intervista a Politique Internationale

Mattarella: il vento del sovranismo non minaccerà l’esistenza dell’Ue

di Al.Tr.


Dall'Europarlamento alla Commissione, come funzionano le istituzioni Ue

2' di lettura

«Vi è un gran numero di paesi che si trovano in situazioni senza precedenti. Ma non credo che questi cambiamenti possano avere conseguenze sul funzionamento del Parlamento, della Commissione e del Consiglio europeo, e meno ancora minacciare l'esistenza dell’Unione» Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un’intervista alla rivista francese Politique
Internationale parlando del «vento del sovranismo». Nell’intervista, dal titolo “Francia-Italia: una relazione indistruttibile”, il capo dello Stato ha parlato, tra l’altro, anche dei rapporti tra i due paesi e della questione migranti, considerato il «tema forte» delle prossime elezioni europee. E ha lanciato un monito contro l’antisemitismo, un «vero e proprio veleno», «un virus mai debellato».

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Nuova generazione di giovani europei
«La logica storica che sottende all’integrazione è più forte di tutte le polemiche, di tutte le contestazioni e di tutte le deviazioni - aggiunge Mattarella - tanto più che stiamo assistendo all'emergere di una nuova generazione di giovani europei che sono al tempo stesso francesi ed europei, italiani ed europei, tedeschi ed europei, i quali viaggiano per tutta l'Europa in piena libertà, una libertà a cui non vogliono rinunciare». «Ecco perché ho fiducia nel futuro, nonostante le difficoltà, che non vanno ignorate, ma neanche esagerate», sottolinea il presidente.

Rapporti Francia non si sono lacerati. Serve accordo su estradizioni
Quando gli si chiede se siano cancellate le conseguenze della crisi diplomatica tra Italia e Francia, nell’intervista Mattarella risponde: «Assolutamente. Il Forum economico che si è tenuto il 1° marzo a Versailles, e che ha riunito le organizzazioni degli imprenditori dei nostri due paesi, la Confindustria e il Medef, ha dimostrato che i nostri rapporti di lavoro non hanno subito lacerazioni». «I nostri due paesi sapranno trovare un accordo su una questione delicata come quella delle estradizioni», sottolinea poi Mattarella, spiegando che l’Italia «ha sofferto molto durante gli anni di piombo» ma «siamo riusciti a sconfiggere il terrorismo senza mai derogare alle regole della democrazia e alle garanzie di diritto».

Migranti, la questione si affronta con soluzione Ue
Sul fronte dell’immigrazione «soltanto una soluzione europea può consentirci di padroneggiare un fenomeno che rischia di scuotere il continente» dice poi Mattarella, secondo il quale «questo sarà uno dei temi principali della prossima legislatura europea». «Che la solidarietà sia mancata è un fatto di cui non si può che prendere atto - spiega il presidente - la maggior parte dei governi ha reagito in funzione di preoccupazioni elettorali interne, e ciò ha impedito loro di dare una risposta comune a questo fenomeno senza precedenti».

Elezioni, sarà prima campagna pan-europea
«Sono 40 anni che il Parlamento europeo è eletto a suffragio universale diretto, ma, per la prima volta, stiamo assistendo a una vera e propria campagna elettorale pan-europea nel senso pieno del termine» ha detto Mattarella parlando dell’appuntamento del 26 maggio. «Non si tratta cioè di 27 campagne elettorali separate, bensì di un unico dibattito in un'unica arena, cui prendono parte leader e partiti politici di tutti i paesi».

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