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Mattarella in visita in Olanda. Dai migranti ai conti pubblici: cosa ci divide e cosa ci unisce

Si tratta di una visita di Stato e cioè la categoria più alta del protocollo diplomatico che comporta una serie di cerimonie formali, soprattutto in un Paese dove esiste la monarchia. Ma ci sarà spazio anche per la politica in questo lungo viaggio che si dipanerà tra Amsterdam, l’Aja e Maastricht

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3' di lettura

Un Paese amico, tra i fondatori dell’Unione europea, membro della Nato e con il quale la collaborazione bilaterale è forte anche se restano punti di vista diversi su alcuni dossier. Si tratta dell’Olanda, Paese che Sergio Mattarella, accompagnato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, visita da oggi, martedì 8 novembre, a dieci anni dall’ultima missione di un capo di Stato italiano e cioè Giorgio Napolitano nel 2012.

Visita di Stato

Si tratta di una visita di Stato e cioè la categoria più alta del protocollo diplomatico che comporta una serie di cerimonie formali, soprattutto in un Paese dove esiste la monarchia. Ma ci sarà spazio anche per la politica in questo lungo viaggio che si dipanerà tra Amsterdam, l’Aja e Maastricht. Proprio quest’ultima tappa renderà in pieno il senso di una visita dedicata ai valori europei della solidarietà e della necessità di non interrompere mai il percorso di una sempre maggiore integrazione. Proprio a Maastricht, l’11 novembre, Mattarella terrà un discorso forte sull’Europa approfittando del sapore simbolico del luogo dove 30 anni fa si firmò uno dei Trattati fondamentali per il progresso dell’Unione. E ciò avverrà durante un periodo nel quale intenso è il dibattito sul rinnovo del Patto di stabilità.

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Patto di stabilità, Olanda contraria al rallentamento dei paletti di bilancio

Mattarella si troverà a dialogare con una vecchia volpe della politica continentale come Mark Rutte alla guida del suo quarto governo con una coalizione centrista che va dai liberali progressisti ai calvinisti passando per i popolari. Un centrismo fortemente conservatore sulle regole di Bilancio e decisamente più “liberal” sui diritti. Il governo Rutte è alla guida dei paesi cosiddetti “frugali”, ossia quelli che avendo un bilancio in regola e un deficit basso cercano di contenere le spinte all’allentamento dei parametri del patto di stabilità.

Gestione dei flussi migratori, Amsterdam frena

Anche sul tema dei migranti restano da tempo visioni divergenti come sulla questione del trasferimento secondario dei rifugiati, che consentirebbe una più equa redistribuzione dei richiedenti asilo tra gli stati membri dell'Ue. Rimane invece ottima la cooperazione bilaterale tra i due Paesi così come la piena sintonia sull’approccio da tenere nei confronti della federazione russa.

Price cap, no di Rutte: non serve a ridurre i prezzi dell’energia

L’Olanda è contraria sia alla proposta di un price cap al gas, all’esame della Commissione europea, sia all’idea di un nuovo strumento di debito comune per fare fronte al caro energia. Per quanto riguarda il primo dossier, invece, il governo italiano non ha dubbi: l’Europa deve andare nella direzione di un tetto al prezzo del gas, o “price cap”. Il price cap è sostenuto anche dalla Francia di Macron. Rutte, capobanda dei falchi nordici, frena. L’Olanda non è convinta che un price cap serva a ridurre i prezzi, assicurare la sicurezza delle forniture e scongiurare che il gnl vada verso l’Asia. Sulla stessa linea olandese, la Germania di Olaf Scholz. Della squadra dei paesi contrari al price cap fanno parte anche Irlanda, Austria, Danimarca e Ungheria.

Lo stop a un “Sure 2”

Quanto poi all’ipotesi di mettere sul piatto ulteriori risorse Ue per attenuare l’impatto del caro energia su famiglie e aziende, sul modello del programma Sure, i “frugali” e la Germania chiudono, forti della tesi che il Recovery fund e il maxi-piano energetico RePowerEu sono già “opportunita’ per agire in solidarietà.

Gli appuntamenti di Mattarella

Per quanto riguarda il calendario della visita di Stato, Mattarella arriverà ad Amsterdam martedì sera 8 novembre e la mattina seguente, il 9, si recherà, accompagnato dalla figlia Laura, al palazzo reale dove lo accoglieranno il re Guglielmo Alessandro e la regina Maxima. Nel pomeriggio il capo dello Stato saluterà il personale dell’ambasciata d’Italia all’Aia e a seguire avrà un incontro con una rappresentanza della comunità italiana nei Paesi Bassi. Alle 16 Mattarella visiterà il museo Van Gogh e in serata la cena a palazzo reale. Giovedì 10 il Presidente si trasferirà a L’Aia dove incontrerà il Presidente del Senato Jan Anthoine Bruijn e la presidente della Camera Vera Bergkamp. Alle 13 Mattarella avrà un colloquio con il primo ministro Mark Rutte. Tornato ad Amsterdam il capo dello Stato visiterà alle 18,30 il museo di Anna Frank. Venerdì 11 Mattarella si recherà a Maastricht presso la House of Government, il luogo in cui trenta anni fa furono firmati i Trattati europei, dove farà il suo intervento e risponderà alle domande di alcuni studenti.

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