l’eccidio nazista del 1944

Mattarella: «Non smettere di produrre anticorpi al virus dell’odio»

Il capo dello Stato ha sottolineato che l'Unione europea rimane il più forte antidoto al ritorno dei muri, dei risentimenti nazionalisti, dei fanatismi

di Nicoletta Cottone

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Stragi naziste: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita a Sant'Anna di Stazzema (Quirinale)

Il capo dello Stato ha sottolineato che l'Unione europea rimane il più forte antidoto al ritorno dei muri, dei risentimenti nazionalisti, dei fanatismi


2' di lettura

«A Sant'Anna di Stazzema si avverte il significato più profondo del nostro continuare a far memoria, perché la memoria è un dovere, rappresenta un motore di umanità, costituisce il patrimonio della comunità. Il tempo può attenuare il dolore, può allontanare lo strazio dei dolori più indicibili, ma non possiamo consentire che le coscienze si addormentino e che le intelligenze smettano di produrre anticorpi contro la violenza e l'odio». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita a Sant'Anna di Stazzema (Lucca), luogo dell'eccidio nazista del 12 agosto 1944.

Mattarella a San'Anna di Stazzema: «Produrre sempre anticorpi al virus dell'odio»

Nella strage ci furono 560 vittime civili
Il capo dello Stato ha ricordato quella che fu una strage tra le più sanguinose della Seconda guerra mondiale. Militari sotto il comando di ufficiali aguzzini indottrinati al culto della razza superiore sterminarono persone inermi che invocavano pietà: furono 560 le vittime tra la popolazione civile.

La democrazia nata per non ripetere l’orrore
Mattarella ha voluto sottolineare come la nostra civiltà democratica non sia sorta dal nulla: «È nata perché chi ha conosciuto l'orrore ha promesso solennemente alle nuove generazioni che mai più quell'orrore si sarebbe ripetuto. Questa promessa è iscritta nella nostra Costituzione, dove i diritti sono legati ai doveri di solidarietà, dove l'uguaglianza non è soltanto un orizzonte ma un impegno incessante a rimuovere gli ostacoli, le discriminazioni, le ingiustizie».

Ue fragile, ma antidoto al ritorno dei muri
Il capo dello Stato ha sottolineato che «pur essendo imperfetta, fragile, incompiuta, l'Unione europea rimane il più forte antidoto al ritorno dei muri, dei risentimenti nazionalisti, dei fanatismi che non di rado esibiscono la loro carica distruttiva».

Non sottovalutare scritte folli contro ebrei
«Sono comparse, di recente, in questi mesi, scritte contro ebrei sui muri e persino su porte di abitazioni. Folli e fanatici assassini hanno colpito cittadini inermi in borghi e quartieri della nostra Europa. Sono fenomeni limitati ma che non possono essere sottovalutati. Perché puntano a colpire i principi, le fondamenta della convivenza, la stessa memoria. La memoria non appartiene mai soltanto al passato ma è parte della nostra vita e della costruzione del futuro», ha detto Sergio Mattarella a Sant'Anna di Stazzema per il 50/o anniversario del conferimento della medaglia d'oro al valor militare al Comune.

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