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Mazda CX-30, il suv giapponese sfida i tedeschi su stile e hi-tech

Il crossover di Hiroshima è un modello inedito che segna un’evoluzione tecnologica. In arrivo anche il motore Skyactiv-X che mette insieme il meglio dei propulsori diesel e benzina

di Mario Cianflone


Mazda CX-30, il suv giapponese sfida i tedeschi su stile e hi-tech

3' di lettura

È un modello del tutto inedito che si inserisce in un'area di mercato che Mazda non aveva mai esplorato. CX-30 è, infatti, un suv compatto che si colloca tra il baby crossover CX-3 e il più grande CX-5. A rigor di logica il nome giusto avrebbe dovuto essere CX-4, ma questa denominazione è utilizzata per un veicolo venduto solo in Cina e prodotto dalla joint-venture Faw-Mazda, pertanto la casa di Hiroshima ha optato per aggiungere le decine. Presentato a marzo al Salone di Ginevra, siamo andati a provare il nuovo crossover nella zona del Taunus vicino a Francoforte. La prima impressione guardandolo e salendo a bordo è che sia un modello atipico per Mazda, che segna al pari della recentissima «3» un punto di svolta nel design e nella cura dei particolari. Lungo poco meno di 4.4 metri e larga 1.80 (per la precisione 4.395 mm e 1.795 mm) è abbastanza basso per essere una macchina a ruote alte. Arriva, infatti, a 1.540 mm di altezza, e questo lo porta più nel modo dei crossover, intesi come incrocio tra generi, più che in quello dei suv. Lo stile è un’evoluzione del famoso Kodo Design, cioè il linguaggio stilistico tipico della marca giapponese definito come the soul of motion, l’anima del movimento. Ora i designer hanno raffinato il concetto puntando sul minimalismo e essenzialità, pur con l’obiettivo di creare comunque linee personali e immediatamente riconoscibili e per nulla assimilabili a modelli concorrenti.

Mazda ha battezzato come Charge and Release questa evoluzione del Kodo che, inspirandosi alle pennellate nella calligrafia, giapponese, punta a fondere tre elementi: gli spazi vuoti (in giapponese Yohaku), le curve (Sori) e i giochi di luce e ombra (Utsuroi). Il risultato è una macchina che non assomiglia a nessun’altra. All’interno si nota cura e attenzione per i dettagli a livello premium: la plancia di aspetto gradevole è quasi identica a quella di Mazda 3 e gioca anche con i colori, infatti, il rivestimento superiore può essere in marrone tabacco o blu navy. Mutuato dalla 3 anche il sistema di infotainment che offre grafiche più moderne del vecchio MZD Connect. L’interfaccia è stata semplificata e il tutto fa leva su uno schermo centrale da 8.8 pollici, posto in una posizione purtroppo un po’ infossata e comandabile con una manopola multifunzione. È compatibile con Android Auto e CarPlay. Gli interni appaiono moderni e ben costruiti (i materiali sono di qualità) ma non convince l’ergonomia dei comandi della climatizzazione.

È già ordinabile e le consegne avverranno a settembre. La gamma motori, al lancio, comprende un due litri benzina mild hybrid Skyactiv-G da 122 cv e 213 Nm di coppia massima (la casa dichiara 6.2 l/100 km e 141 g/km di CO2 nel ciclo combinato) e un diesel da 1.8 litri Sky Active-D che eroga 116 cavalli e 270 Nm (5.1 l/100 km e 132 g/Km di CO2). I motori sono abbinati a cambi automatici o manuali e la trazione è anteriore oppure integrale. Al volante è piacevole ma non è certo un fulmine di guerra: qualche cavallo in più non sarebbe guastato. Si apprezzano comunque l’allungo e la silenziosità. CX-30 è una vettura confortevole e silenziosa e con un feeling d’uso e qualità percepita molto più premium d tante blasonate tedesche.

A ottobre arriva anche il motore magico, lo Skyactiv-X, ovvero il propulsore, incrocio, come la X vuole simboleggiare, tra ciclo otto e un diesel. Infatti, è il primo motore di serie ad accensione per compressione controllata da candela (Sppc). Riesce ad abbinare così i vantaggi di un diesel in termini di coppia e di bassi con le peculiarità di un benzina in fatto di linearità di risposta e di basse emissioni.

Lo abbiamo “assaggiato” su una Mazda 3 e il funzionamento è sorprendente per piacere di guida, sound e d efficienza. Quattro gli allestimenti: Evolve da 24.750 euro, Executive da poco più di 36mila euro, Exceed da circa 28mila euro ed Exclusive da 30mila euro. La dotazione è molto ricca anche negli allestimenti entry level con fari led, cruise control adattativo e il sistema intelligente di frenata in città con rilevamento pedoni e ciclisti.

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