LA PROVA DELLA SETTIMANA

Mazda3 Skyactiv-X M Hybrid, la prova della mild hybrid che abbina il meglio di benzina e diesel

Per essere efficiente, sobria e pulita questa Mazda sfrutta un powertrain mild hybrid che è il punto d'incontro fra il funzionamento di un'unità a benzina e di una diesel

di Massimo Mambretti

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Per essere efficiente, sobria e pulita questa Mazda sfrutta un powertrain mild hybrid che è il punto d'incontro fra il funzionamento di un'unità a benzina e di una diesel


3' di lettura

Il due litri Skyactiv-X da 180 cv della Mazda3 si prefigge di levare di mezzo ogni dubbio se scegliere un'auto con motore a benzina o a gasolio, poiché funziona un po' come tutti e due. Il suo obiettivo è quello di offrire un carattere non pigro e una voracità contenuta contando anche sul sistema mild hybrid a 24 Volt, che porta in dote anche tutte le agevolazioni legate all'omologazione ibrida. In definitiva, la Mazda3 Skyactiv-X al momento è la perfetta ambasciatrice della filosofia multisoluzione che guida la casa di Hiroshima nei territori dell'ottimizzazione del rapporto fra rendimento ed efficienza. O meglio, fra resa e spesa. Un capitolo che include anche il prezzo di 31.600 euro della versione top di gamma Exclusive, in pratica full optional.

Mazda3 Skyactiv-X M

Mazda3 Skyactiv-X M

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Mazda3 Skyactiv-X, sfrutta la sinergia fra tante tecnologie

Non distaccandosi formalmente dalle altre Mazda3, l'attenzione della nostra prova della Skyactiv -X si concentra sulle sensazioni che suscita avere a che fare con un motore così particolare. Infatti, non solo è ibrido ma gioca con miscele ricche e magre alternando cicli di funzionamento comandati dall'accensione della candela con quelli generati dalla compressione per offrire una combustone ottimale, ha un sistema d'iniezione che lavora in due fasi e sfrutta il soffio di un compressore volumetrico. Quest'ultimo, però, non influenza la potenza ma sostiene la fluidità dell'erogazione ai bassi regimi.

Mazda3 Skyactiv-X, come va

Quest'ultima non si dissolve strada facendo poiché la precisione e la puntualità con cui ogni tecnologia svolge il suo compito estende questa peculiarità in tutto l'arco dei regimi, sebbene senza originare un temperamento scalpitante come potrebbero fare pensare le prestazioni dichiarate (216 all'ora, 0-100 in 8”2) e la potenza di 180 cv dell'innovativo 2 litri giapponese. Tra l'altro, l'unico di questo genera attualmente in circolazione. D'altronde, se non si sconfina nei territori delle auto con ambizioni realmente sportive, i dettami che oggi guidano lo sviluppo dei motori spingono a trovare il punto d'incontro fra l'istintiva fruibilità e l'efficienza. Guidando la Mazda3 Skyactiv-X questo risultato è messo in luce, ancora più che dalla prontezza con cui in ogni situazione reagisce il motore nonostante i rapporti un po' lunghi del cambio, sia dalla linearità delle risposte ai comandi dell'acceleratore che non lascia trasparire cosa succede dentro ai cilindri sia dalla silenziosità con cui si esprime. Così, al volante di questa Mazda3 si percepisce che si può sempre contare sulla spinta giusta e, dopo un po' di strada, si aggiunge anche il fatto di dovere fare meno soste al distributore rispetto alle attese. In effetti, la percorrenza media finale del nostro long test si è attestata a 16 chilometri con un litro, assai vicina a quella di molte turbodieseldi pari cilindrata e potenza.

Mazda3 Skyactiv-X, come si viaggia

Nei confronti della gradevolezza della guida si riflettono sia il comportamento impeccabile determinato dalle regolazioni dell'assetto e dello sterzo che creano un dialogo diretto fra uomo e macchina sia il confort generale. Quest'ultimo è frutto anche della capacità con cui le sospensioni incassano ogni tipo di irregolarità e dal fatto che nessuna vibrazione invade l'abitacolo anche quando entra in campo lo Start&Stop. Questi fattori avvalorano le positive sensazioni generate dalla presentazione dell'abitacolo, nella quale si combinano materiali di qualità e assemblaggio preciso con un design dell'arredamento accattivante e hi-tech. Tuttavia, bisogna fare i conti con alcuni comandi un po'sparpagliati, con una strumentazione solo parzialmente digitale e un infotainment che non ha ancora imbarcato un assistente vocale personale residente, sebbene si possa contare su quelli di Apple CarPlay e Android Auto che, però, non interagiscono con la vettura. Sul fronte della funzionalità si riflettono anche le esigue estensioni dei cristalli e la consistenza dei montanti posteriori che limitano la visibilità in manovra e rendono poco luminosa la zona posteriore dell'abitacolo. Che dal canto suo non è nemmeno molto ampia, al pari del bagagliaio.

Pro

Consumo

Equipaggiamento

Comportamento

Contro

Temperamento

Bagagliaio

Abitabilità posteriore

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