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Mazda MX-5: la prova della spider giapponese da 184 cv

Abbiamo provato la spider più venduta al mondo che nella sua quarta generazione conferma le sue doti: piccola, leggera e con trazione posteriore

di Giulia Paganoni

3' di lettura

Essenziale. In oltre trent'anni Mazda MX-5 (alias Miata dagli) ha conquistato milioni di appassionati in tutto il mondo diventando la spider più apprezzata al mondo con 1,1 milioni di unità vendute. La quarta generazione si contraddistingue per il Kodo design, la trazione posteriore, il peso ridotto e il motore benzina da 184 cv.

La quarta generazione della Miata

La quarta generazione è arrivata nel 2014. Riconoscibile per la numerazione del telaio che inizia con ND (le generazioni precedenti sono NA, NB e NC) e dallo stile unico ed elegante dalla casa di Hiroshima: il Kodo Design (soul of motion), definito come l’espressione massima dell’estetica giapponese nel creare sempre qualcosa di nuovo e unico. La quarta generazione poi si contraddistingue per una peso inferiore di 100 kg rispetto alla precedente NC (la terza generazione) e con il centro di gravità più basso in assoluto.

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Inoltre, la ND esalta la reattività e l'agilità, nonché la perfetta posizione di guida che viene definita Jinba Ittai, ovvero nella tradizione giapponese è la relazione tra “cavallo e cavaliere come una cosa sola”, che in questo caso viene tradotta nella relazione tra l'auto e il conducente. Caratteristiche, queste, che hanno fatto da sempre della MX-5 l’essenza del piacere di guida.

L'auto è disponibile sia con la capote apribile manualmente con un semplice gesto sia con tetto rigido retrattile (Rf) che si apre e chiude elettricamente in soli 13 secondi anche in marcia ad una velocità inferiore a 10 km/h.

Novità del MY2022

Nel Model Year 2022 vengono introdotte alcune novità, tra cui la tinta Platinum Quartz Metallic che combina una finitura bianco serico con una traslucenza simile al quarzo. Nuovi anche gli interni terracotta che presentano pelle Nappa di alta qualità dal colore vivace a liscia al tatto. Infine, per la versione roadster, la capotte è ora disponibile anche in blu scuro.

Per quanto riguarda il piacere di guida, nel MY2022 viene introdotta la tecnologia Cinematica Posture Control (Kpc) che amplifica le capacità intrinseche della sospensione posteriore multi-link la cui struttura è stata progettata per impedire che il corpo vettura si sollevi. Quando il Kpc rileva la differenza di velocità tra le ruote posteriori e reagisce aumentando, seconda la necessità, il livello di intervento per affinare la risposta del retrotreno e stabilizzare l'auto. Infatti, essendo una spider con trazione posteriore e motore anteriore, è facile farla “scodare” con il sovrasterzo ma con questo sistema l'auto resta più stabile.

Tecnologie di bordo

I passeggeri possono contare su un sistema di infotainment con schermo da 7 pollici gestibile tramite la manopola, dotato dei protocolli Android Auto ed AppleCarPlay. Per quanto riguarda l'equipaggiamento di sicurezza, la Mx-5 MY2022 offre anche il sistema che monitora la segnaletica orizzontale, l'assistenza la parcheggio, il sistema che monitora gli angoli ciechi e i fari a Led Matrix adattivi con modalità d'illuminazione variabile.

Motore benzina da 184 cv

La gamma motori comprende un benzina 1.5 litri Skyactiv-G da 132 cv che ha una coppia massima di 152 Nm ed è in grado di raggiungere una velocità massima di 204 km/h coprendo lo 0-100 km/h in 8,3 secondi.

E poi, la versione più potente, quella che abbiamo provato (soft top), monta il quattro cilindri Skyactiv-G 2.0 litri da 184 cv (135 kW) che ha una coppia massima di 205 Nm disponibile già a 4.000 giri.

Lo spunto 0-100 km/h viene coperto in 6,5 secondi e raggiunge una velocità massima di 219 km/h. I consumi si attestano sui 6,9l/100 km, come dichiarato anche dalla casa. Entrambe le motorizzazioni sono abbinate a uno cambio manuale a sei marce con innesti molto rapidi e ravvicinati che è stato progettato appositamente per quest'auto. In opzione e, solo per la versione RF 2.0 litri, è disponibile anche la trasmissione automatica sempre a sei rapporti.

Com'è da guidare

Stare al volante di una MX-5 è sempre qualcosa di particolare. L'abitacolo è piuttosto piccolo ed essenziale. La posizione di guida, così bassa e accogliente, è particolare rispetto alle altre a cui si è abituati e si impiega un attimo ad abituarsi, soprattutto se si scende da un veicolo a ruote alte, proprio l'opposto rispetto alla spider giapponese. Quando si accende, il quattro cilindri benzina da 184 cv emette un ben rombo.

Da guidare risulta essere molto piacevole: la cosa che ci è piaciuta molto è il cambio con le marce vicine e gli innesti molto precisi. Il motore è molto elastico e lineare ed ha una buona ripresa e quanto sale di giri fa un bel rumore da sportiva.

Abbiamo notato che, soprattutto quando si cambia marcia, si percepisce la precisione nel posizionamento del volante e della leva del cambio (la filosofia del Jinba Ittai) che permettono uno spostamento minimo della mano e del braccio. Peccato per il sistema di infotainment, ancora un po’ agée.

Il prezzo di listino per la versione 2.0 litri da 184 cv che abbiamo provato parte da 37mila euro.

Riproduzione riservata ©

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