Auto alla spina

Mazda MX-30, il debutto negli Usa coincide con l’arrivo della versione range estender

Il crossover compatto a batteria di Mazda è stato progettato per un impiego soprattutto urbano, ma quando in autunno debutterà negli Stati Uniti arriverà anche la variante con più autonomia

di Corrado Canali

Mazda MX-30, la prova dell’elettrica diversa dalle altre

2' di lettura

La MX-30 è stato presentata al Motor Show di Tokyo nel 2019 e da allora Mazda oltre che in Giappone l'ha messa in vendita anche in Europa. Negli Stati Uniti, invece, la prima elettrica del brand arriverà quest'anno in autunno e sarà commercializzata soltanto in California, anche se altri stati si potrebbero aggiungere all'elenco in una fase successiva sempre se che ci sia una domanda ulteriore a giustificare un lancio più ampliato. La MX-30 è tecnicamente associabile all'altro crossover del brand giapponese, ma a motore termico, la CX-30, rispetto al quale offre una batteria con una potenza di soli 35,5 kWh.

L’autonomia complessiva è di circa 200 km

Le dimensioni ridotte della batterie limitano l'autonomia a poco più di 200 km, compatibili con l'impiego in città, ma niente altro. L'MX-30 è dotata di un solo motore elettrico collegato l'asse anteriore, accreditato di 143 cv di potenza e 264 Nm di coppia. Qual è il ragionamento di Mazda nella progettazione della vettura? Al lancio della dell'MX-30, la casa giapponese ha affermato che con una batteria più piccola le emissioni della MX-30 durante l'intero ciclo di vita sarebbero state inferiori ad un analogo veicolo elettrico, ma con una batteria più grande e anche dell'altra compatta, ma alimentata a benzina la Mazda 3.

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In arrivo un range estender per viaggi più lunghi

Per adattare la MX-30 ad un impiego su tragitti più estesi di quelli urbani, Mazda aveva annunciato che ci sarebbe stata una versione ad autonomia più ampia. Ora in vista del lancio negli Usa il brand fa sapere ufficialmente che si tratterà di un piccolo motore rotativo. Una soluzione che verrà utilizzato esclusivamente per ricaricare la batteria. E' interessante notare che Mazda commercializza in alcuni mercati una versione della MX-30 ibrida molto più convenzionale che non arriverà probabilmente mai in Europa e negli Stati Uniti.

Ritorna su una Mazda il motore rotativo

La versione con l'equipaggiamento rotativo dovrebbe essere disponibile all'inizio del 2022 e il suo arrivo segnerà il ritorno di un motore rotativo su un'auto di serie per la prima volta dopo l'uscita di scena della sportiva Mazda RX-8 in vendita all'inizio dello scorso decennio che l'aveva portato al debutto. Un altro tratto distintivo della MX-30 è che le prestazioni in accelerazione sono state ottimizzate per essere più simili a quelle di un'auto a combustione interna. Invece della spinta molto più istantanea per cui i motori elettrici sono rinomati, la potenza viene, infatti, erogata gradualmente. Anche la ricarica rigenerativa non è così esasperata come su molti altri modelli elettrici.

L’eccentricità della MX-30 anche nelle porte posteriori

L'eccentricità della vettura non finisce qui. La MX-30, infatti, potrebbe disporre di una sola maniglia su ciascun lato, nonostante le porte siano quattro. Per aprire quelle posteriore, infatti, è necessario attivare le anteriori che come noto si aprono controvento. Una scelta come l'unità rotativa supplementare che è stata utilizzata in passato proprio dalla RX-8. All'interno infine per rispettare la sostenibilità della MX-30 l'allestimento delle console centrare non prevede pelli o soluzioni similari, ma il sughero che è una scelta decisamente più green.

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