TRASPORTI

Mazzoncini (Fs): «Aereo e treno sono complementari»

di Mara Monti

(ANSA)

3' di lettura

«Mettere mano alle regole del settore dei trasporti? Dipende qual è l’obiettivo partendo dal presupposto che oggi pensare di ribaltare il rapporto tra treno e aereo è antistorico e su alcune tratte poco competitivo per una compagnia aerea». Renato Mazzoncini, ceo del gruppo Ferrovie dello Stato, difende la sua posizione pensando ai collegamenti sulla tratta Roma-Milano, dove oggi l’alta velocità ferroviaria è un benchmark. Per Alitalia, invece, è un passato che non passa e su cui il commissario della compagnia aerea Stefano Paleari recentemente ha chiesto di rivedere le regole di “convivenza” tra treno e aereo partendo dai costi di pedaggio fissati dall’Autorità dei trasporti: 10 euro a passeggero per ogni biglietto ferroviario e 40 euro per il l’aereo. «Le tariffe sono correlate al fatto che un treno, ad esempio l’ATR500, trasporta fino a 750 persone mentre un aereo al massimo ne porta 200. Se avessimo treni con lo stesso numero di passeggeri anche noi saremmo costretti a pagare di più», ha detto il Ceo parlando al Sole 24 Ore durante il convegno di Andaf (Associazione dei direttori finanziarie amministrativi).

Dati corretti, ma non si pensi di diventare competitivi semplicemente abbassando le tariffe, aggiunge: «E’ un discorso di politica dei trasporti. Lo Stato deve decidere se è opportuno che i cittadini si muovano in treno o in aereo per andare da Milano a Roma e viceversa. Ma va nell’interesse del paese dopo avere realizzato una infrastruttura come l’alta velocità? Oggi siamo in una situazione in cui il trasporto aereo è un importante complemento del trasporto ferroviario sulla lunga percorrenza. Alitalia è alla ricerca di un suo equilibrio, ma pensare di diventare competitivi sulla Milano Roma non ha senso».

Loading...

In Alitalia qualcosa sta cambiando se sei Airbus per il medio raggio sono tornati alle società di leasing facendo posto a un Boeing 777-300 per il lungo raggio da impiegare sulle rotte di New York e Buenos Aires. «Oggi lo short hall è controllato dalle compagnie low cost e le grandi compagnie si giocano la partita sul lungo raggio e sui voli intercontinentali. Mi sembra che Alitalia si stia muovendo in questa direzione, quello che avrebbe dovuto fare anni fa».

In tutt’altra direzione si sta muovendo Ferrovie dello Stato che intende investire 5 miliardi di euro nei prossimi tre anni per sostituire il 50% dei treni regionali: «Vogliamo raggiungere i livelli dell’alta velocità anche nel trasporto regionale e il 90% dei nostri investimenti andrà anche in questa direzione». Come il progetto Ece (Extended costumer experience) la piattaforma di biglietto unico integrato, con l’idea di riuscire a sostituirsi a Google, Transit o Moovit, creando un’app dove, oltre ai loro servizi, ci sia anche la possibilità di acquistare biglietti integrati o di altre compagnie (vedi Alitalia): «Ferrovie dello Stato è diventata la grande metropolitana d’Italia e oggi vogliamo diventare porta di accesso ad un sistema integrato di mobilità passeggeri ed entrare nelle città metropolitane». Ad esempio investendo direttamente nelle infrastrutture metropolitane delle città: «Investiremo in 7-8 metropolitane italiane senza passare dal project financing troppo costoso e impegnativo da gestire - ha aggiunto il ceo -. L’Italia è troppo indietro in tema di trasporti e ogni anno perde 7-8 punti di Pil per la sua arretratezza».

Mazzoncini pensa anche al ponte sullo Stretto che tante polemiche ha sollevato in passato: «Ritengo che sia un tratto fondamentale del corridoio ferroviario scandinavo mediterraneo, non c’è alcun paese al mondo in cui 6 milioni di persone distanti tre chilometri da una costa all’altra vengono lasciate senza un collegamento fisso. Quello che non ha funzionato è stato l’utilizzo del project financing come strumento di finanziamento. Se avessimo costruito l’alta velocità con questo strumento non l’avremmo mai fatta».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti