discorso alle alte cariche dello stato

Mattarella: per temi europei soluzioni durature e non emotive


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(AFP)

3' di lettura

«Al Parlamento, espressione e interprete della sovranità popolare, è affidato il ruolo centrale nella democrazia disegnata dalla Costituzione. Ruolo che contrassegna ogni democrazia parlamentare e che va rispettato e preservato per non alterare l'essenza di ciò che la nostra Carta definisce e prescrive». Il monito di Sergio Mattarella riecheggia nelle sale del Quirinale durante il tradizionale discorso del presidente della Repubblica alle alte cariche dello Stato. Di fatto, un richiamo a non esautorare il Parlamento del potere legislativo che arriva durante le battute finali della sessione di Bilancio che quest’anno, più che in passato, sembra svolgersi in gran parte al di fuori dalle Camere.

Soluzioni durature e non emotive per temi Ue
In un altro passaggio, Mattarella ricorda che «tutta l'Europa è attraversata da profondi processi di trasformazione, che mutano velocemente equilibri tradizionali», e sollecita la classe politica a fare la massima attenzione al «rischio di un cortocircuito tra l'urgenza di fornire risposte veloci, sollecitate dal disorientamento e dall'emotività, e la necessità di tempi più lunghi necessari alla definizione di soluzioni, efficaci, durature e sostenibili».

Manovra, «bene il dialogo con la Ue per arrivare a soluzioni condivise»
A poche ore dallo scampato pericolo di una procedura di infrazione Ue sul ddl di bilancio dal presidente arriva poi un plauso al Governo per la scelta di «avviare un dialogo costruttivo con la Commissione europea, che ha agito con spirito collaborativo», per «giungere a soluzioni condivise, raggiunte in questi giorni» sulla manovra. «Vi è una ragione in più - rimarca poi - per impegnarsi nel rilancio della costruzione Europea in quanto l'affermazione a livello internazionale dei valori e dei diritti alla base dell'Ue, ampiamente coincidenti con quelli delle Costituzioni nazionali, non appare affatto scontata».

L’invito ad adempiere i propri compiti rispettando i limiti del potere
«Rivolgo ai componenti del Governo un ringraziamento e un augurio affinché ciascuno possa adempiere il proprio mandato secondo quel che richiede la nostra Costituzione a chi svolge pubbliche funzioni, accompagnando l'adempimento dei propri compiti con il rispetto dei limiti del potere che la nostra Carta indica a chi è chiamato ad esercitarlo», prosegue Mattarella parlando in occasione dello scambio di auguri con le istituzioni.

Il dovere del pluralismo
I «doveri» ricordati dal presidente «riguardano ciascuno di noi», e «tutte le donne e gli uomini, a partire dal Presidente della Repubblica, che hanno il privilegio di servire le istituzioni e attraverso di esse dare il loro contributo alla realizzazione del bene del Paese» sono il riflesso di precisi valori costituzionali. Tra questi, Mattarella torna quindi a citare «il pluralismo» che «sostiene l'intero impianto della Costituzione, in conseguenza della scelta di porre la persona – ogni persona - al centro dell'azione dello Stato in tutte le sue articolazioni».

Sicurezza infrastrutture «fattore cruciale della qualità della vita»
Nel discorso ai vertici delle istituzioni il capo dello Stato ricorda i più significativi «eventi tragici» avvenuti in Italia nel 2018, dai caduti del Parco del Pollìno ai giovani morti discoteca di Corinaldo e si sofferma sulla tragedia del ponte di Genova. Dalla sua ricostruzione, sottolinea, «dipende un collegamento vitale per la città e anche una parte della nostra credibilità internazionale». La sicurezza di infrastrutture e territori, ricorda ai decisiori della cosa pubblica, «è fattore cruciale della qualità della vita e dei diritti personali. Una cosa da non dimenticare, nella consapevolezza che non sempre gli eventi tragici sono frutto del caso «ma, troppo spesso, di comportamenti gravemente lesivi».

GUARDA IL VIDEO: Crollo ponte, Genova si ferma per ricordare le 43 vittime

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