la visita di stato

Mattarella a Milano incontra il presidente tedesco Steinmeier: «Tra i due Paesi amicizia solidissima»

Il capo dello Stato ha ricordato che «l'apparato produttivo del nostro Paese è fortemente integrato con quello tedesco» e che «tra le nostre economie c'è una rapporto di interdipendenza. Questo rende fortemente significativo essere a Milano oggi».

Mattarella incontra Steinmeier, presidente della Repubblica Federale di Germania

Il capo dello Stato ha ricordato che «l'apparato produttivo del nostro Paese è fortemente integrato con quello tedesco» e che «tra le nostre economie c'è una rapporto di interdipendenza. Questo rende fortemente significativo essere a Milano oggi».


2' di lettura

I “gemellaggi” tra i comuni sono importanti, è ciò che «stringe davvero i rapporti e il consenso sociale e tutto ciò rafforza l'amicizia». E si tratta di «un'amicizia solida in maniera assoluta e questo è il caso di Italia e Germania. Questa amicizia e collaborazione è cresciuta durante la pandemia con solidarietà, aiuti e compartecipazione. È una grande risorsa. Si tratta di un'amicizia che cresce». Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando a Milano con il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. Il capo dello Stato ha ricordato che «l'apparato produttivo del nostro Paese è fortemente integrato con quello tedesco, tra le nostre economie c'è una rapporto di interdipendenza e questo rende fortemente significativo essere a Milano oggi».

Mattarella: grazie Germania, sua posizione in Ue decisiva

«Vorrei ringraziare per la posizione che la Germania ha assunto in ambito europeo. Le conseguenze della pandemia sono state drammatiche in tutta Europa e la Ue ha ritrovato le ispirazioni originarie e un grande senso di reponsabilità. La posizione della Germania è stata decisiva. Tutti ricordiamo l'iniziativa franco-tedesca fondamentale per superare prigrizie e ritardi. Ora bisogna intensificare nell'Unione il nostro impegno» ha aggiunto Mattarella, che ha chiosato: «Concluderemo questa giornata alla Scala sottolineando così l'intensità dei legami culturali tra Italia e Germania. E ascolteremo la nona di Beethoven, un gigante della cultura tedesca ed europea. Con l'Inno alla gioia questa visita si concluderà con un profondo significato di integrazione europea»

Steinmeier a Mattarella: era la volta buona per abbracciarsi

«Sono molto contento di essere qua. Sono molti mesi che non ci vediamo, era la volta buona per abbracciarci ma non si può». Così il Presidente della Repubblica Federale tedesca, Frank-Walter Steinmeier, ha salutato al suo arrivo a Milano, a Palazzo Reale, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che lo ha accolto. I due indossavano le mascherine e si sono salutati mantenendo la distanza. A Palazzo Reale i due presidenti hanno avuto un colloquio e hanno ascoltato le testimonianze di alcuni ex pazienti italiani di Covid che sono stati ospitati nelle strutture sanitarie tedesche e del personale medico. A seguire, l'incontro con alcuni dei sindaci della rete di gemellaggi tra città italiane e tedesche, con interventi del Presidente dell'Anci Antonio Decaro, del presidente dell'Associazione nazionale dei comuni tedeschi, Ralph Spiegler, e di diversi sindaci.

Mattarella ascolta paziente Covid: storia bellissima

Tra le testimonianze di alcuni pazienti malati di Covid portati in Germania durante il periodo più duro dell'epidemia, quella di Felice Perani, un uomo di 57 anni della provincia di Bergamo, che è stato ricoverato in rianimazione a Lipsia per 70 giorni, dal 17 marzo. Quando si è risvegliato, «non sapevo dove stavo, pensavo di essere stato rapito, non sapevo come stavo - ha detto davanti ai due presidenti -. Ma mi hanno trattato come un fratello e figlio, non capivo la lingua ma mi parlavano con gli occhi. Grazie alla Germania che mi ha salvato la vita, mi ha ridato la vita e per me è come una seconda madre». «Mi fa molto piacere e mi onora», ha commentato Steinmeier, mentre Mattarella ha detto: «Questa è una storia bellissima».

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