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Maxxi, effetto Covid sui proventi: in calo del 12,10% nel 2020

La relazione della Corte dei Conti evidenzia l’aumento dei costi di gestione e del personale e la flessione le entrate proprie. Equilibrio di cassa della Fondazione legato ai contributi statali del MiC e dell’Agenzia delle Entrate

di Marilena Pirrelli

2' di lettura

La Sezione controllo enti della Corte dei conti ha approvato, con Delibera n. 105/2022, la relazione sulla gestione 2020 della Fondazione MAXXI, che gestisce il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo. Per il blocco delle attività a causa della pandemia, sono in calo del 12,10% sul 2019 (12.577.756 euro) i proventi 2020 (11.055.741 euro), formati in parte dai contributi di gestione (7.981.230 euro), dai ricavi di biglietteria (613.091 euro), dalle attività accessorie (1.903.352 euro) e da altri contributi (558.068 euro).

I costi

Anche i costi di gestione (10.962.777 euro) scendono del 12,04% sul 2019 (12.462.878 euro). Il costo del personale (43 unità sulle 76 di diritto) sale a 1.940.811 euro (+4,20%) e incide per il 17,70% sul totale dei costi, di cui quelli per servizi scendono del 14,02%. Decrescono, a causa della pandemia, sia i costi per mostre e attività culturali (-26,90%), sia i servizi museali (-52,53 %), che passano dai 939.838 euro del 2019 a 446.109.

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L’utile e il patrimonio

È in utile di 4.519 euro (9.283 nel 2019) il conto economico, grazie al risultato positivo di 92.964 euro (114.878 nel 2019) che ha compensato il saldo negativo della gestione. È in aumento del 3,01% il patrimonio netto (14.963.508 euro contro i 14.526.492 nel 2019), di cui 13.606.545 derivanti dal fondo di dotazione. Crescono anche (+0,44%) le immobilizzazioni, che raggiungono 17.948.170 euro (17.870.322 nel 2019) grazie all’aumento (+2,59%) delle opere d’arte. È in crescita di 5.573.042 euro l’attivo circolante, pari a 10.164.808 euro (4.591.766 nel 2019), per via delle maggiori disponibilità liquide. Salgono anche i crediti da 1.018.499 del 2019 a 2.327.022 euro. Il totale delle passività (fondo per rischi e oneri, Tfr e debiti) incide per il 19,44% sul totale del passivo.

L’intervento statale

L’equilibrio di cassa della Fondazione, presieduta dal 2012 da Giovanna Melandri, al suo secondo mandato dal 2017 ora in scadenza, è strettamente legato ai contributi statali. A fronte della flessione delle entrate proprie dal 36,69% del 2019 al 27,81%, il fondo emergenza del Mic ha sanato in parte il mancato incasso, mentre il contributo dell’Agenzia delle Entrate ha coperto gli oneri per i dispositivi di igiene e sicurezza.

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