All’ateneo di Siena

Mattarella: «Università indispensabili per il rilancio dell’Italia»

Sconcerta quanto avviene ai confini dell’Unione, è sorprendete il divario tra quelli che sono i grandi principi» dei padri fondatori e la fame e il freddo che si patiscono lì

di Nicoletta Cottone

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3' di lettura

Una delle sei grandi missioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza, la quarta, riguarda l'Università e la scuola, «con l'obiettivo di accrescere il ruolo, l'offerta universitaria, di farne aumentare la qualità, di ampliarla, accompagnata anche da una destinazione di risorse in misura rilevante per l'Università. Questo perché è indispensabile per lo sviluppo e il rilancio del Paese attraverso questo Piano, il ruolo delle Università. É indispensabile quindi accrescerne possibilità, strutture, interventi e ambiti per fare crescere nel nostro Paese il livello culturale, il numero di laureati e la consapevolezza dell'importanza della competenza e della scienza». Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, all’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università di Siena.

Sarebbe utile uno studio sull’uso degli acronimi

«Sono lieto di registrare alcuni segni positivi che emergono in quel programma governativo chiamato con l’acronimo Pnrr», ha detto Mattarella, «Apro una parentesi, se non fosse già stato fatto in qualche Ateneo, sarebbe utile uno studio per approfondire le conseguenze dell’uso smisurato degli acronimi sul linguaggio e sulla facilità di comunicazione» e ha poi continuato citando per esteso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

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Sconcerta quanto accade ai confini dell’Unione europea

«É sconcertante - ha osservato il capo dello Stato - quanto avviene ai confini dell’Unione, è sorprendete il divario tra quelli che sono i grandi principi» dei padri fondatori «e non tenere conto della fame e del freddo che patiscono ai confini dell’Unione».

Sull’accoglienza degli afghani incoerenza in ambito Ue

Scelta importante e significativa quella dell’Ateneo di Siena di accogliere alcuni studenti afghani, ha detto Mattarella, «di fronte a un fenomeno che si è visto in diverse parti nell’ambito europeo, di strano disallineamento, di incoerenza, di contradditorietà tra i principi dell’Ue, tra le solenni affermazioni di solidarietà» verso gli afghani «e il rifiuto di accoglierli. Singolare atteggiamento pensando all’atteggiamento e ai propositi dei fondatori dell’Ue che individuarono e indicarono orizzonti vasti, importanti, pur consapevoli della difficoltà per raggiungerli ma da affrontare con coraggio».

Il contagio riprende, cautela e affidarsi a scienza

Il capo dello Stato ha anche parlato della pandemia. «Adesso stiamo affrontando un periodo in cui i contagi riprendono. L'Europa è investita da una nuova ondata di contagi ed è investita in alcuni Paesi, anche grandi e ben organizzati che appaiono in grave difficoltà>, ha sottlolineato nel suo intervento. «Nel nostro Paese - ha aggiunto - grazie alla serietà dei nostri concittadini, la situazione è meno allarmante ma registriamo un aumento di contagio limitato ma lentamente e progressivamente costante. Questo ci richiama al dovere di osservare con attenzione le norme di cautela che sono state indicate e di considerare l'importanza dell'affidamento alla scienza».

La visita al laboratorio sulle monoclonali

Mattarella, dopo aver partecipato all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università di Siena, si è recato nella sede senese della Fondazione Toscana Life Sciences dove ha incontrato, in forma privata, una rappresentanza dei dipendenti e dei ricercatori che, coordinati dal professor Rino Rappuoli, stanno sviluppando l’anticorpo monoclonale per la cura del Covid-19. «Il presidente ci ha ascoltati molto attentamente e ha capito che il futuro del paese, dell’economia, dei posti di lavoro, si basa sulla scienza, su scienza di alta qualità, che si può far in posti come questi e credo che abbia capito che se investiamo su posti come questo, riusciamo ad andare molto lontano», ha detto lo scienziato Rino Rappuoli, a capo del team di ricerca sugli anticorpi monoclonali contro il Covid-19. «Credo che abbia capito l’importanza di fare ricerca avanzata - ha aggiunto Rappuoli dopo aver accompagnato Mattarella nella visita - e che la ricerca avanzata serve sia per fare vaccini e monoclonali per la nostra salute, ma anche per creare posti di lavoro, rilanciare l’economia, creare posti importanti per i nostri giovani e fare loro il training necessario perché poi possano trovare in Italia la possibilità di fare cose eccellenti e non abbiano bisogno di emigrare all’estero».

Convivenza antidoto all’ insicurezza

Il capo dello Stato nel suo intervento ha osservato che «di fronte all’incubo, al labirinto kafkiano, non confinato solo alla letteratura, contro i sentimenti di insicurezza e fragilità c’è solo un antidoto che è quello coltivato per tutta la sua vita da Antonio Cassese»: i «principi irrinunciabili della convivenza».


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