Giornata delle forze armate

Mattarella: «Solo l’unità d’Europa garantisce pace»

di Nicoletta Cottone

Sergio Mattarella

5' di lettura

Dopo la seconda guerra mondiale «la prevalenza delle forze di libertà ha consentito di guardare con nuova fiducia alla storia d'Europa e la risposta è stata, ed è, quella di unirsi, di mettere insieme il futuro degli europei, l'unica scelta in grado davvero di pacificare il continente». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di consegna delle decorazioni dell’ordine militare d'Italia in occasione della giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate.

I nostri confini sono l’Unione europea
Il capo dello Stato ha ricordato come «un solido e duraturo assetto di pace» in Europa è stato «un percorso lungo e difficile, non ancora concluso, basato sui cardini della solidarietà, della condivisione e del reciproco rispetto. I nostri confini sono, ormai, quelli dell'Unione Europea».

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Mattarella ha sottolineato che le donne e gli uomini delle Forze Armate continuano «a rappresentare degnamente l’Italia anche nell’ambito delle missioni volute dalla comunità internazionale nei diversi contesti di crisi. In Europa, nel Medio Oriente e in Africa con la vostra professionalità e capacità al servizio della sicurezza e della pace confermate di essere degne interpreti di una tradizione di valori, di civiltà e di cultura propri della nostra storia». E ha ricordato come l’impegno, «spesso di sacrificio, avviene in maniera silenziosa mosso da profonda dedizione».

Giornata delle Forze armate, cerimonia di consegna delle insegne dell'Ordine Militare d'Italia

Le motivazioni delle decorazioni
Generale di Brigata Antonio Maggi - Croce di “Ufficiale” dell'Ordine Militare d'Italia - Comandante impiegato in territori contraddistinti da una rilevante minaccia terroristica, ha operato con non comuni doti di leadership, lucida visione degli obiettivi e inequivocabili abilità relazionali e diplomatiche. È intervenuto a Giuba (Sud Sudan) conducendo in prima persona le operazioni di evacuazione di connazionali e cittadini stranieri sottratti a un violento
contesto di ribellione civile. Comandante della Task Force “Ippocrate”, è stato protagonista indiscusso per lo schieramento di una struttura ospedaliera campale nell'area di Misurata in Libia, che ha raggiunto la piena operatività in brevissimo tempo. Il Generale di Brigata Maggi ha contribuito a consolidare i rapporti con la Libia, potenziando il ruolo di primissimo piano ricoperto dall'Italia e rinforzando i valori di stima e di riconoscenza delle autorità e della popolazione libica che lo hanno riconosciuto un interlocutore privilegiato. (Territorio estero, settembre 2016 - febbraio 2017).

Generale di Divisione Guglielmo Luigi Miglietta - Croce di “Cavaliere” dell'Ordine Militare d'Italia - Comandante delle Forze Nato in Kosovo,
operava con altissima professionalità e grande determinazione, in un complesso contesto contrassegnato da fattori economici, sociali, politici ed etnici estremamente critici. L'impegno profuso, sorretto da fertile intelligenza, vivace e inesauribile iniziativa, consentiva un perfetto coordinamento delle forze in campo, ponendo il Contingente in posizione preminente nella comunità internazionale e di essenziale riferimento per le istituzioni locali. Nell'esercizio delle proprie responsabilità, esaltava il prestigio dell'Italia e delle sue Forze Armate in uno scenario internazionale di elevata importanza strategica. (Pristina - Kosovo - Agosto 2015-agosto 2016).

Generale di Brigata Gianpaolo Mirra - Croce di “Cavaliere” dell'Ordine Militare d'Italia - Comandante del Contingente multinazionale schierato nella regione ovest dell'Afghanistan, con lungimiranza ed intelligenza si è prodigato nelle attività di addestramento e consulenza nei confronti delle Forze di difesa e sicurezza afghane, consentendo di migliorare considerevolmente la loro capacità di gestione coordinata della sicurezza del territorio e di condurre in piena autonomia il contrasto agli elementi ostili e alla delinquenza comune. (Herat - Afghanistan - Giugno-dicembre 2016)

Capitano di Vascello Giancarlo Ciappina - Croce di “Cavaliere” dell'Ordine Militare d'Italia - Comandante della Fregata Virginio Fasan, nell'ambito dell'operazione “Mare Sicuro”, ha condotto la sua unità in numerose missioni finalizzate alla tutela degli interessi nazionali ed al contrasto alle attività illecite nel Mar Mediterraneo, contribuendo in maniera determinante al fermo di presunti scafisti e traendo in salvo numerose vite umane. Nella stessa operazione ha assicurato la protezione al trasporto in sicurezza di materiali altamente sensibili provenienti dagli arsenali bellici delle Forze Armate Libiche. (Mar Mediterraneo, 6 settembre - 3 novembre 2016).

Colonnello Angelo De Angelis - Croce di “Cavaliere” dell'Ordine Militare d'Italia - Ufficiale pilota, quale comandante della Task Force Air e del Contingente nazionale aeronautico in Kuwait, riusciva ad assicurare la continua operatività di un dispositivo composto da velivoli a pilotaggio remoto, assetti aerotattici e velivoli tanker, ottimizzando i flussi informativi con i centri di comando. Assicurava costantemente l'operatività di un dispositivo militare di elevato livello tecnologico, armonizzandone sapientemente il miglior impiego. In ogni circostanza individuava le migliori soluzioni operative, assicurando un determinante contributo delle Forze Armate italiane alle operazioni in atto, conferendo lustro all'Aeronautica Militare e accresciuto prestigio al Paese. (Ali
Al Salem - Kuwait - Gennaio2016 - febbraio 2017).

Colonnello Nicola Mangialavori - Croce di “Cavaliere” dell'Ordine Militare d'Italia - Ufficiale superiore dell'Arma dei Carabinieri, impiegato in numerosi teatri operativi, offriva un contributo di elevato contenuto professionale per il perseguimento degli obiettivi prefissati. In particolare, in Iraq, in qualità di Comandante della Task Force Carabinieri, contribuiva alle molteplici e delicate attività di addestramento ed assistenza delle Forze di polizia irachene, mantenendo alto il prestigio dell'Italia e delle Forze Armate a livello
internazionale. (Territorio estero, 9 gennaio 2001 - 2 dicembre
2016).

Capitano di Fregata Alessandro Giuseppe Lardizzone - Croce di “Cavaliere” dell'Ordine Militare d'Italia - Comandante di Nave Cigala Fulgosi ha condotto con grande perizia un'operazione di polizia marittima, consegnando alla giustizia italiana l'equipaggio di un peschereccio di nazionalità libica che perpetrava il reato di favoreggiamento all'immigrazione clandestina. La sua forte determinazione, l'elevata consapevolezza del proprio ruolo e la sua grande attitudine al comando, hanno contribuito al pieno successo delle operazioni di
contrasto alla criminalità e di salvaguardia della vita umana in mare. (Mar Mediterraneo, 12 dicembre 2016).

Tenente Colonnello Paolo Castelli - Croce di “Cavaliere” dell'Ordine Militare d'Italia - Ufficiale pilota, si è magnificamente distinto in supporto all'operazione Atlante, permettendo la scoperta di due basi di pirati. Si è, altresì, brillantemente disimpegnato in qualità di comandante di Task Group in Afghanistan e in Kuwait. Ha dimostrato eccezionali doti di pianificazione e gestione delle risorse e delle operazioni, effettuando numerose missioni operative. La sua alta maestria si è manifestata anche in occasione di una complessa e delicatissima missione in ausilio alle forze di pubblica sicurezza Ufficiale di indiscusso valore, ha dato prova di elevatissime capacità, contribuendo in difficili contesti
operativi ad accrescere il lustro ed il prestigio della Forza Armata. (Territori esteri e territorio nazionale, 2014 - 2016).

Luogotenente Giordano Poggetti - Croce di “Cavaliere” dell'Ordine Militare d'Italia - Luogotenente dell'Arma dei Carabinieri offriva un contributo di elevato contenuto professionale per il perseguimento degli obiettivi prefissati. In particolare in Iraq durante un movimento operativo veniva fatto oggetto di proditorie e prolungate imboscate. Sotto un intenso fuoco nemico, organizzava e conduceva mirata ed efficace reazione a fuoco, riprendendo il controllo delle aree ostili e contribuendo a esaltare il prestigio dell'Italia e delle Forze Armate a livello internazionale. (Territorio estero, 3 ottobre1996 - 6 febbraio 2009).

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