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MAXXI: nel budget 2019 i costi per la gestione del gemello de L'Aquila

Il progetto museale dovrebbe essere nella fase finale e nel 2020 aprire al pubblico dopo aver beneficiato di risorse che il Ministero e la raccolta fondi nel corso del Gala Dinner 2018 hanno destinato per la consentire una progettualità

di Maria Adelaide Marchesoni


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3' di lettura

Non ci sono ancora informazioni ufficiali ma non manca molto all'apertura, dopo l'intervento di recupero, di palazzo Ardinghelli, quella che sarà la nuova sede del MAXXI a L'Aquila. Il palazzo, proprietà demaniale dei Beni culturali, era sede di uffici. Dopo il terribile sisma, nel 2014, appena nominato l'allora (nonché attuale) ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, nacque l'idea del museo, e fu avviato lo stanziamento delle risorse per il recupero. Il palazzo ricevette un sostegno dalla Russia, che donò 7,2 milioni di euro e in seguito alla decisione di rendere palazzo Ardinghelli un museo quale sede distaccata del MAXXI nel capoluogo abruzzese, Governo e Parlamento con la Legge di Stabilità 2018 e 2 milioni di euro annui fino al 2024 (nella Legge di Bilancio 2018 anche un milione in più attraverso il Piano per l'Arte Contemporanea) sostengono il progetto museale.

Nello stato patrimoniale del MAXXI a fine 2018 tra i valori della collezione vi sono già tre opere destinate al MAXXI de L'Aquila per un valore di 140mila euro. Sempre per sostenere il progetto della nuova sede nel corso dell'evento di fundraising Gala Dinner 2018 sono stati raccolti 261.500 euro. Ma non finisce qui e nel budget 2019 sono stati indicati costi operativi per un totale di 1,775 milioni di cui 1,015 milioni relativi alle spese di gestione e 760mila euro per l'attività museale e le spese di sviluppo della nuova sede.

Affluenza
Nel 2018 il MAXXI ha registrato un aumento dell'11,3% a 204mila visitatori alle mostre e del 21% degli incassi rispetto al 2017: i ricavi della biglietteria ammontano a 1,35 milioni in crescita rispetto al 2017 (1,09 milioni). Sempre nel 2018 sono state vendute 3.000 card myMAXXI, l'abbonamento per l'ingresso illimitato alle mostre, alla biblioteca e agli eventi culturali. La MAXXI Community ha visto 580.000 utenti del sito web www.maxxi.art e 575.000 contatti sui social.

I numeri
Dall'esame dei conti e anche dalle informazioni contenute nella relazione degli amministratori e, non da ultimo, considerando l'andamento del cash flow nei primi mesi del 2019 è confermata la dipendenza del museo, al fine di conseguire un equilibrio di cassa, da un regolare versamento dei contributi statali.
Il budget 2019 indica proventi per complessivi 13,1 milioni di cui il 31%, pari a 4,02 milioni, sono generati dalle risorse proprie che comprendono oltre la biglietteria (stimata in 1,34 milioni), le sponsorizzazioni per mostre e le sponsorizzazioni tecniche e i proventi da fundraising indicati in 375mila euro. Sempre nel budget 2019 sono indicati i costi di gestione e attività museale del MAXXI a L'Aquila pari a 1,8 milioni circa di cui 760mila euro per le mostre e l'attività di conservazione.
A fine 2018 i proventi totali ammontavano a 13,2 milioni in crescita rispetto a 11 milioni del 2017. Il 54,5% dei proventi deriva dal contributo pubblico, in particolare del Mibac, nel quale sono compresi anche i contributi destinati a L'Aquila per 520mila euro, e della Regione Lazio con 350mila euro. Invariato a 600mila euro il contributo di Enel. Le risorse proprie derivanti dalla biglietteria e dall'attività di fundraising (che comprende anche il progetto L'Aquila) sono pari al 35%.
La gestione del museo comporta oneri per un totale di 13,209 milioni di cui la parte più elevata pari a 9,3 milioni è relativa ai costi per servizi. Tra questi 2,9 milioni sono indirizzati dal museo alle mostre e alle attività culturali e 1,1 milioni alle attività di sviluppo, promozione e fundraising.
La gestione 2018 si è chiusa con un sostanziale pareggio.

Il patrimonio
A livello patrimoniale tra le immobilizzazioni materiali sono iscritte opere d'arte per un valore di 14 milioni e hanno registrato nel corso dell'esercizio un incremento di 1,3 milioni per effetto delle acquisizioni e produzioni per un ammontare di 873mila euro e 498mila euro riferite a donazioni.
Il museo a fine 2018 presentava un fondo di dotazione di 12,7 milioni, costituito da contributi ricevuti in natura per 5,3 milioni, dai contributi del socio Fondatore per 5,2 milioni, del socio Fondatore Lazio per 200mila, dal contributo vincolato finalizzato all'acquisto di varie opere per 1,674 milioni, dal contributo Enel per 300mila euro e 45mila euro per raccolta fondi Art Bonus per sostegno dei mecenati al progetto “ottimizzazione deposito opere”.

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