cerimonia del ventaglio

Mattarella: «La libertà non è il diritto di far ammalare gli altri. Aprire le scuole primo obiettivo»

L’appello a non abbassare le difese nei confronti del virus: «Esattamente 4 mesi fa sono morti in un solo giorno oltre 800 concittadini. Non possiamo e dobbiamo rimuovere tutto questo»

di M.Se.

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(EPA)

L’appello a non abbassare le difese nei confronti del virus: «Esattamente 4 mesi fa sono morti in un solo giorno oltre 800 concittadini. Non possiamo e dobbiamo rimuovere tutto questo»


2' di lettura

La cautela sulla pandemia è un «richiamo prezioso e opportuno. C'è infatti la tendenza a dimenticare e a rimuovere esperienze sgradevoli. Forse non era immaginabile che la rimozione affiorasse cosi presto mente nel nostro Paese continuano a morire persone per il virus. E' un motivo per non abbassare le difese». L’appello a mantenere alta l’allerta nei confronti del virus viene dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la classica cerimonia annuale del Ventaglio al Quirinale. «Non bisogna confondere la liberta' con il diritto di far ammalare gli altri» ha detto Mattarella.

Non rimuovere che 4 mesi fa c’erano 800 morti in un solo giorno

«Esattamente 4 mesi fa sono morti in un solo giorno oltre 800 concittadini. Non possiamo e dobbiamo rimuovere tutto questo, per rispetto dei morti, dei sacrifici affrontati dai nostri concittadini, con comportamenti che oggi ci permettono di guardare con maggiore fiducia - ha ricordato Mattarella -. Altrove il rifiuto o l'impossibilità di quei comportamenti ha provocato o sta provocando drammatiche conseguenze».

L’uso dei fondi Ue sia tempestivo, concreto ed efficace

Mattarella ha poi ricordato l’importanza dei fondi anti-crisi messi a disposizione dalla Ue. «L'ambito europeo è la cornice entro cui collocare la sapiente difesa degli interessi dei nostri concittadini. In questo ambito noi italiani siamo chiamati a fare la nostra parte e a utilizzare le risorse nell'ambito di un programma tempestivo, concreto e efficace».

Primo obiettivo: aprire regiolarmente le scuole

Mattarella ha inoltre voluto ricordare a tutti, cittadini e politici, quale deve essere il prossimo grande obiettivo: riaprire regolarmente le scuole. «E' in gioco il futuro, un futuro che richiede determinazione. I nostri ragazzi hanno patito un anno di disagio. Il sistema Italia non può permettersi di dissipare altre energie in questo campo. Lo sviluppo della nostra società subirebbe un danno incalcolabile. L'apertura regolare delle scuole è un obiettivo primario. L'Italia deve raccogliere la sfida e deve essere fatto ogni sforzo».

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