Primo maggio

Mattarella: il lavoro sarà motore della ripartenza. Questione femminile essenziale

Cerimonia al Quirinale e manifestazioni in tutt’Italia. Per il capo dello Stato, la festa del lavoro è la festa della democrazia. Il ministro Orlando: prepariamo la ricostruzione, la rabbia sociale può produrre mostri. Cgil, Cisl e Uil incalzano il governo: dobbiamo dare un futuro di stabilità, ora riforme eque e partecipate

Effetto Covid: 900mila occupati in meno da febbraio 2020 (Istat)

5' di lettura

Oggi 1° maggio, festa del lavoro, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, invita a tutti a compiere «insieme» un passo in avanti. E afferma: «Il lavoro sarà motore della ripartenza». Durante la cerimonia al Quirinale, Mattarella ha ricordato che la battaglia per il lavoro «è una battaglia che deve unire gli sforzi di tutti ed è questa l’ambizione del Pnrr. Bisogna riconoscere il bene comune e perseguirlo». Per Mattarella si apre, ora, una «una finestra per dare sbocco a una stagione di crescita, per porre riparo a secolari arretratezze e a divari ancora presenti nella Repubblica. L'equità, l’evoluzione sociale si reggono sulla garanzia per tutti dell’accesso al lavoro. Se il lavoro cresce cresce la coesione della nostra società», ha aggiunto il capo dello Stato.

Questione femminile essenziale per ripresa Italia

Mattarella ha poi ricordato come ci siano ancora troppi morti a causa di norme eluse e violate. Particolarmente pesante è stato l’impatto della crisi sul lavoro femminile, in questi mesi il quadro dell’occupazione femminile è diventato ancora più fragile. La crescita dell'occupazione femminile è condizione essenziale per una vera ripartenza. L’Italia ha bisogno anche oggi di nuove generazioni di costruttori, facciamo appello a loro».

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Papa, nessun giovane, persona, famiglia senza lavoro

Messaggio anche dal Papa: «Il lavoro di San Giuseppe ci ricorda che Dio stesso fatto uomo non ha disdegnato di lavorare. Imploriamo #SanGiuseppeLavoratore perché possiamo trovare strade che ci impegnino a dire: nessun giovane, nessuna persona, nessuna famiglia senza lavoro!», ha affermato papa Francesco in un tweet.

Il ministro Orlando, con lavoro iniquo democrazia più debole

Prima del Capo dello Stato, c’è stato l’intervento del ministro del Lavoro, Andrea Orlando. Che ha detto: «Ancora oggi la nostra Costituzione ci indica la strada: proteggere i nostri cittadini, assicurare cure e vaccini ma allo stesso tempo preparare la ricostruzione facendo leva sulle lavoratrici e sui lavoratori del nostro paese. Perché quando il lavoro manca o è iniquo o indegno, la democrazia è più debole ed esposta; preda della sfiducia e della rabbia sociale; e la rabbia sociale può produrre mostri». Orlando ha poi aggiunto: «L’andamento della perdita di posti di lavoro in questi mesi ha indicato che, pur con forti eterogeneità, ci sono squilibri tra nord e sud del paese e che ad essere maggiormente penalizzati sono i giovani e le donne. L’Italia deve rispondere a questo passaggio come è avvenuto a metà degli anni '70 con una legislazione mirata, compiendo ogni sforzo per evitare di perdere una generazione».


La giornata del 1° maggio

Le tre manifestazioni nazionali unitarie sono a Terni, dove il leader della Cgil, Maurizio Landini, parla dalle acciaierie Ast; a Passo Corese (Rieti), dove dal sito di Amazon tocca al segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri; il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, interviene dall’ospedale dei Castelli in località Fontana di Papa (Roma). L’emergenza Covid impone di rinunciare al Concertone di piazza San Giovanni: si terrà presso la cavea dell’Auditorium della Musica, con una presenza limitata di pubblico. In tutt’Italia non mancheranno le iniziative sul territorio, città per città: tra tante, a Milano diretta streaming con «le voci del sindacato e di chi è impegnato nei settori particolarmente coinvolti dagli effetti dall'emergenza sanitaria»; a Brescia l’omaggio ai lavoratori di un centro vaccinale; a Napoli il sindacato ha scelto un simbolo di attualità della lotta per il lavoro, lo stabilimento Whirlpool.

Landini, al centro lavoro di speranza e coraggio

Per il leader della Cgil, Maurizio Landini, questo primo maggio «rimette al centro il lavoro di speranza e di coraggio. Il messaggio che vogliamo mandare è che ricostruire il Paese è necessario, si può fare, lo si può fare valorizzando il lavoro delle persone, creando nuovi posti di lavoro e ripartendo da quelli che hanno pagato il prezzo più pesante e hanno perso il lavoro, i precari. Dobbiamo dare un futuro di stabilità nel lavoro e di qualità sociale».

Sbarra, riforme eque e partecipate

Sulla stessa lunghezza d’onda, il numero uno della Cisl, Luigi Sbarra: «Dobbiamo guardare in maniera forte alla qualità del lavoro, alla stabilità del lavoro, rilanciando con un piano straordinario per la formazione e la crescita delle competenze - ha detto Sbarra -. Per adottare riforme eque e partecipate, il lavoro è la vera cura dell’Italia ma sicuramente l’emergenza Covid lo ha indebolito, lo ha polarizzato, lo ha frammentato, ha accelerato tutti i processi che erano presenti nel mercato del lavoro italiano già prima del virus. Ora, i cambiamenti dettati dall’emergenza, come lo smartworking devono ritornare nel perimetro della contrattazione collettiva nazionale e aziendale e delle buone relazioni sindacali».

Bombardieri, ripartire da chi ha perso il lavoro

«Bisogna ripartire dagli investimenti, dobbiamo eliminare le diseguaglianze, dobbiamo garantire nuovi posti di lavoro stabili e dignitosi: ripartiamo da chi ha perso in questi mesi il posto di lavoro», ha detto il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri. «Noi pensiamo che da questa pandemia dovremmo trarre degli insegnamenti, intanto il rispetto della vita, poi il rispetto della sicurezza sul lavoro: noi abbiamo migliaia di morti a livello mondiale abbiamo più di 1000 morti in Italia tra gli operatori che hanno lavorato durante quest'anno per garantire il funzionamento del Paese e che hanno perso la vita».

Gentiloni, dedicato a chi ha lavorato negli ospedali

Il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, ha affidato a twitter il suo pensiero: «Primo maggio 2021 dedicato a chi ha lavorato negli ospedali e nei sevizi essenziali anche nelle giornate più buie. Pensando al lavoro che verrà, non dimentichiamo il lavoro che ha curato e soccorso».

Brunetta: riuscita Pnrr passa dal lavoro di tutti, Pa centrale

Messaggio anche da parte del ministro per la Pa, Renato Brunetta, che ricordato «la centralità dei dipendenti pubblici, e dell’intera Pa, per la crescita del Paese e della sua coesione sociale». Brunetta ha poi aggiunto: «La festa del lavoro e dei lavoratori è l’occasione per la repubblica e la comunità nazionale di riconoscere il fondamento della vita comune scolpito nell'articolo 1 della Costituzione. Questo Primo Maggio ha una intensità particolare: la sfida del Covid e delle sue conseguenze economiche e sociali impone di riaffermare e promuovere il lavoro come il fattore decisivo per la ripresa e i lavoratori come i protagonisti assoluti della rinascita. Passa dal Primo Maggio, dai valori di giustizia, solidarietà e progresso che questa data porta con sé, lo spirito perché il Piano nazionale di ripresa e resilienza abbia successo e porti frutti di prosperità per tutti».

Fico, impegno vigoroso per lavoro, Pnrr chance unica

Per il presidente della Camera, Roberto Fico, oggi, 1° maggio, «non si può non parlare di lavoro, dignità, futuro senza mettere in primo piano la necessità di un impegno vigoroso delle istituzioni e della politica per salvaguardare e accrescere l'occupazione. Un impegno che non può conoscere distrazioni. E il Piano nazionale per la ripresa e la resilienza rappresenta un’occasione unica per rilanciare l'occupazione, soprattutto per le donne e per i giovani».

Meloni, nulla da festeggiare finché non si torna tutti al lavoro

Per la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, «finché non verrà consentito a tutti gli italiani di poter tornare a lavorare e a vivere, non ci sarà nulla da festeggiare».


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