LA FESTA DELL’EUROPA

Mattarella: «Ora unità per sostegno misure anti-crisi Ue. Sfida enorme, in gioco stabilità Continente»

Nel giorno del settantesimo anniversario della dichiarazione di Schuman, l’atto di nascita politico dell’Ue, il presidente della Repubblica sottolinea che solo più Europa consentirà di affrontare in maniera efficace la pandemia

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Nel giorno del settantesimo anniversario della dichiarazione di Schuman, l’atto di nascita politico dell’Ue, il presidente della Repubblica sottolinea che solo più Europa consentirà di affrontare in maniera efficace la pandemia


3' di lettura

Il giorno dopo l’intesa nell’Eurogruppo sul Mes “soft” e in quello della Festa dell’Europa - quest’anno si celebra il 70/mo anniversario della dichiarazione di Schuman, l’atto di nascita politico dell’Ue - il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è tornato a ribadire quanto sia importante l’unità dei 27 nel mettere in campo le misure con cui arginare la crisi ecoomica scaturita dall’emergenza Covid-19.

«Solo più Europa - ha messo in evidenza il Capo dello Stato in una dichiarazione - permetterà di affrontare in modo più efficace la pandemia sul piano della ricerca, della difesa della salute e della ripresa economica. Saremmo tutti più in difficoltà se non potessimo disporre di quella necessaria rete di condivisione che lega i nostri popoli attraverso le istituzioni comuni. Avvertiamo - ha aggiunto - la responsabilità di unirci nel sostegno alle vigorose misure di risposta alla crisi e alle sue conseguenze. Alle misure già decise e a quelle ancora da assumere».

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Ora più che mai ineludibile solidarietà Ue
«Il progetto europeo - ha ricordato Mattarella - ha saputo dimostrare l’elasticità e la resilienza necessarie a propiziare fondamentali e positivi cambiamenti. È ora la volta, ineludibile, del rafforzamento della solidarietà politica dell’Unione».

È in gioco la stabilità del Continente
Il presidente della Repubblica non ha dubbi. Di fronte c’è una sfida enorme. È in gioco la stabilità del Continente. «Ci troviamo di fronte a una sfida che non ha precedenti per ampiezza e profondità - ha sottolineato -, e dobbiamo saper dare risposte all’altezza di quella lungimiranza che, ancor oggi, rappresenta il patrimonio più prezioso che i Padri fondatori ci hanno lasciato in eredità. Non è in gioco soltanto la risposta alla crisi epidemica, ma si tratta di un banco di prova fondamentale per il futuro dei nostri popoli e per la stessa stabilità del continente».

Conte: serve spirito solidarietà per superare la crisi
La necessità di recuperare quello spirito di solidarietà che è stato alla base della nascita dell’Europa unita dopo il dramma della seconda guerra mondiale è stata messa in evidenza anche dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. In un video messaggio diffuso dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che in occasione della Festa dell’Europa ha riunito per la prima volta in un breve video i leader dei Paesi Ue e delle sue istituzioni, Conte ha ricordato le parole di Robert Schuman: «”l’Europa non potrà farsi in una sola volta né sarà costruita tutta insieme. Essa sorgerà da realizzazioni concrete, che creino anzitutto una solidarietà di fatto”. L’Europa per superare la crisi del coronavirus ha bisogno proprio di quello spirito di solidarietà», ha detto Conte.

Recovery Fund sia ambizioso e parta prima del 2021
Il capo del Governo è poi tornato sul tema del Recovery Fund. In un’intervista a Euractiv, ha detto: «attendiamo la proposta che la Commissione europea metterà sul tavolo tra qualche giorno. Probabilmente i fondi saranno a regime e gestiti all’interno del budget europeo, ma la posizione italiana è chiara: il programma deve essere ambizioso in termini di risorse raccolte sui mercati, deve finanziare primariamente i settori e i paesi più colpiti dalla pandemia, deve prevedere la disponibilità anticipata rispetto al gennaio 2021 di parte dei fondi. Su tali aspetti la posizione italiana coincide con quella di numerosi altri Stati membri». «I finanziamenti - ha aggiunto il premier -devono essere fatti a lungo termine per permettere di distribuire nel tempo il peso dello sforzo fiscale eccezionale ma temporaneo sopportato ora dagli Stati membri; le risorse devono essere date primariamente agli stati più colpiti e devono prevedere una quota ben significativa di “grants”, pur non volendo escludere prestiti; gli Stati dovranno avere il compito di allocarli all'interno di un chiaro quadro di regole comuni», ha concluso Conte.

Attacco su web anti Ue durante evento Cnel
Un attacco di contestatori antieuropeisti durante un webinar per celebrare la giornata dell’Europa in corso al Cnel si è verificato stamane. Durante, lo streaming al quale partecipavano centinaia di persone si sono introdotti in video e audio decine di manifestanti che con insulti e immagini pornografiche hanno bloccato la lettura congiunta di una dichiarazione sull’Europa che verrà. La manifestazione è stata interrotta, per poi riprendere su un altro canale.

Per approfondire:
Il via libera al Mes «ultralight» riaccende lo scontro M5S-Pd
Il turismo in crisi guarda al Recovery Fund

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