la strada, hanno assistito al corteo, scattando fotografie.

Le decorazioni dell’Ordine militare d’Italia alle bandiere di guerra

In occasione della ricorrenza del Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, si è svolta nel Cortile d'Onore del Quirinale, la cerimonia di conferimento delle decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia alle bandiere di guerra, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella. Presenti il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il capo di Stato maggiore della difesa Enzo Vecciarelli e i capi di Forza Armata. Il capo dello Stato ha consegnato le Croci di “Cavaliere” dell’Ordine militare d’Italia alla bandiera di guerra del 9° Reggimento fanteria “Bari”, alla bandiera di guerra del Reggimento lagunari “Serenissima”, alla bandiera di guerra del 6° Stormo dell’Aeronautica militare, alla bandiera di guerra del 4° Stormo dell’Aeronautica militare, alla bandiera di guerra del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, alla bandiera di guerra del 7° Reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige” e alla bandiera di guerra del 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia.Ecco le motivazioni.

Bandiera di guerra del 9° Reggimento Fanteria “Bari”
Fedele alle antiche virtù di coraggio e audace valore, il 9° Reggimento Fanteria “Bari” è stato impiegato dal teatro operativo balcanico a quello afghano, garantendo sempre una eccezionale cornice di sicurezza alla popolazione, alle Istituzioni locali e a tutte le organizzazioni internazionali presenti nei territori controllati, ponendosi quale fulgido esempio di unità coesa e fortemente motivata. Straordinaria espressione di nobili ideali, ha mostrato fermezza morale, consapevole coraggio ed elevate virtù militari, contribuendo ad esaltare il prestigio dell'Esercito e dell'Italia nel contesto internazionale. (Kosovo, 2008 - 2010 e Afghanistan, 2018).

Bandiera di guerra del Reggimento Lagunari “Serenissima”
Reggimento impiegato in territorio afghano, in una regione caratterizzata da altissima instabilità e diuturno stato di conflitto, conduceva numerose audacissime imprese raggiungendo brillanti risultati operativi, dando prova di ferrea abnegazione, spirito d'iniziativa e perspicace azione militare.Operava con valoroso impegno, offrendo costante esempio di altissima professionalità, fermezza e slancio.Reggimento custode di straordinari valori ha contribuito al lustro e al prestigio dell'Italia nel contesto internazionale, meritando l'apprezzamento della Nazione e il riconoscimento dei Paesi alleati. (Farah - Afghanistan, 2010 – 2011) e (Herat - Afghanistan, 2019).

Bandiera di guerra del 6° Stormo dell'Aeronautica militare
Prestigioso Stormo dell'Aeronautica Militare, dalle gloriose tradizioni, impiegato ripetutamente nei principali Teatri di crisi al servizio della Comunità internazionale, in più occasioni sin dal 2014, ha partecipato con il suo personale ed i suoi velivoli all'operazione Prima Parthica sui cieli dell'Iraq, eseguendo missioni di ricognizione aerea diurne e notturne a diretto supporto dell'attività di contrasto al terrorismo islamico in terra irachena.Il coraggio, il valore, le spiccate virtù militari, l'amor patrio, lo straordinario spirito di sacrificio e la professionalità di tutto il personale del Reparto hanno permesso di raccogliere e analizzare dati e immagini su un elevatissimo numero di obiettivi al suolo, fornendo un determinante contributo alla sicurezza della popolazione irachena e delle truppe di Coalizione con straordinari risultati, riscuotendo unanimi apprezzamenti in ambito internazionale. (Cieli dell'Iraq, 2014 - 2020).

Bandiera di guerra del 4° Stormo dell'Aeronautica Militare
Prestigioso Stormo dell'Aeronautica Militare, dalle gloriose tradizioni, impiegato senza soluzione di continuità nei vari teatri di crisi al servizio della comunità internazionale, ha operato nell'ambito dell'operazione Unified Protector in Libia, Inherent Resolve in Iraq e in varie attività di Polizia Aerea in zona ai confini dell'area dell'Alleanza Atlantica, assicurando la difesa dello spazio aereo Italiano e, dal 2004, della Slovenia.Impegnato, in collaborazione con altri Stormi, nell'operazione Prima Parthica ha operato con missioni di ricognizione aerea diurne e notturne a diretto supporto dell'attività di contrasto al terrorismo islamico.Reparto designato ad effettuare operazioni aeree di Personal Recovery in supporto a missioni di recupero e salvataggio di personale rimasto isolato in aere di crisi, assicura la formazione e l'addestramento dei Piloti della Linea Eurofighter.Il valore, le spiccate virtù militari, lo straordinario spirito di sacrificio che da sempre contraddistinguono il Personale del 4° Stormo hanno permesso di totalizzare un elevatissimo numero di ore di volo in operazioni reali e missioni addestrative, conseguendo straordinari risultati e riscuotendo unanimi apprezzamenti in ambito internazionale. (Cieli della Libia, dell'Iraq e dell'Alleanza Atlantica, 2011 - 2020).

Bandiera di guerra del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” Reggimento Carabinieri, nel solco delle più fulgide tradizioni dei Reparti paracadutisti, con ammirevole impegno assolveva la missione affidata all'Arma per la tutela delle Rappresentanze diplomatiche nazionali all'estero. Dalle terre balcaniche ai territori iracheni e afgani, in condizioni ambientali spesso critiche, salvaguardava le attività del Corpo diplomatico, distinguendosi, per fermezza e abnegazione, quale prezioso strumento militare a disposizione dei Capi Missione, nella conduzione di delicate operazioni di evacuazione di connazionali.In particolare, nel 1991, a seguito della recrudescenza della guerra civile in Somalia, assicurava il rientro in Patria di 800 cittadini italiani.L'instancabile e meritorio impegno rendeva testimonianza del coraggio e delle capacità del Reparto, che guadagnava il plauso internazionale, accrescendo così il lustro delle Forze Armate italiane e della Nazione. (Territorio estero, 1982 – 2020).

Bandiera di guerra del 7° Reggimento Carabinieri “Trentino Alto Adige”
Reggimento Carabinieri confermava la grande capacità professionale e il valore del proprio personale, assolvendo con ammirabile coraggio e perizia la missione affidata all'Arma per la tutela di numerose Rappresentanze diplomatiche all'estero. Validissimo strumento militare a disposizione dei Capi missione, salvaguardava lo svolgimento delle attività del Corpo diplomatico anche in condizioni ambientali particolarmente critiche.L'instancabile e meritorio impegno rendeva testimonianza della tenacia e della fermezza del Reparto che, assicurando l'esercizio delle relazioni diplomatiche, guadagnava il plauso internazionale, accrescendo così il lustro delle Forze Armate italiane e della Nazione. (Territorio estero, 2005 - 2020)

Bandiera di guerra del 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia” Reggimento Carabinieri confermava la grande capacità professionale e il valore del proprio personale, assolvendo con ammirabile coraggio e perizia la missione affidata all'Arma per la tutela di numerose Rappresentanze diplomatiche all'estero. Validissimo strumento militare a disposizione dei Capi missione, salvaguardava lo svolgimento delle attività del Corpo diplomatico anche in condizioni ambientali particolarmente critiche.In particolare in Congo, nel corso di un attacco armato, un Carabiniere del Reggimento immolava la propria vita nello strenuo tentativo di proteggere l'Ambasciatore italiano, anch'egli deceduto. L'instancabile e meritorio impegno rendeva testimonianza della tenacia e della fermezza del Reparto che, assicurando l'esercizio delle relazioni diplomatiche, guadagnava il plauso internazionale, accrescendo così il lustro delle Forze Armate italiane e della Nazione. (Territorio estero, 2001 - 2021).

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